Domenica si vota e poi….. ?

di Adriano Tilgher

Domenica dovremmo andare a votare. Giusto ma per chi, per cosa? ….Per l’Europa rispondono i più. Ma, è vero? Esiste veramente un’Europa per cui andare a votare? Noi pensiamo di no, pensiamo che l’Europa non esista e che quello che ci propinano come Europa è soltanto un sistema economico finanziario teso a debellare i valori storici e culturali che hanno fatto grande l’Europa. Allora ha un senso andare a votare?

Probabilmente no.

Come, no? Dovremmo restare fuori dallo scontro epocale tra sovranisti e antisovranisti?

Intanto nessuno ci spiega cosa sia il sovranismo, se non con la vuota formula che bisogna riprendere la propria sovranità, in special modo quella monetaria, per risollevare le sorti dell’Europa. Una formula che è una contraddizione in termini infatti creare l’Europa vuol dire delegare parte della sovranità dei singoli popoli europei al complessivo popolo europeo.

Soprattutto, però, nessuno ci spiega come si intenda costruire l’Europa, che tipo di Europa costruire, con quali formule politiche e quale coinvolgimento dei popoli europei bisogna realizzare per far sì che l’Europa diventi un’emanazione dei popoli che la compongono e non di lobbies o banche o potentati economici.

Tutti, tranne qualche formazione fortemente minoritaria, si affrettano a sostenere che non bisogna uscire dall’Unione Europea (UE) ma che bisogna modificarne i parametri.

Probabilmente, e me ne convinco sempre più, sarebbe molto difficile, per nazioni come l’Italia, condotta da incompetenti e piena di politici e dirigenti corrotti e venduti, uscire dalla UE senza rimanere fagocitata e distrutta da potentati economici disposti a tutto pur di comprarsi la più bella e ricca nazione del mondo.

Sembrerebbe una “impasse”, difficile da superare: restare nella UE vuol dire rinunciare all’Europa, uscire dalla UE potrebbe significare la fine di un popolo con la sua storia e la sua cultura millenaria.

La soluzione potrebbe essere puntare celermente alla costruzione di un’Europa politica con organi eletti dal popolo e, nelle more dell’individuazione dei confini tra la sovranità europea e le singole sovranità nazionali e la costruzione delle istituzioni europee, creare all’interno del parlamento della UE dei gruppi di controllo che pongano sotto tutela politica la BCE e tutti gli altri organismi tecnici che tanti danni hanno portato ad alcune nazioni europee.

Ma qualche parte politica ha manifestato intenzioni concrete di costruzione reale di un’Europa di qualsiasi tipo? Esiste un progetto preciso di Europa e del come arrivarci? Io, ma sarà mia ignoranza, non l’ho letto da nessuna parte, né lo ho sentito dire da nessuno.

Allora la conclusione logica sarebbe di astenersi dal voto domenica prossima.

Rimane però una questione interna tutta nazionale da analizzare ovvero quale sarà l’impatto del voto sulla situazione attuale in Italia.

In questi giorni stiamo assistendo ad un attacco massiccio alla Lega da parte di tutti i partiti compresi gli alleati del 5 Stelle. La cosa fa pensare seriamente ad un accordo fatto da questi ultimi con Zingaretti ed il PD.

Noi siamo convinti che se il governo giallo verde dovesse cadere, il Presidente Mattarella non farebbe mai andare gli Italiani al voto ma inventerebbe il solito governo di emergenza guidato da un Draghi, che sta per lasciare la guida della BCE, o chi per lui e appoggiato dalle stesse forze che resero possibile la drammatica, per l’Italia, esperienza del governo Monti e successivi.

Sarebbe un ennesimo bagno di sangue per gli Italiani tutti.

Allora ha un senso andare a votare domenica prossima solo per dare un tangibile segnale per la continuità dell’attuale esecutivo che, anche se è presente l’ondivaga e non controllata linea dei pentastellati, ha rappresentato, grazie alla Lega, un freno alle politiche anti sociali e anti italiane portate avanti con maggiore o minore intensità da tutti i governi precedenti.

Non è una scelta di campo, ma è una necessità.

Fonte: Il Pensiero Forte.it

Adriano Tilgher

12 Commenti

  • Eugenio Orso
    24 Maggio 2019

    Dopo la truffa del voto europoide non cambierà nulla, perché le politiche neoliberiste di strangolamento dei popoli continueranno.
    I cosiddetti populisti, eterogenea congerie di moderatissimi eurocritici, di cui molti filo-nato (5 stalle e sega, ad esempio), dovrebbero ottenere più dei due terzi dei seggi totali, per poter minimamente incidere … tenendo conto che il parlamento europoide non è neppure vero legislatore. Dovrebbero avere maggioranze bulgare, quasi quasi alla Todor Zhivkov buonanima, per sfiduciare il presidente della commissione europide, l’ubriacone junker …
    Ciò non accadrà, statene certi, perché il sistema demokratico-mercatista è blindato e il saccheggio delle nostre risorse continuerà come prima.
    Sarebbe bene, anche per mantenere il rispetto di se stessi, non andare a votare come polli, credendo che un Salvini qualunque possa, poi, con qualche seggio in più, “cambiare la ue restando all’interno” …. Capito mi avete?
    L’élite finaz-globalista-giudea conta molto sulla demokrazia e sulla nostra (presunta o effettiva) stupidità …

    Cari saluti

    • Silvia
      25 Maggio 2019

      D’accordo, sara’ molto difficile avere cambiamenti sostanziali, pero’ non capisco perche’ andare a votare voglia dire non avere rispetto di se stessi. Uno fa quello che puo’, secondo la propria coscienza.. Perche’ Lei che cosa farebbe di piu’, un colpo di Stato?

