"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dopo aver snobbato periferie e mondo operaio, la sinistra riparte da migranti, gay e rom

di  Luciano Lago

Non ci voleva la sfera di cristallo per prevedere il crollo della sinistra mondialista, quella del “ce lo chiede l’Europa” e dell’inchino ai mercati, tanto che la botta forte è arrivata con gli ultimi risutati elettorali e si è visto che il popolo costituito da lavoratori, partite IVA, disoccupati, operai e piccoli produttori ha voltato le spalle alla Sinistra ed ai suoi guru. Il crollo è diventato visibile persino nelle vecchie roccaforti della sinistra come Imola, Siena, Pisa, Terni dove si è verificato un netto cambiamento e i politici del PD e suoi sodali sono stati sonoramente trombati.

Era nell’aria e la scofitta è ancora più clamorosa considerando che la sinistra aveva a suo favore tutti i grandi media, gli opinionisti più accreditati, le università, il Cinema, le Tv, i più famosi artisti e cantanti, tutti regolarmente schierati, come anche i maggiori centri di cultura e i docenti un uversitari. Ancora oggi, chiusi nella loro tracotanza, questi “maitre a penser” del “politicamente corretto” si chiedono sconsolati come è potuto succedere, incapaci di una seria autocritica.

La sinistra si era affidata ai suoi guru, uno di questi Roberto Saviano che, qualche giorno fa aveva parlato di di «resistenza con profughi, gay e rom …Proviamo a costruire uno spazio culturale e umano che sia argine alla prepotenza di questi giorni», diceva Saviano e poco dopo si allontanava copn la sua numerosa scorta. In pratica Saviano ha il merito di aver identificato la nuova base elettorale della sinistra, una volta abbandonati gli operai, i disoccupati ed il mondo del lavoro, questa dei migranti, gay e rom costituisce il vero zoccolo duo da cui ripartire.

Lo avevamo scritto non molto tempo fa: La sinistra mondialista, a totale servizio del sistema globalista e dei potentati finanziari, negli ultimi tempi in Italia ha dimostrato plasticamente di aver voltato le spalle alle periferie ed alle masse popolari, quelle angustiate dall’aumento della criminalità, degrado ed immigrazione incontrollata, per dedicarsi alla tutela degli immigrati ed alla rinnovata campagna di antifascismo. Un abile espediente per occultare la propria nullità ideologica e culturale. Eravamo stati facili profeti.

Questo cambio di politica della sinistra italiana non è avvenuto per caso e non soltanto in occasione delle cronache degli ultimi mesi ma si tratta piuttosto di un processo attuato nel corso degli ultimi 20/25 anni e più, da quando sono iniziati i fenomeni migratori di massa, fenomeni salutati dalla sinistra come un fenomeno “spontaneo” ed irreversibile che avrebbe migliorato la società ed apportato nuove risorse. Non è stato così ed oggi si inizia a percepire un cambio di passo.

Da alcuni osservatori critici o più avveduti si erano sollevati gli allarmi sulle conseguenze di questo fenomeno, per la incontrollabilità ed i rischi di insicurezza e di degrado ma i politici della sinistra mondialista hanno continuato a sostenere che questi erano effetti secondari e non erano dimostrati ma che fosse importante accogliere e “salvare” tutti, integrare ed abbattere le differenze, non mancando di esaltare i mercati aperti e la nuova cultura che metteva al primo posto i diritti dei “diversi”: quelli degli immigrati, dei gay, dei transessuali, prima dei cittadini e delle famiglie italiane.

Proteste dei cittadini

I grandi media e gli intellettuali al servizio del sistema non si risparmiavano nel considerare le migrazioni come un fattore collegato alla globalizzazione, alla necessità di aprirsi all’apporto di nuove risorse e non mancavano di esaltare la globalizzazione come nuovo paradigma di progresso. Roberto Saviano, intellettuale al servizio del sistema, arrivava ad auspicare sindaci di colore per i paesi del sud Italia e ripopolamento dei paesi del sud con i migranti africani.

Avevamo anche notato come i profeti della globalizzazione e dei mercati non avessero calcolato la rabbia delle gente comune che ha fiutato la trappola in cui è caduta ed ha iniziato a manifestare la propria insofferenza. In altre parole sembra fosse iniziato un certo risveglio delle masse popolari, quelle delle periferie degradate, delle zone più emarginate che hanno subito il degrado e l’insicurezza dulla propria pelle.
Quello che è apparso evidente è il fatto che la sinistra mondialista, quella dei circoli politici, dei media e degli intellettuali, aveva dimenticato del tutto chi fosse il popolo, quale fosse la classe lavoratrice: se la era persa per strada.

I governi della sinistra mondialista (Renzi, Gentiloni) ed i loro sostenitori predicavano l’integrazione e l’apertura delle frontiere, davano il benvenuto a tutti, affermavano la necesità di accogliere le nuove masse di migranti economici ma occultando il fatto che le masse di migranti provocano un costo sociale, una disarticolazione delle comunità e un abbassamento dei salari dovuto alla disponibilità di mano d’opera di riserva. Questo veniva visto come un discorso razzista e retrogrado dall’intellettuale di sinistra alla Saviano ma veniva ben accolto dalle masse del popolo delle periferie come una difesa sociale dei propri diritti e delle aspettative.

Manifestazione contro immigrazione di massa

Il lavoratore autoctono (e gli stessi stranieri integrati e residenti da anni), come il piccolo produttore, si sono trovati messi all’angolo e spesso sacrificati dalle politiche di apertura dei mercati imposti dalla Unione Europea e dall’ acoglienza senza limiti a favore dei migranti che rende più difficile l’accesso ai servizi sociali, più problematica la convivenza con culture profondamente diverse, visto che le risorse sono limitate e non sono disponibili per tutti.

