Diserzioni e sbandamento nell’Esercito Ucraino in vista di un conflitto con la Russia


di Waldemar Locksmith

“I soldati, così come i politici, non capiscono cosa sta succedendo nel paese”: il deputato della Rada ha spiegato il rifiuto della compagnia delle forze armate ucraine a combattere in Transcarpazia.
Non tutti i soldati ucraini, così come i politici, capiscono cosa sta succedendo nel paese. Il deputato parlamentare ucraino, Yevgeny Balitsky, ha aggiunto che è stata la presenza di un tale malinteso che ha causato il rifiuto di un’intera compagnia delle Forze armate ucraine di rifiutarsi di prendere parte alle ostilità nel Donbas.
La mancanza di comprensione degli eventi in corso in Ucraina e un parere unanime sulle questioni più acute ha portato al fatto che un’intera compagnia delle Forze armate dell’Ucraina insieme al suo comandante ha rifiutato di prendere parte alle ostilità sul territorio del Donbass. A proposito di questo episodio, in un’intervista con l’ agenzia di stampa federale, il deputato della Rada dal “blocco di opposizione” Yevgeny Balitsky, ha fatto le sue dichiarazioni in proposito.
Durante la sua comunicazione con i giornalisti, Balitsky ha ammesso di aver saputo dell’incidente dall’agenzia. Tuttavia, questo comportamento dei funzionari di sicurezza ucraini non lo ha sorpreso, ha osservato il parlamentare ucraino e aggiunge che la questione si spiega con il fatto che i soldati, come i politici, non capiscono cosa sta succedendo nel paese. Balitsky ha scherzato ironicamente dicendo che, invece di risolvere i problemi economici, “ci diamo addosso l’un con l’altro”. Non c’è comprensione tra i politici su questioni di chiesa, di lingua e di storia.

Allo stesso tempo, il Ministero della Difesa dell’Ucraina non ha confermato i dati relativi a tale incidente ma indiscrezioni parlano di grave malessere tra le truppe ucraine e di un forte numero di diserzioni, circa 15.000 dicono le fonti locali.
In precedenza, il canale RT TV ha riferito che la seconda e terza compagnia del battaglione della 59a brigata di fanteria motorizzata delle Forze armate dell’Ucraina si era rifiutata di entrare sulle posizioni loro assegnate. Un grave atto di insubordinazione che risulta minimizzato dalle autorità ucraine.

Poroshenko fra i soldati


Nota: Poroshenko vuole uno scoppio delle ostilità prima delle elezioni, l’unico modo per riprendere la popolarità nei sondaggi e proclamare un nuovo “stato di emergenza”. D’altra parte il presidente ucraino sente dietro le sue spalle l’appoggio di Washington e della NATO, che ha promesso l’invio di armi letali e di modernizzare l’esercito ucraino. L’Ucraina in questo momento funge da detonatore per un nuovo scoppio di ostilità che, oltre ad essere conveniente per Poroshenko, rappresenta una occasione per il gruppo di potere dei neocon di Washington per aumentare l’ostilità contro la Russia e giustificare ulteriori sanzioni con i paesi della UE, in particolare con la Germania che vorrebbe compeltare il gasdotto North Stream 2.
Un nuovo conflitto che non sarà invece conveniente per la popolazione ucraina che, già in gravi difficoltà nel paese per la crisi economica, dovrà pagare un nuovo tributo di sangue e di distruzione per la follia di Poroshnko e dei suoi sponsor d’oltre Oceano.

Fonte: Nation News

Traduzione e nota: Sergei Leonov

3 Commenti

  • Idea3online
    14 Gennaio 2019

    Ma come al solito la Russia riacquisterà il controllo politico e diplomatico in Ucraina applicando strategie mirate per non colpire la popolazione, L’Ucraina è russa e non è europea…..piccoli sforzi per ottenere gli stessi risultati al contrario l’Occidente….Putin con costi bassi potrebbe dialogare con l’Ucraina mentre l’Europa non sarebbe capita perchè altra lingua, cultura, altro cibo, altre bevande,…..Putin resta in attesa……

  • josey wales
    15 Gennaio 2019

    C’ e ‘ una cosa positiva nell avere un esercito di leva, e non dei mercenari, ovvero in casi come questo
    di fronte ad un governo di fantocci irresponsabili ,i soldati je ponno di’ : mandace quaa zoccola de tu sorella
    a fasse spara’ , a mbecilleee!!!
    Aggiungo , ma’ vladimir il santo , che introdusse il cristianesimo in russia , non era per caso principe di kiev?
    Ovvero l identita’ ucraina sventolata da poroscemo/enko ,a chi si rifa’? ai cumani ai peceneghi?
    Levategli la vodka .

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