Donetsk preavvisa: i radicali ucraini stanno preparando un attacco terroristico come segnale per un colpo di stato

Il 25 ottobre, a Donetsk, è stato tenuto un briefing congiunto da Eduard Basurin, rappresentante ufficiale del Dipartimento della Milizia Popolare della DNR (Repubblica Popolare di Donetsk ndr.), Aleksej Kostrubitskij, ministro delle Situazioni di Emergenza della DNR e da Vadim Kapustin, direttore del Dipartimento della Protezione Civile e della Difesa della Popolazione sempre del Ministero delle Situazioni di Emergenza della DNR.

Il ministro delle Situazioni di Emergenza della DNR ha ricordato che nelle immediate vicinanze dei centri abitati della DNR, sul territorio della regione di Donetsk controllato dall’Ucraina, ci sono grandi impianti potenzialmente pericolosi – quello dell’Avdeevka Coke e lo stabilimento di fenoli di Dzerzhinskij.

Eduard Basurin ha dichiarato:
“Abbiamo informazioni che un colpo di stato sia in preparazione, in Ucraina, dai sostenitori di Poroshenko e in modo radicale da predisposti cittadini ucraini. Il segnale per l’inizio di questo colpo di stato sarà un atto terroristico in un impianto chimico nel territorio controllato da Kiev”.
Secondo Basurin, l’Ucraina ha già formato con istruttori un gruppo di nazionalisti per un totale di 40 persone. Gli obiettivi dell’attacco terroristico verranno scelti tra le imprese chimiche della regione.
Basurin ha sottolineato che sul territorio delle fabbriche di Avdeevka e Dzerzhinsk ci sono più di 60 depositi con una grande quantità di sostanze chimiche, la cui fuoriuscita porterà alla contaminazione dell’area per molti anni. Inoltre, si pianifica di minare la diga di raccoglimento dei fanghi della fabbrica di fenoli, che si trova tra gli insediamenti urbani di Artjomovo e Novgorodskoe. Oggi là vi sono immagazzinate più di 1500 tonnellate di sostanze tossiche, che finiranno non solo nelle acque del Severskij Donets, ma anche nei bacini del Mar d’Azov e del Mar Nero.

Eduard Basurin

Vadim Kapustin ha ricordato che l’impianto Coke-Chimica di Avdeevka è stato riconosciuto come un oggetto ad elevato rischio di prima classe, sulla cui area sono presenti sostanze come benzene, acido solforico, fenolo ed altri.. La quantità di sostanze velenose presenti nell’impianto può avvelenare un’area di 1.200 chilometri quadrati, mentre una nuvola di sostanze tossiche sarà in grado di spostarsi per 20 chilometri all’interno del territorio. In caso d’incidente, non solo Donetsk e Yasinovataja, ma anche la città di Avdeevka e altri 15 insediamenti nel territorio controllato da Kiev, finiranno nell’area colpita.


Anche lo stabilimento di fenoli di Dzerzhinskij è considerato un oggetto ad elevato rischio di prima classe, vi sono collocati impianti di depurazione. In caso d’incidente: fenolo e naftalene, benzene e acido solforico verranno rilasciati nell’atmosfera, l’area interessata sarà di oltre 115 chilometri quadrati. Nella zona colpita finiranno Artjomovo, Dzerzhinsk e i villaggi adiacenti.

Il ministro delle Situazioni di Emergenza della DNR Aleksej Kostrubitskij ha affermato che le forze della Repubblica Popolare monitorano costantemente lo stato dell’ambiente sulla linea di contatto e che le forze del Ministero delle Situazioni di Emergenza della Repubblica sono pronte per qualsiasi imprevisto da parte ucraina.

Fonte: fondsk.ru

https://www.fondsk.ru

Tradotto da Eliseo Bertolasi

2 Commenti

  • eusebio
    27 Ottobre 2019

    Questa situazione si prospetta gravissima, i russi dovrebbero inviare forze ingenti per presidiare la zona e punire in modo esemplare lo sgangherato esercito ucraino.

  • Man
    28 Ottobre 2019

    Solito copione: armi chimiche e colpa ai Siriani…oops al Donetsk. Ci manca tanto Collin Powel con sua, letterale fialetta, da Pusher fatta passare però pearmi chimiche ed incolpare Saddam…ma che agenzia di pubblice relazioni tengono sti signuri eterodieretti da aglosionisti imb…elli?

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