Oggi la gente chiede il conto ai politici e una buona parte di questo popolo ha voltato le spalle ai miti obsoleti del mondialismo aperturista, ormai privi di rispondenza sociale. I populisti di destra come la Lega o perfino Casa Pound, inclusa una parte dei 5 Stelle, per il paradosso tipico di questa epoca, sono rimasti loro a difendere i lavoratori ed i loro diritti mentre la sinistra globalista li affossa.

In aggiunta i guru della sinistra sostenevano che fosse necessario sottostare ai mercati, allo “spread”, alle direttive della UE ed all’oligarchia europea che esercita il suo potere alle spalle dei popoli. Il parere del popolo, della massa poco colta e poco partecipe, come ha sostenuto ultimamente anche Scalfari, il patron del gruppo Repubblica/Espresso, non conta, deve affidarsi all’elite che decide per lui.

In questo momento storico il popolo ha deciso di voltare le spalle alla sinistra ed i suoi guru, come Scalfari, Saviano, la Bonino, la Boldrini e compagnia cantante sono destinati a trovare il loro posto nella “spazzatura della Storia”.

*

code

  1. Claudio 3 settimane fa

    Quel che peserà sempre e che comunque questi balordi psicopatici criminali insieme ai loro branchi di utili idioti, non saranno mai puniti
    abbastanza e comunque mai nella misura che meritano (trattasi di folli criminali che distruggono popoli interi), non credo esista una punizione
    che ripaghi i loro debiti per i danni che arrecano ad intere nazioni.Anzi, i loro dirigenti continueranno persino a ricevere un ”vitalizio” da chi volevano distruggere.
    E ciò che si dovrebbe è eliminarli (anche fisicamente dopo ovviamente aver passato almeno 20 anni a spaccar pietre sotto il sole e restituito con gli interessi
    quel che hanno rubato sino all’ultimo centesimo + interessi).Perchè questi balordi saranno sempre pronti a risorgere adf ogni favorevole occasione,
    approfittando della stupidità di molti, per causare danni anche irreversibili.Invece in qualche modo continueranno a ”spassarsela” a nostre spese,
    e soprattutto ….seguiteranno a fottere ad oltranza,chi casca nelle loro luride idee da psicopatici sicuri della loro impunità.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. 3 settimane fa

    L italia ,…… ci siamo nati ,e non la molliamo a rinfrociti erasmus ,rom, beduini e bonobo.
    hanno fatto male i loro conti.
    Fuori i pdini dall italia, fuori leu fuori piu’ europa , se gli italici ,gli fanno cosi’ schifo ,che si levino loro dalle palle
    Siamo abbarbicati alla nostra terra , e non ci sradicheranno

    Dalle colline metallifere saluti.
    josey wales

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Pippo 3 settimane fa

    Spazzatura erano e spazzatura saranno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Stephanik 3 settimane fa

    Analisi condivisibile per quanto riguarda il passato… Il problema è adesso capire dove andare e cosa ci aspetta in un mondo in cui predomina l’identità e la difesa degli interessi nazionali. solo con politici lungimiranti e onesti potremo superare le difficoltà che cmq ci saranno

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Anonimo 3 settimane fa

    I sinistri hanno ridotto l’Italia ad una discarica di negri.
    C’è poco da aggiungere…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. The roman 3 settimane fa

    La ” sinistra” e’ un invenzione dei capitalisti senza patria per appropriarsi delle patrie altrui. Fin dalle origini del marxismo , teoria economica fondata dall’ ebreo Mordechai, rinominatosi Karl Marx, gli scaltri agitatori del” popolo eletto” hanno abbindolato gli ingenui lavoratori per manipolarli . La superiore agilita’ delle ” menti raffinatissime” , come ebbe a definirle il compianto giudice Falcone, ha da sempre avuto vita facile nel prevalere sulla elementare capacita’ intrllettiva delle masse. La diabolica natura di questi esseri gli permette di invertire i concetti e gli avvenimenti , stupefacendo le ignare vittime ed indirizzandonr i comportsmenti verso obbiettivi immagginifici che inevitabilmente proiettano i ” sacri figli di Sem ” al vertice di una piramide sociale fatta di inganni ed oppressione. Non mi stupisce che Saviano , Amendola e Segre si etgano a difesa di minoranze parassitarie e nocive , perche’ il loro status di icone del progressismo e’ a tutto vantaggio delle entita’ lesive dell’ identita’ nazionale , della cui massima espressione sono parte integrante per spartenenza etnica. IL problema del mondo e’ l’ebraismo apolide e la sua supremazia. L’ebreo Bobby Fisher , supercampione degli scacchi e genio conclamato affermo’ prima di essere demonizzato , dichiarato pazzo e silenziato: ” Gli ebrei porteranno il mondo all’estinzione”. Parole che riecheggiano quelle dell’ uomo che piu’ di ogni altro ingaggio’ la lotta contro i nemici dei popoli: ” Se prevarranno gli ebrei , il.mondo tornera’ a volteggiare nello spazio privo di uomini , come lo e’ stato per miloni di anni”. Adolf Hitler.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Francesco 3 settimane fa

    Presentate la questione come fatto recente. In realtà è che da almeno 25 anni che la sx snobba le periferie.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Cimabue 3 settimane fa

    Hanno tirato fon troppo la corda. Hanno fatto fin troppi danni.
    Meglio tardi che mai, ma il “popolo” poteva svegliarsi anche prima.
    E non è che si sia svegliato completamente…
    Comunque, costoro, finiranno nell’indifferenziata.
    E speriamo nell’onestà di questo nuovo governo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace