Dopo l’annuncio della svolta autoritaria del Governo Draghi, una folla si raduna in piazza a Torino per manifestare la protesta contro il Green Pass

Migliaia di persone sono confluite in Piazza Castello, a Torino, in protesta contro il Green Pass e il nuovo l’obbligo vaccinale imposto dal governo Draghi. La manifestazione si chiama “No Paura Day” ed è stata promossa due giorni fa su internet. “Mostriamo che questa sera in piazza siamo in tantissimi: siamo almeno cinquemila persone”.
La folla dei manifestanti ha scandito a più riprese il grido “Libertà, libertà”. Le persone adunatesi per la protesta si oppongono all’introduzione del green pass, dell’obbligo vaccinale e alla proroga dello stato di emergenza. Persone di tutte le età presenti in piazza. Gli organizzatori, così come i manifestanti, proclamano la libertà di scelta e si definiscono “free vax”. “Ognuno deve essere libero di scegliere” sostengono in Piazza Castello. “Il green pass segna uno stato di Polizia” ribadisce ancora uno speaker dal palchetto allestito su un furgone.

Folla in Piazza Castello a Torino per il No paura Day, manifestazione lanciata due giorni fa via internet per protestare contro il Green pass e l’obbligo vaccinale, Torino, 22 luglio 2021. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO


I manifestanti sostengono che le norme approvate siano un “sistema per limitare la libertà personale” e se la prendono con coloro che “non reagiscono”. Sul palco è salito anche Ugo Mattei, docente di diritto all’università di Torino candidato sindaco alle prossime elezioni comunali con la lista civica Futura – Per i beni comuni. L’evento è stato lanciato su Facebook qualche giorno fa. Coloro che si sono radunati in piazza sono convinti che il green pass sia una “discriminazione” ed una violazione dei diritti alla libertà del singolo.
Il premier Mario Draghi ha sostenuto in conferenza stampa le consuete tesi dei pro vax affermando che il vaccino salva la vita e solo quello è la panacea contro qualsiasi male. Le affermazioni sono contestate da vari scienziati indipendenti non collegati alle grandi multinazionali dei vaccini.

I manifestanti hanno sostenuto che gli scienziati contrari all’uso dei vaccini genetici affermano che questi vaccini (considerati sperimentali) non proteggono dalle infezioni e favoriscono il contagio. Inoltre le reazioni avverse e i decessi conseguenti all’uso dei vaccini sono nascosti dai media del sistema in una gigantesca campagna di pressione per indurre la popolazione a sottoporsi al vaccino.


I manifestanti adunatisi in piazza hanno gridato slogans fra i quali “libertà, libertà” e “No alla Dittatura sanitaria”.
La Digos indaga per individuare la identità dei manifestanti e i media di regime cercano di minimizzare la manifestazione attribuendola a gruppi estremisti e soggetti no vax antisociali.
Nel frattempo si prepara la stretta del governo che proibirà qualsiasi manifestazione di dissenso adducendo motivi di prevenzione sanitaria e rendendo la vita difficile a chi vorrà sottrarsi alle direttive del Governo Draghi/ Speranza.

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