“Dobbiamo combattere la disinformazione”, dichiara l’Impero interamente basato sulla menzogna


di Caitlin Johnstone.

La cosa più incredibile dell’amministrazione Biden è il fatto che questa si faccia carico della censura della “disinformazione” sui social media, mentre risulta dai fatti che gli Stati Uniti sono il fulcro di un impero globale che si basa sulla disinformazione, sulla manipolazione e sulle menzogne che sono diffuse attraverso il controllo dei mega media e che sono facilitate dalla disinformazione.

Se il motore di propaganda dell’impero centralizzato negli Stati Uniti smettesse di ingannare attivamente il pubblico del mondo, il suo potere crollerebbe immediatamente. Ci sarebbero enormi disordini e rivolte in patria e all’estero, le politiche dello status quo sarebbero abbandonate, le alleanze e le coalizioni si sgretolerebbero, i leader ufficiali e non ufficiali dei governi filo USA (complici dei crimini) sarebbero estromessi e l’egemonia unipolare degli Stati Uniti finirebbe.

L’unica cosa che impedisce che tutto questo accada è l’enorme quantità di ricchezza ed energia che viene riversata nell’inganno continuo del popolo americano e dei suoi alleati su quanto sta realmente accadendo nelle loro nazioni e sistemi politici, e nel mondo in generale.

Far credere alle persone di vivere in nazioni separate e sovrane che operano indipendentemente l’una dall’altra, invece di essere stati membri di un unico impero globale non dichiarato che si muove come una singola unità (attraverso la NATO) sulla scena internazionale.

Far credere alle persone di controllare il destino della loro nazione attraverso il processo democratico, quando in realtà tutte le politiche su larga scala sono sceneggiature di burattini controllati da una classe plutocratica che possiede sia i politici che i media che ne diffondono le menzogne.

La Corte Internazionale ha messo sotto accusa gli USA e Israele per i crimini commessi

Far credere alle persone di far parte di un ordine internazionale virtuoso, basato su regole e che si oppone ai regimi totalitari per diffondere la libertà e la democrazia, invece di un impero tirannico che lavora per distruggere tutte le nazioni che disobbediscono alle sue direttive.

E soprattutto, far percepire l’illusione che lo status quo imperialista oppressivo e sfruttatore sia uno status normale.

Non sono le grandi e famose bugie, come quelle che hanno preceduto l’invasione dell’Iraq (le armi di distruzione di massa), che sono il grosso del collante che tiene in piedi l’impero, ma le piccole bugie mondane di cui i falsi media plutocratici ci servono ogni giorno. Coloro che distorcono la nostra visione del mondo con mezze verità, distorsioni e omissioni progettate per normalizzare uno status quo di omicidi, furti ed ecocidi.

Questa normalizzazione si verifica nel modo in cui gli esperti e i politici considerano qualsiasi tentativo di porre fine alle guerre o raddrizzare la disuguaglianza di reddito come estremismo spaventoso e una fantasia irrealistica, quando in realtà è la cosa più importante sana e più normale al mondo e l’unica cosa irrealistica è il fatto che i tentativi di portare avanti questi programmi vengono sempre sabotati da questi stessi esperti e politici asserviti all’Impero.

Afghanistan, crimini delle forze USA NATO contro la popolazione civile

La normalizzazione si manifesta anche nel modo in cui le guerre senza fine, le morti per fame causate dalle sanzioni statunitensi, l’incombente minaccia di estinzione totale attraverso il collasso climatico o la guerra nucleare, la rapida esacerbazione delle disuguaglianze nel mondo, il reddito e la crescente tirannia in patria e all’estero non vengono trattati come argomenti degni di nota, piuttosto come pettegolezzi di celebrità e faide partigiane tra Alexandria Ocasio-Cortez e Marjorie Taylor Greene che riempiono i titoli dei giornali.
Ogni giorno, i falsi media non riportano i più grandi orrori che l’Impero ha scatenato nel nostro mondo con le sue guerre, le sue destabilizzzioni e il caos (vedi Libia, Iraq, Afghanistan, Siria), oltre alle sue sanzioni che affamano i popoli, e le informazioni dei falsi media si concentrano su fatti banali, cosa che aiuta a normalizzare questi orrori.

Se i mass media esistessero davvero per condividere informazioni importanti sul mondo, il genocidio della popolazione civile nello Yemen, attivamente sostenuto dagli Stati Uniti, farebbe notizia ogni giorno invece di essere menzionato marginalmente ogni poche settimane. Ogni giorno nessuno ne parla, questo oltraggioso abuso è normalizzato.

Yemen ovine e macerie causate dai bombardamenti sauditi e americani

Se i mass media esistessero davvero per condividere informazioni importanti sul mondo, il fatto che i cittadini americani stanno diventando sempre più poveri mentre i miliardari moltiplicano la loro ricchezza durante la “pandemia”, questo sarebbe portato all’attenzione di tutti. Ogni giorno nessuno ne parla, questo oltraggioso abuso è normalizzato.

Se i mass media esistessero davvero per condividere informazioni importanti sul mondo, il fatto che l’esercito americano abbia appena speso miliardi di dollari per un’occupazione ventennale dell’Afghanistan, che non ha portato ad altro effetto che arricchire persone orribili, disastrando un paese, sarebbe stato uno scandalo nazionale. Ogni giorno nessuno ne parla, questo oltraggioso abuso è normalizzato.

Forze USA contro popolazione civile

Ma i mass media non esistono per condividere informazioni importanti sul mondo. Esistono per condividere un’importante disinformazione sui fatti reali del mondo. Se non lo facessero, lo stesso Impero americano, quello che oggi denigra la diffusione della disinformazione, crollerebbe nella sua stessa impronta.

L’impero americano è di gran lunga la forza più corrotta e distruttiva su questo pianeta. È l’ultima istituzione al mondo che dovrebbe essere responsabile di decidere quale contenuto online è veritiero e cosa è “disinformazione”. Assolutamente l’ultimo, senza esagerare.

Le istituzioni depravate che mentono costantemente e hanno ucciso milioni di persone e deportato decine di milioni dall’inizio di questo secolo non dovrebbero essere il Ministero della Verità che controlla i sistemi di comunicazione online del mondo. Questo dovrebbe essere estremamente ovvio per tutti.

Nella foto in alto: Jen Psaki, portavoce dell’Impero

fonte: https://caityjohnstone.medium.com

Traduzione: Luciano Lago

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