DONALD TRUMP SUPPORTA STRANI TENTATIVI DI RINOMINARE IL GNL AMERICANO COME “GAS DELLA LIBERTÀ”


l presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che il primo carico di gas naturale liquefatto proveniente da Cameron, in Louisiana, è stato appena inviato con il brand di “libertà e opportunità all’estero”.

Donald J. Trump

@realDonaldTrump
BIG NEWS! “As I promised two weeks ago, the first shipment of LNG has just left the Cameron LNG Export Facility in Louisiana. Not only have thousands of JOBS been created in USA, we’re shipping freedom and opportunity abroad”!

Trump è saltato sul carro del nuovo brand per tentare di pubblicizzare il gas LNG degli Stati Uniti come portatore di “libertà”, non procedendo a chiamarlo “molecole della libertà degli Stati Uniti”, come il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti aveva fatto solo pochi giorni prima.

Sembra che gli Stati Uniti stiano disperatamente cercando di liberare l’UE e altri paesi dal “monopolio della Russia” sul Gas e intercettare il loro denaro, dal momento che il “gas della libertà” degli Stati Uniti è significativamente più costoso di quello offerto dalla Russa Gazprom e da Novatek.

Potrebbe essere che il prezzo è più alto poiché “la libertà” apporta un valore aggiunto significativo (vorrebbero indicare Trump nel suo goffo tentativo di sostituire il gas russo più a buon mercato).

Nel 2018, gli Stati Uniti hanno esportato GNL in 28 paesi , di cui 10 rappresentano l’82% delle esportazioni. La Corea del Sud, la principale destinazione, ha ricevuto 73 carichi in tutto, seguita dal Messico con 53, dal Giappone con 37 e infine dalla Cina con 24. Del resto, Giordania, Cile, India, Turchia, Spagna, Argentina e Brasile hanno preso solo un piccolo numero di spedizioni ciascuna.

Il terminale in Louisiana è uno dei 14 nuovi terminali che sono stati annunciati nel 2018, che mirano a incrementare la crescita della produzione di GNL, nonché a tentare di ridurre i prezzi del gas e aumentare la competitività del GNL statunitense.

Le importazioni cinesi di GNL sono aumentate insieme a gravi misure per contrastare il suo inquinamento atmosferico. Indipendentemente da questo, le importazioni di GNL dagli Stati Uniti sono state limitate durante il 2018 e non dovrebbero aumentare, perdurando l’attuale guerra commerciale USA-Cina.

Le esportazioni del gas GNL dagli USA verso la Cina rischiano anche di essere pregiudicate dopo che il gasdotto “Power of Siberia” di Gazprom sarà operativo entro la fine del 2019.

Il gasdotto North Stream

Tale prospettiva è stata ulteriormente rafforzata da una dichiarazione del capo della divisione export di Gazprom, Elena Burmistrova, che ha affermato che la Cina è interessata a più consegne di gas russo.

“I partner cinesi sono molto interessati a volumi aggiuntivi, anche se l’importo finale e il prezzo non sono ancora stati concordati”, ha detto.

Sia la Burmustrova che il responsabile energetico russo si aspettano di definire gli accordi formali sulle questioni da raggiungere nel prossimo futuro.

Pertanto, sembra che “il prezzo della libertà” debba essere ridotto in modo significativo per non essere questo in grado di competere con il “ricatto del male” della Russia in Europa e in Cina.
Il business è sempre un business e il goffo tentativo USA di presentarlo in modo enfatico non cambia i termini della questione.
Fonte: South Front

Traduzione: Lisandro Alvarado

1 commento

  • namelda
    3 Giugno 2019

    ho lo slogan giusto,Don-do-lo:
    “USA il gas che ti libera per sempre!”
    ma non proporlo ai tuoi complici di Zionne,potrebbero non apprezzarlo…

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