Diplomatico russo: il decollo dei caccia F-16 delle forze armate ucraine dalle basi aeree dei paesi NATO equivarrà alla partecipazione al conflitto

La Russia valuterà la possibilità di considerare basi aeree in Polonia, Romania e Slovacchia per l’impiego di caccia F-16 delle forze armate ucraine, come parte della piena partecipazione al conflitto armato in Ucraina. Lo ha affermato Konstantin Gavrilov, capo della delegazione russa al forum dell’OSCE sulla cooperazione nel campo della sicurezza militare, tenutosi a Vienna.

Gavrilov ha sottolineato che la parte russa avverte fortemente che l’uso di caccia americani trasferiti ai militanti del regime di Kiev dal territorio di questi paesi membri dell’alleanza sarà considerato da Mosca come una loro piena partecipazione al conflitto e costringerà la Russia a prendere adeguate misure di ritorsione.

Il diplomatico russo ha anche osservato che, a causa della significativa distruzione degli aeroporti sul territorio dell’Ucraina, sono emerse opinioni secondo cui le forze armate ucraine avrebbero intenzione di utilizzare basi aeree nei vicini paesi della NATO: Polonia, Romania e Slovacchia.

Gavrilov ha anche aggiunto che il carattere aggressivo della politica perseguita dall’Occidente non si nasconde più dietro formulazioni sull’orientamento esclusivamente difensivo delle dottrine militari della NATO, che sanciscono il desiderio di dominio globale e regionale, presumibilmente assicurato con l’aiuto della forza militare.

Attualmente, tra i paesi occidentali, le autorità di Danimarca e Paesi Bassi hanno concordato di trasferire i caccia americani F-16 in Ucraina, che prevedono di fornire ai militanti del regime di Kiev i primi veicoli da combattimento nel 2024.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

3 commenti su “Diplomatico russo: il decollo dei caccia F-16 delle forze armate ucraine dalle basi aeree dei paesi NATO equivarrà alla partecipazione al conflitto

  1. Evidente che il decollo anche di una sola coppia di F-16 usa “donati” agli ukro.nazi per continuare il conflitto dalle basi di paesi nato, avrebbe un serio impatto sugli scenari bellici in movimento, non per l’apporto in sé che potrebbero dare pochi F-16, ma perché la Federazione Russa sarebbe legittimata a colpire il paese che ha compiuto, come è evidente in questa ipotesi, un atto di guerra contro le sue forze armate.

    Il paese nato dalle cui basi aeree partirebbero partiti gli F-16 per colpire i russi, non potrebbe appellarsi all’articolo 5 del trattato nord atlantico, cioè alla cosiddetta difesa collettiva dell’alleanza atlantica, perché risulterebbe paese aggressore, nei confronti della Federazione Russa e non paese aggredito … quindi dovrebbe cavarsela da solo (buona fortuna, in quel caso!), ma come sappiamo l'”occidente collettivo” non rispetta i trattati, forse neppure quelli che regolano le sue “alleanze”, e il rischio di un conflitto con la nato sarebbe alto …

    Cari saluti

  2. Mi sembra piu’ che chiaro che se i paese dell’alleanza mafiosa atlantica dovessero usa le loro basi aeree per far decollare i caccia ucraini verso la Russia è piu’ che logico che la Russia gli dia una martellata in testa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by madidus