      • Eugenio Orso
        25 Maggio 2019

        Non cadere nella trappola della demokrazia gestita dall’élite non significa solo avere rispetto per se stessi, ma anche non rendersi complici.
        Scriveva il socilologo francese Pierre Bourdieu che la violenza simbolica, più forte e invasiva dell’integrazione simbolica, è esercitata sull'”agente sociale” (espressione accademica) con la sua complicità.
        C’è, quindi, una componente di complicità da parte della vittima e bisogna evitare di rendersi complici …
        Secondo Bourdieu la violenza simbiolica era da considerarsi “dolce”, ma a me sembra che sia la più subdola, efficace e alla fine letate.

        Cari saluti

    • Il corvo
      26 Maggio 2019

      Effettiva, effettiva non presunta.

  • Max Dewa
    24 Maggio 2019

    Salvini e’ il tipico babbeo dosatore di second I fini , il fine ultimo e’ non dare fastidio alla giudaglieria Bancaria spostando l’attenzione su 4 negri derelitti e su qualche numero d’economia tirato alla cazzo tanto col computer e LA tecnologia tutta in mano Ebrea gli ebrei ci inculano quando come e dove vogliono , le mute di elettori voteranno come al solito secondo chi gli puo promettere qualche osso succulento , vedere Juncker una cloaca a cielo aperto ancora al comando dell’europa e’ la dimostrazione di che livelli di schifezza si e’ toccato

  • Laura
    24 Maggio 2019

    Ma che dobbiamo fare?
    Se non votiamo rimangono i peggiori.
    Gli italiani non affronteranno mai uno scontro vero. Troppi vecchi e giovani poco motivati.
    Dobbiamo accettare che vincano i Renzi i Gentilon?. Non lo sopporto.
    Salvini non sarà certo uno stinco di Santo ma è riuscito a convogliare un gran numero di italiani con almeno un solo obbiettivo, riprendere in mano le decisioni che fanno la differenza. Immigrati
    Per il momento mi sembra che possa bastare. Bisognerà procedere per gradi.
    Poi si vedrà.

  • nicholas
    24 Maggio 2019

    Con le dimissione della premier Inglese, May, cosa accadrà?
    Qualcuno ha un’idea?

    • Eugenio Orso
      24 Maggio 2019

      Credo che daranno una lezione all’Inghilterra, per la quale potrebbe approssimarsi il caos, se non ritornerà all’ultimo minuto sui suoi passi con un nuovo referendum, nel quale, siatene certi, vincerà il Remain ….
      Qualcuno si fida del vecchietto sinistrato Corbin? E’ lui l’ultima speranza del Regno Unito?
      Teniamo conto che la Scozia secessionista potrebbe riaccendersi, in una situazione di deriva e ingovernabilità, e diventare un agente, nei fatti, degli “europeisti” …
      Notiamo che le tensioni nell’Irlanda del Nord sono in aumento e si rischi di ripiombare negli anni settanta, quando era in corso il conflitto con l’IRA.
      Non tira una buona aria per UK, al quale converrebbe, addirittura, diventare una stella in più nella bandiera Usa …

      Cari saluti

  • Qvd
    24 Maggio 2019

    Uscita senza accordo,Altre palate di merda per l’economia eu ,se ci mettiamo anche la guerra commerciale alla Cina e di riflesso alla Grrmania(se Trump regola i conti con la Cina si sgonfiano anche tutte le manie da superpotenza della Germania)mi sa che ne vedremo delle belle in Europa ma soprattutto in Italia dove la probabile recessione globale metterà a nudo tutti i problemi strutturali legati alla moneta unica(super patrimoniale da 400 miliardi o uscita dall’Euro)

  • Max Dewa
    25 Maggio 2019

    LA Silvia ha una capacita’ di sintesi invidiabile,dovrebbe fare LA titolista di articoli ,2 righe 2 cazzate , forse che LA maggioranza dei popoli e’ composta da gente coscente istruita intelligente per niente materialista per Niente attaccata esclusivamente all proprio carboncino ,non mi pare ,chi vota nella stragrande maggioranza soon I piu i egoisti cerebrolesi I piu bacati I piu disinformation I piu scialacquati I piu minkioni e allora Silvia si precipiti a votare cosi potra sceglier le catene con le quali potersi percuotere

  • Cochise
    26 Maggio 2019

    Il 26 si vota, al 27 sarà tutto come al 25, qualsiasi sia il risultato del voto, pronto a giocarci gli zebedei.

  • Eugenio Orso
    26 Maggio 2019

    In olanda dovrebbeo aver “vinto” i laburisti, con scorno dei “populisti” e altrove “avanzano” i cosiddetti verdi ….
    Così starnazzavano i media servi nostrani (vedi l’imminda Ansa) fino a poco fa …
    Tutto programmato?
    Il risultato è già deciso e dopo, ad esempio in Italia “minacciata” dai “populisti”, varrà il detto popolare (non populista!) passata la festa, gabbato lo santo!

    Cari saluti

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