Di Battista (“El Gaucho”) rientrato in Italia prepara il rilancio dei 5 Stelle


di Luciano Lago

Dopo mesi trascorsi in America Latina nella sua “vuelta del sur”, Alessandro Di Battista, soprannominato “El Gaucho”, ha fatto il suo rientro in Italia e non ha mancato di farsi notare.
Dalle desolate pianure del Messico e del Guatemala, el “gaucho” è approdato sulle montagne innevate delle Dolomiti e, in compagnia dell’amico fraterno Luigino Di Maio, nella breve vacanza, ha iniziato a riflettere e predisporre il suo rientro sulla scena politica.

Dopo la sua esperienza latino americana che sicuramente lo ha temprato e gli ha fornito un bagaglio di esperienza umana nel trattare con i “campesinos” messicani e guatemaltechi, sarà lui, Di Battista, ad essere l’innovatore del Movimento che si trova adesso in una fase delicata. Su questo si può scommettere.
Sembra infatti chiaro che ormai Di Battista non ha intenzione di starsene zitto e quieto in un angolino ma piuttosto voglia guidare il rilancio dei 5 Stelle con nuove idee e, come ha già dichiarato, per aiutare il popolo italiano a riprendersi fette di sovranità e, in particolare, come lui stesso ha detto: “È in gioco la speranza che milioni di cittadini ancora hanno nei confronti della politica la quale deve ribadire il suo primato rispetto alla grande finanza”.
In sostanza “el gaucho” ha intenzione di mirare ad una campagna contro le banche e il capitalismo finanziario, che lui stesso indica come il nemico principale, additando quella che chiama “Bancocrazia” come “la forma più moderna di Stato totalitario”.
Non c’è male come programma e ci sono pochi dubbi che, attuando tale programma, si troverà in diretta di scontro con i tecno burocrati della Commissione Europea che tengono sotto attento controllo le mosse del Governo giallo/verde.
Finchè si discute dello 0,4 invece dello 0,20 del bilancio, un accomodamento con la Commissione si può trovare ma, se si mettono in questione gli interessi di quella che Di Battista chiama la “Bancocrazia”, allora è sicuro che si vedranno fuoco e fiamme contro chi avrà la tempra di proporre decreti del governo con effetti sugli interessi dei grandi potentati finanziari. D’altra parte “el gaucho” sa bene che, a condurre una battaglia rivoluzionaria ci si trova tutti contro e lui, come un nuovo Pancho Villa, non ha intenzione di tirarsi indietro.


Potrebbe essere una manovra che avrebbe l’effetto di stanare anche l’alleato Salvini e la Lega e verificare quale sia in proposito la loro posizione che al momento sembra non del tutto chiara.. La Lega non si è ancora capito se voglia operare come un partito liberista o realmente sovranista e in quest’ultimo caso dovrebbe sostenere a tutti gli effetti una politica contro gli interessi dei conglomerati finaziari senza farsi intimidire dalle minacce sullo spread o sul declassamento del rating. In quel caso tuttavia sarebbe stato opportuno contestare le regole europee, ovvero i trattati penalizzanti come Mastricht e Lisbona fin dall’inizio, prima di sedersi al tavolo con i vari Moscovici e compagnia. Lo faranno forse in ritardo dietro la spinta del gaucho Di Battista? Potrebbe essere ma tutto è da verificare. Meglio tardi che mai, potrebbero dire quanti sono rimasti delusi fino ad oggi dalle prime scelte del movimento.
La prima intenzione manifestata dal Di Battista è quella di rilanciare i tagli ai parlamentari: “vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica”. Un chiaro messaggio che vuole richiamare alle origini e ai primi slogan del Movimento, nel tentativo di ricompattare il gruppo intorno a principi e battaglie da sempre proclamati dai 5 Stelle. Certamente un primo provvedimento d’impatto (se la Lega sarà d’accordo) ma non è questa l’essenza del problema.
Gli interessi sensibili dei potentati finanziari sono altri. Ci sarebbero molti altri provvedimenti che riguardano ad esempio le regolamentazioni bancarie, quelle tra banche d’affari e banche di credito (separazione delle due funzioni) che sarebbero molto più urgenti. Sarebbe una ottima proposta da portare anche al Parlamento europeo in vista delle elezioni europee d Maggio e in quel caso si vedrebbe molto chiaramente chi è a favore e chi è contro, stanando il filo finanza dalle loro posizioni.
Tuttavia esiste un altro aspetto che Di Battista potrebbe cavalcare ed è quello della posizione internazionale dell’Italia. Visto che lui ha toccato con mano i crimini degli Stati Uniti in Latino America, dato che risulta che si sia incontrato anche con l’ex presidente dell’Honduars Zelaya, deposto da un golpe predisposto da Washington, allora potrebbe essere Di Battista il personaggio giusto, vista la sua popolarità, a mettere in questione la totale subordinazione dell’Italia a Washington.
Questo può avvenire su due temi concreti:

