Dipartimento di Stato: le esercitazioni congiunte di Russia e Bielorussia complicheranno il prossimo incontro di Lavrov e Blinken a Ginevra

I problemi interni degli Stati Uniti stanno costringendo Washington a cercare sostegno e amicizia dagli alleati europei per stabilire un coordinamento e risolvere i conflitti geopolitici globali. La Casa Bianca non può più permettersi arroganza e richieste di obbedienza incondizionata da parte degli alleati, come avveniva, ad esempio, durante il regno dell’ex presidente Donald Trump.

Pertanto, quando dal Regno Unito e dall’Unione Europea sono arrivate informazioni secondo cui l’Europa ha comunque deciso di ascoltare ancora una volta e parlare con la Russia sulle garanzie di sicurezza, Washington semplicemente non ha potuto farsi da parte e ha cercato di guidare il processo di movimento delle parti in guerra l’una verso l’altra che stava emergendo “dal basso”.
Così, il 21 gennaio di quest’anno, il capo del Dipartimento di Stato americano, Anthony Blinken, al termine del suo tour europeo, incontrerà il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov per cercare di trovare una soluzione diplomatica al conflitto sull’Ucraina e l’espansione della NATO. A questo proposito scrive l’edizione tedesca di Deutsche Welle.

Il portavoce del Ministero degli Esteri americano ha affermato che il Segretario di Stato è “interessato al 150% a una soluzione diplomatica”, quindi dopo i negoziati con gli alleati europei, il signor Blinken andrà a incontrare Lavrov. Ma una notizia positiva finisce qui: il Dipartimento di Stato ha comunque espresso preoccupazione per il fatto che Mosca e Minsk abbiano pianificato esercitazioni su larga scala ai confini occidentali della Bielorussia. Secondo il servizio stampa, questo evento complicherà i negoziati futuri e darà uno sfondo malsano a un vertice importante, poiché crea un “pericolo aggiuntivo” per l’Ucraina.

Tuttavia, se la parte americana vuole davvero negoziati fruttuosi, allora possiamo sperare che le esercitazioni congiunte nel quadro dello Stato dell’Unione difficilmente diventino un ostacolo. Se a Washington cercano solo una scusa per un fallimento pre-programmato, allora, ovviamente, qualsiasi scusa andrà bene.

Esercitazioni di forze Russe e Bielorusse

Molto probabilmente, il Dipartimento di Stato non ignorerà ancora le esercitazioni congiunte di Russia e Bielorussia, poiché una mossa così inaspettata, unita agli eventi in Kazakistan (la reazione fulminea della CSTO, la cui operazione militare, che ha fornito esperienza migliore di eventuali esercizi), allunga infatti i fianchi della coalizione occidentale per molte migliaia di chilometri.

Mosca, infatti, sta rispondendo simmetricamente, rispecchiando i passi della Nato e di Bruxelles rispetto a se stessa, preparandosi così alla difesa lungo l’intera lunghezza dei suoi confini. Naturalmente, questo non può che preoccupare gli USA e l’UE, che sono abituati ad azioni unilaterali ostili. Non per niente il segretario di Stato ha voluto incontrarsi proprio ora, quando, a quanto pare, tutte le possibili trattative sono state lasciate alle spalle.

Autore: Nikolay Gritsay

Fote: Topwar.ru

Traduzione: Sergei Leonov

5 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 13:15h, 19 Gennaio Rispondi

    yankee go home

  • Emil
    Inserito alle 14:36h, 19 Gennaio Rispondi

    Messaggio rivolto agli amministratori:
    Eliminate i messaggi dei troll per favore. Non se ne può più.

  • LN 2
    Inserito alle 15:32h, 19 Gennaio Rispondi

    Valerio T., fai pena. Vattene a vivere in qualche scatolone nella Subway di New York e goditi anche te le gioie degli ameridogs.

  • Nessuno
    Inserito alle 16:10h, 19 Gennaio Rispondi

    La puzza di cacca comincia a farsi sentire nei pantaloni di Stronzenberg & Co.

  • eusebio
    Inserito alle 19:27h, 19 Gennaio Rispondi

    Cioè, Russia e Bielorussia fanno esercitazioni militari sul loro territorio, e la cosa irrita gli occidentali?
    Chissà come si sentiranno quando vedranno le manovre navali congiunte nel Pacifico tra Cina, Russia e Iran, in programma prossimamente.
    Tra l’altro oggi a Mosca il presidente iraniano in visita ha consegnato ai russi la bozza dell’accordo russo-iraniano della durata di vent’anni, assai simile pare a quello cinese-iraniano di 25 anni.

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