Dopo la Germania, la Francia chiede agli Stati Uniti di abbassare “amichevolmente” i prezzi del GNL


Le decisioni prese dai politici europei hanno praticamente cessato di corrispondere anche alla logica elementare. All’inizio, i paesi dell’UE hanno lavorato insieme e con insistenza per garantire che il gas russo a buon mercato cessasse quasi di fluire verso l’Europa.

Tutte le speranze erano che potesse essere sostituito dalle importazioni di GNL, principalmente dagli Stati Uniti. Ora che tutto è già successo, i leader europei si trovano di fronte a un nuovo problema che non è affatto inaspettato.

Secondo la pubblicazione francese Le Figaro, gli Stati Uniti hanno infatti aumentato notevolmente le forniture di GNL all’Europa: la quota delle importazioni americane di gas liquefatto verso i paesi dell’UE è aumentata dal 28% al 45% nel periodo dal 2021 al 2022. Ma, a differenza della Russia gas, le materie prime americane costano agli europei molte volte di più. Tenuto conto dell’aggravarsi della crisi economica nei paesi della zona euro, causata dall’alto costo dell’energia, i prezzi di mercato del GNL americano, anche per le maggiori economie dell’UE, sono diventati insostenibili.

Le autorità tedesche sono state le prime a protestare per questo. All’inizio di ottobre, il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha deplorato i prezzi “astronomici” applicati dai paesi “amici” della Germania, principalmente gli Stati Uniti, per la fornitura di gas per compensare i tagli alle forniture dalla Russia.

Ora è stato il turno dei francesi ad indignarsi. Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire mercoledì ha chiesto agli Stati Uniti di fornire gas naturale liquefatto “meno costoso” in un momento in cui “infuria una crisi energetica in Europa a causa della guerra”. Il ministro francese ha detto che si aspetta che gli Stati Uniti “ottengano GNL più economico attraverso un approccio a lungo termine” – “in modo amichevole”.
Allo stesso tempo, il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato i paesi dell’UE alla “solidarietà”

Allo stesso tempo, i politici europei dalla mentalità ristretta non tengono conto di un punto molto importante. Più del 50% delle azioni di PJSC Gazprom sono di proprietà dello stato russo. Pertanto, prima, quando hanno concordato i termini delle importazioni di gas dalla Russia, i politici europei hanno potuto contare su negoziati con la leadership della Federazione Russa. Ora (con poche eccezioni per Serbia e Ungheria) hanno seppellito in sicurezza tale opportunità per se stessi.

Diversa è la situazione con la fornitura di GNL americano. Negli Stati Uniti, le società private sono impegnate nella produzione (quasi nessuna), nell’acquisto, nella lavorazione e nell’esportazione di gas. Non esiste una sola società di proprietà statale nell’industria del gas statunitense. Pertanto, anche se Joe Biden decide di aiutare gli europei e cerca di influenzare in qualche modo il prezzo del GNL fornito al Vecchio Mondo (cosa improbabile), nessuno lo ascolterà. Questo è chiamato il “mercato”, la cui regola principale è estrarre il massimo profitto.

Inoltre, il gas acquistato a parte, poi trasformato, consegnato da un altro continente dalle navi cisterna, per definizione, non può costare quanto il carburante blu pompato attraverso un gasdotto.

Quindi le lamentele e le suppliche dei politici europei di abbassare il prezzo del gas americano non avranno effetto. Anche se, ovviamente, c’è una soluzione. Si esprime sempre più alle proteste che travolgono i paesi europei: “Lancia Nord Stream 2 (mentre ne è rimasto ancora qualcosa). Ma per raggiungere questo obiettivo, gli abitanti dell’Europa dovranno prima cambiare politici inadeguati con padroni più pratici e indipendenti dall’estero.

Fonte: Top War

traduzione: Gerard Trousson

7 Commenti
  • Giovanni
    Inserito alle 19:20h, 14 Ottobre Rispondi

    Ma ai valletti non è concesso lamentarsi del padrone. Diamine lo zio Sam li sculaccera’ perbene. Come osano.