n. 1 l’abolizione delle sanzioni alla Russia che sono puramente un obiettivo della politica egemonica di Washington e che hanno danneggiato per miliardi le imprese italiane;

2. il ritiro della missione militare italiana in Afghanistan , dove i militari italiani svolgono il ruolo di servitori del padrone USA a danno della popolazione afghana che ha già subito 17 anni di occupazione militare americana con effetti disastrosi sul paese.
Sarebbero due provvedimenti minimi che segnerebbero un sostanziale ripresa della sovranità da parte italiana almeno in questi aspetti, tralasciando le grandi questioni come la NATO e le basi militari USA in Italia, trampolino di lancio per le aggressioni americane, che sarebbero da trattare in seguito per la complessità delle questioni e gli aspetti di politica estera che questo comporta.
Inoltre queste due tematiche, concrete e immediate, riuscirebbero a stanare la Lega di Salvini dalla sua ambiguità, visto che, nonostante i proclami iniziali a favore dell’amicizia con Putin, la Lega si sta riallineando su posizioni prettamente filo USA e filo Israele, per effetto della negativa influenza che su Salvini viene esercitata dall’americano Steve Bannon e dal suo socio belga Mischel Modrikamen, l’ultra sionista sostenitore della “grande Israele” .
El Gaucho” Di Battista ha davanti a se una occasione unica per passare alla Storia come il vero “rivoluzionario dei due mondi” e surclassare anche la fama di Pancho Villa, l’eroe messicano delle rivolte dei “campesinos” poveri contro la borghesia servidora dei padroni di Washington.
Saprà cogliere questa occasione Alessandro di Battista? “Quisque faber fortunae suae”, dicevano i latini e non avevano torto.

8 Commenti

  • atlas
    3 Gennaio 2019

    queste sono solo mezze figure. E abbiamo un Franco Freda circondato e apprezzato solo dai suoi fedelissimi, ma di fatto isolato …

  • Filippo
    3 Gennaio 2019

    Io credo molto più semplicemente che sia un piccolo rilancio “pubblicitario” da parte del m5s per arrivare alle europee, essendosi resi conto che la gente comincia a capire il loro sporco giochetto.
    Di Salvini il sionisti nemmeno voglio ragionare.
    Vedremo

  • Monk
    3 Gennaio 2019

    Un altro viziatello comunistello che gioca a fare l’anti euromafioso come fece la setta casaleggiese agli albori, i soliti bla bla con il suo amico Fico, zecca schifosa e anche il signor gaucho dei miei cojones è pro global compact, ergo, andassero affanculo loro e i leghisti sionisti.

  • Christian
    3 Gennaio 2019

    FALSARI!!!

