Dichiarazioni razziste della nuova presidente golpista della Bolivia

Il nuovo “Presidente ad interim” autoproclamato della Bolivia ritiene che gli indios siano “satanici”, non dovrebbero essere ammessi nelle città della Bolivia.
Jeanine Anez Chavez, autoproclamatasi presidente a interim, ha dimostrato il suo disprezzo per ogni regola costituzionale prendendo possesso dell’incarico di nuovo presidente ad Interim della Bolivia senza una maggioranza parlamentare, senza un voto di approvazione o una procedura costituzionale.
La Jeanine Anez Chavez ha accettato la rinuncia del presidente Evo Morales ed ha immediatamente manifestato una inclinazione razzista verso gli indios che pure rappresentano il 65% circa della popolazione del paese andino.
In un suo Twitter ha scritto: “sogno con una Bolivia libera dai riti satanici degli Indios, le città non sono luoghi per gli indios. Che se ne vadano sull’altopiano del Chaco”.

Il Twitter della presidente


E come è possibile dubitare che Morales abbia rubato le elezioni quando l’opposizione è guidata da qualcuno che crede che il 65% della popolazione compia “rituali satanici” e non è adatto a vivere in città? Questo si chiede qualunque osservatore indipendente.
Non appena ha assunto il suo incarico la Jeanine Anez, è partita la caccia agli indios che sono stati in molti casi aggrediti da una folla inferocita, bastonati e inviati su camion e bus per farli allontanare dalle città come Santa Cruz, da La Paz e da Sucre.
Nel frattempo in Argentina, dove è presente una grossa comunità di boliviani immigrati, si sono svolte massicce manifestazioni di protesta contro il golpe in Bolivia
Migliaia di persone si sono radunate davanti all’obelisco e si sono mobilitate presso l’ambasciata boliviana. L’evento ha anche caratterizzato un’importante partecipazione della comunità boliviana in Argentina. Si sono anche mobilitati verso il ministero degli Esteri argentino, dove hanno denunciato i complottisti che sostengono le azioni di sopraffazione e violenza che stanno accadendo in Bolivia contro la comunità di origine india, azioni che hanno il sostegno degli Stati Uniti.

Da mezzogiorno, migliaia di manifestanti hanno iniziato a marciare dal monumento centrale, attraversando Corrientes Avenue fino ad arrivare all’ambasciata boliviana a Buenos Aires. La chiamata ha riunito gruppi politici, sindacati, federazioni educative e movimenti sociali. Tra questi, Confederazione dei lavoratori dell’economia popolare (CTEP), Quartieri permanenti, Movimento Evita, La Cámpora, Frente Patria Grande, Nuevo Encuentro, La Poderosa, CTERA e CONADU.

Il collettivo di boliviani residenti in Argentina prese la forma di un’assemblea aperta in cui chiunque volesse prendere la parola. “La mano nera degli Stati Uniti è ancora una volta dietro un colpo di stato. Non vogliono che la Bolivia sia un esempio per i paesi vicini. Ci sono 42 aziende al litio in funzione che metteranno il prezzo sul litio in tutto il mondo. Gli Stati Uniti vogliono impadronirsi del futuro della Bolivia e della grande ricchezza del paese”, ha affermato uno dei militanti di Evo Argentina Generation.

“Torneremo meglio. Combatteremo, vinceremo e torneremo. Lunga vita a Evo Morales Ayma! ”, hanno gridato guadagnando gli applausi di tutti i presenti.

La presenza di fronte all’ambasciata è servita anche a denunciare le informazioni in arrivo dalla Bolivia. Pertanto, i presenti hanno annunciato che la polizia nella città di El Alto, dipartimento di La Paz, stava reprimendo ferocemente le mobilitazioni popolari.

Juana, un residente boliviano in Argentina arrivato da Escobar, ha affermato che “molti di noi che sono presenti oggi torneranno in Bolivia per combattere per la nostra patria”.

http://www.resumenlatinoamericano.org/2019/11/11/argentian-con-evo-multitudes-se-movilizaron-en-solidaridad-con-evo-morales-y-contra-el-golpe-de-estado-fotoreportaje

Fonte: Resumen Latino Americano

Traduzione: Lisandro Alvarado

2 Commenti

  • amadeus
    14 Novembre 2019

    Considerando i suoi tratti somatici direi che la signora non ha niente a che vedere con il territorio della Bolivia, é carne importata, il fatto che forse nata lì non le da il diritto di offendere i nativi, magari é lei che dovrebbe farsi da parte, in ogni caso l’odioso comportamento prelude allo scopo di impedire agli Indios (unico vero popolo della bolivia, gli altri sono ospiti indesiderati) di esercitare il diritto di voto emarginandoli con accuse fantasiose, in modo da capovolgere gli esiti di una eventuale votazione, ma questo non deve accadere, altrimenti nessun popolo é sicuro a casa propria.

  • Kaius
    14 Novembre 2019

    Satanici?Ma perché l impero americano INFANTICIDA,PRO PARAFILIE,ANTI CRISTIANO,UNTORE D ODIO,STRAPIENO DI ORGANIZZAZIONI APERTAMENTE S A T A N I C H E non è satanico giusto?
    E perché no mettiamoci pure gli affiliati usa,come la nostra italietta che insegna ai suoi piccoli che la pedofilia è normale.

    Mamma mia certe sciocchezze non si possono leggere,la deficienza umana non ha limiti.
    Quando mi dicevano “Togli Dio all uomo e quest ultimo crederà a qualsiasi cosa” io ki facevo una risata e rispondevo “Ma no l uomo ha pur sempre la ragione e tramite quella piano piano arriva a Dio!”.
    Ebbene più i giorni passano e io,ancora scioccato e incredulo,mi rendo piano piano conto di aver torto.

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