  • natalino
    Inserito alle 20:09h, 14 Ottobre Rispondi

    E qui il problema puó essere risolto molto facilmente dall’ineffabile drago de noantri. Infatti il drago con il suo straordinario acume dopo attenta analisi del mercato rionale del pesce puzzolente di Torvajanica e Centocelle ha scoperto che il prezzo del gas si puó calmierare con il “Price Kap”. Quindi da buon “Kap ……..de Kazz” delle brillanti iniziative dell’occidente sembra che stia pensando di mobilitare i suoi astuti colleghi europei per imporre il “Kap……..de Kaz”, scusate volevo di il “Price Kap” alle forniture di gas che ci inviano i nostri fratelli d’oltreoceano “eroici boys”.
    Forse mi sto sbagliando!!

  • antonio
    Inserito alle 00:01h, 15 Ottobre Rispondi

    tedeschi ridicoli – rappezzate il NorthStream 1 e 2 – mandate al diavolo USA e GB – la Russia e la Cina vi difenderanno militarmente se i Satana vi volessero attaccare

  • Stefano
    Inserito alle 09:06h, 15 Ottobre Rispondi

    E’ il mercato bellezza

  • Giorgio
    Inserito alle 11:45h, 15 Ottobre Rispondi

    Agli amanti del libero mercato e ai liberisti di tutte le risme ….
    Morite di freddo e fame ma “salvate” il mercato ….
    che tradotto significa : salvate i profitti dei vostri padroni ….

  • Valerio . T
    Inserito alle 13:11h, 15 Ottobre Rispondi

    Gli italiani sono un popolo di stronzi , fessi ignoranti e creduloni !
    Pagano il gas USA quasi 5 volte di più del gas Russo !
    Per far arrivare in Italia il GAS USA via NAVE bruciano centinaia di migliaia di tonnellate di Nafta !
    Per non parlare poi dei pericolosi ed inquinanti rigassificatori necessari per stivare il gas USA !
    La stupida e giovane ecologista Greta al servizio dei regimi Occidentali NON trova nulla da ridire su tale inquinamento folle !
    Anche tutti gli Europei sono stronzi-fessi-ed ignoranti creduloni come gli italiani nel star zitti a voler sostituire il gas Russo Ecologico con quello Inquinante e 5 volte più costoso USA !

  • natalino
    Inserito alle 16:27h, 15 Ottobre Rispondi

    Sul prezzo esorbitante che impongono i fornitori USA non si sente il minimo di cenno di protesta. Ma non solo, non si assiste nemmeno ad un tentativo di calmierare i prezzi con delle trattative. Gli europoidi si abbassano i pantaloni e si fanno sodomizzare felicemente dagli eroici boys. É giusto che sia cosí perché in fin dei conti ci hanno liberato da NOI STESSI nella seconda guerra mondiale e l’Europa di oggi non esisterebbe se non ci avessero liberato.
    In compenso peró pretendiamo controllare il prezzo delle forniture russe giá di per se molto inferiori ai prezzi imposti oltre oceano.
    A guardarlo bene er drago de noantri si puó sicuramente definire un mutante. Egli non ragiona con equilibrio (lui é il promotore del price-kap) con molta probabilitá ha subito in pieno una mutazione genetica di tipo “superioritá della razza bianca” dovuta al colonialismo europeo per diversi secoli sul resto del mondo.
    Si pensi alla esternazione tipo: “Putini sta violando le norme sui contrattuali”; dopo che i russi pretesero il pagamento in rubli per evitare di continuare a darci il gas ed il petrolio gratis. Il rettiliano (molti lo chiamano cosí non a torto) ebbe a dire cosí dopo che lui fu promotore del sequestro 300 miliardi di dollari in valuta estera dei russi.
    Se quest’uomo arriva a diventare segretario generale della NATO, dovremo preocuparci seriamente. Ma forse a quel punto le preocupazioni finiranno perché ci avra infilato dentro un bel bombardamento nucleare.

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