  • Renè
    3 Gennaio 2019

    Soprannominato El Gaucho da chi? Da Sergio Leone?!
    Dunque questo Dibba se ne sta in vacanza, ma i media mi spacciano la vacanza fancazzista per un “viaggio” (leggi: trip) per TEMPRARSI (ah ah ah) più che altro si RITEMPRAVA con vari “margarita”, perchè “trattare” il prezzo del casco di banane con i campesinos è dura… ma cosa mi tocca leggere “trattare” con… stendo un velo…
    noto comunque che il vacanziero, tornato stanco dalle vacanze in Centroamerica, va in vacanza sulle Dolomiti (carissime in alta stagione) e mi pare che ci pigli pel cul…
    El Gaucho y Panzon y Villa, se non è farina di chi ha scritto il pezzo, contrappone liberismo con sovranismo, che è una stupidata frutto dell’ignoranza più profonda, infatti un partito può essere liberista, fascista, socialista… ma essere anche sovranista e ricordo che l’Articolo 1 della nostra costituzione afferma che la sovranità appartiene al popolo…
    comunque, visto che il partito di maggioranza sono i 5Stronz# perchè dovrebbe essere stata “colpa” di Salvini questa pessima finanziaria degna di Monti? Probabilmente è colpa grave di entrambi, Lega e 5Stronz#
    Tagliare gli stipendi ai parlamentari è la classica manovra diversiva per far risparmiare quattro soldi, mentre se ne sprecano miliardi in altro, dunque è una presa pel cul
    Finalmente ri-partorisce lo Glass Stegall act e siamo ad UNA cosa sensata.
    L’unico alleato importante dell’Italia è Trump, ma il nostro Gaucho y Panza pensa bene di inimicarselo, bravo, un genio.
    Comunque abolire le sanzioni alla Russia unilateralmente, non farà inkazzare Trump, anzi, tantomeno ritirarsi dall’Afghanistan visto che il Biondone lo sta già facendo (e dal Libano e dal Mar Rosso e… No?!)
    Infine, sto ancora ridendo per l’apoteosi PROPAGANDISTICA per scemotti di chiamare El Gaucho-Panza “il rivolzionario dei due mondi” è… ridicolo, ma anche DEPRIMENTE, anche se fossi un fun sfegatato dei 5Stronz# avrei comunque VERGOGNA a scrivere una falsità del genere
    Infine non ci è dato sapere chi sia su posizioni filo-USA e filo-Israele, ma penso che sia l’istinto di autoconservazione di entrambi i partiti, di cui uno, i 5Stronz# ha come socio FONDATORE tal Sassoon un banchiere ebreo, facente parte di una stirpe di banchieri.
    Salvini indossa uno strano copricapo quando va in nordafrica… stendo un’altro velo.
    Comunque, ma ho atteso invano che qualcuno condannasse le bombe israeliane su Damasco nella notte di Natale.
    Se Lega e 5Stronz# + El Gaucho y Panza y Villa volessero veramente fottere le banche, farebbero ciò che i ROTSHILD TEMONO: che l’Italia torni a stampare denaro con una Banca Centrale NAZIONALIZZATA ma non solo, visto che tutte le banche creano denaro (riserva frazionaria) chi vuol essere rivoluzionario dovrebbe NAZIONALIZZARE TUTTE LE BANCHE

  • Sed Vaste
    3 Gennaio 2019

    Avete salvini che tra un po e’ cosi premuroso che si fa I’ll selfie fin sulla tazza per tenervi aggiornati di quanta ne ha fatta ,l’altro minister del lavoro col padre che faceva assunzioni in Nero ,l’altro di battista torna dopo aver fatto un bel puttantour tonificante di 6 mesi grazie ai vostri contributions xche’ all’inizio I grillini disdegnavano tutto e tutti Ma non l’aiuto da parte di privati vedi le cene in pizzeria dove si chiedeva qualche lira a qualche rincoglionito ,,I francesi al vostro posto girerebbero con I bazooka

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