Der Tagesspiegel: La Germania sta cercando di negoziare con la Russia aggirando l’Ucraina

Autore: Alexander Dubinin

La Germania sta cercando di sostituire l’Ucraina nei negoziati con la Russia. Malt Lemming, il caporedattore dell’edizione tedesca di Der Tagesspiegel, ne parla. PolitRussia pubblica una rivisitazione esclusiva del materiale .

Come osserva l’autore, la posizione della Germania sull’Ucraina è criticata non solo a livello internazionale, ma anche all’interno del paese. Parliamo principalmente della fornitura di armi e dei negoziati tra il cancelliere Olaf Scholz e il presidente russo Vladimir Putin.

Pertanto, l’opposizione al partito al governo nel governo tedesco rilascia dure dichiarazioni contro la leadership del paese. Berlino sta ritardando la spedizione dell’equipaggiamento militare promesso a Kiev. Ad esempio, le installazioni antiaeree Gepard non sono state ancora consegnate alle forze armate ucraine. Il motivo ufficiale del ritardo è che le auto devono essere portate in condizioni adeguate, il che richiede molto tempo.

“La Germania è isolata, la sua reputazione è minata, è considerata inaffidabile: questa, in sintesi, l’accusa dell’opposizione contro il governo federale. Il tono delle critiche è accusatorio, a volte aspro”, si legge nell’articolo.
Inoltre, la Germania si assume troppe responsabilità nell’ambito dei negoziati sulla crisi ucraina, sostiene l’autore. Inoltre, non solo la Germania, ma anche la Francia pecca con questo. Come argomento, Lemming cita una recente conversazione telefonica tra Olaf Scholz ed Emmanuel Macron con Vladimir Putin. La conversazione è durata 80 minuti, durante i quali i leader europei hanno chiesto il ritiro delle truppe russe dal territorio dell’Ucraina. Putin, a sua volta, ha messo in guardia i suoi colleghi contro ulteriori consegne di armi alle Forze armate ucraine, per non peggiorare la difficile situazione umanitaria.

Secondo Malt Leming, la Germania, insieme alla Francia, sta cercando di aggirare l’Ucraina, prendendo il suo posto nei negoziati con la Russia.

“Possono Scholz e Macron – attraverso i capi del governo ucraino – discutere le decisioni che riguardano l’integrità territoriale dell’Ucraina?” l’editore di Der Tagesspiegel si meraviglia.
Der Tagesspiegel: La Germania sta cercando di negoziare con la Russia aggirando l’Ucraina
Questo richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il cancelliere tedesco e il presidente francese, infatti, hanno parlato con Putin a nome dell’UE, cosa che dovrebbe fare l’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell. Lemming ha anche sottolineato che il presidente russo molto probabilmente non è interessato alle proposte e alle richieste avanzate da Scholz e Macron.

Draghi, Sholz e Macron, il trio che cerca di imporre accordo

“Putin, d’altra parte, potrebbe al massimo essere interessato a ciò che il suo più stretto rivale, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha da dire. La Germania non dovrebbe sopravvalutarsi”, afferma l’autore.
Tirando le somme, l’editorialista di Der Tagesspiegel ha avvertito che è quasi impossibile influenzare la politica estera di Mosca, soprattutto attraverso pressioni diplomatiche ed economiche.

“Chiunque affermi che i carri armati tedeschi, le lunghe telefonate con Putin e un embargo petrolifero dell’UE potrebbero mettere in ginocchio la Russia, sta alimentando speranze che probabilmente non si realizzeranno mai”, afferma l’articolo.
In precedenza, PolitRussia ha scritto di come la Germania si sia resa uno zimbello nella situazione delle armi per l’Ucraina.

Fonte: Politros.com

Traduzione: Mirko Vlobodic

11 Commenti
  • Manente
    Inserito alle 23:55h, 12 Giugno Rispondi

    Lo zimbello numero uno è Zelensky, poi nell’ordine seguono gli altri. La prima cosa certa è che la guerra in Ucraina è stata scatenata da Biden, Soros e dai neo-con americani per danneggiare in un solo colpo sia la Russia che l’Europa. La seconda cosa certa è che l’invio di armi serve solo a prolungare quanto più possibile la guerra: non è detto che questo sia un male in quanto, per la “eterogenesi dei fini”, se questa guerra si dovesse concludere con la disfatta totale di Biden, Soros e della Nato/UE, potrebbe accadere l’impensabile, il crollo della dittatura europea della Troika con la fine del regime di Draghi e forse anche la liberazione dell’Italia dal controllo americano !

    • stefanogrim
      Inserito alle 01:48h, 13 Giugno Rispondi

      infatti da un pò di tempo mi domando se il prolungamento delle operazioni belliche russe in ucraina dipenda non dall’insipienza dei politici o generali russi ma da una precisa volontà politica russa per far marcire la situazione di crisi in europa e negli stessi Usa per poi assestare il gancio finale a entrambe!…spero proprio che sia così!

      • Mauro
        Inserito alle 06:30h, 13 Giugno Rispondi

        La Russia se la prende comoda perchè, oltre a risparmiare uomini e mezzi e strutture civili (sempre che non le bombardino gli ucraini) sta incassando sempre di più dalla vendita di idrocarburi e si sta preparando alla vendita del grano (di cui, ricordo, la Russia è il primo produttore mondiale mentre l’Ucraina è, se non ricordo male, il 26esimo).
        Il conflitto ucraino è già stato vinto dalla Russia, anche se nessuno vuole ammetterlo.
        Quello che mi spaventa è ciò che si potrebbe profilare all’orizzonte.
        La Polonia scalpita per entrare a gamba tesa nel conflitto ed accaparrarsi più terre possibili.
        Israele sta ri-bombardando la Siria, anche se è sotto l’ala protettrice Russa.
        Il governo USA, alla ricerca spasmodica di qualcosa che convinca gli elettrori a rieleggerli, stanno già guardando insistentemente verso la Cina.
        L’unica cosa che può “salvarci” (tra virgolette perchè porterebbe comunque sconquassi immani) è il crollo dell’economia dollarocentrica e quindi la fine dell’egemonia USA sul mondo. Sperando la Gran Bretannia li segua a ruota nel crollo …..

      • Niko
        Inserito alle 07:15h, 13 Giugno Rispondi

        nessuno lo puo’dire …certo che le armi che arrivano anche se obsolete vengono pagate da qualcuno e poi forse finiscono nel mercato nero controllato dagli oligobuffoni anche e ci fanno credere ch vengono distrutte…. un po come e’successo in una esplosione in Ucraina qualche anno in un magazzino di armi, quando invece sembra c li abbiano tolte e simulato un incendio per farle sparire ufficialmente.

        La cosa che dispiace in questa storia che le persone muoiono

    • Giorgio
      Inserito alle 08:33h, 13 Giugno Rispondi

      Caro MANENTE ….
      i tuoi auspici sono anche i miei e sono cosi condivisibili …..
      che mi rammarico di non conoscere personalmente te e altri commentatori che sono sulla stessa “lunghezza d’onda” …

      • Manente
        Inserito alle 18:51h, 14 Giugno Rispondi

        @GIORGIO Sono contento per la condivisione e spero anche io che prima o poi ci sia l’occasione per incontrarsi personalmente e magari anche con tutti coloro che, su questo sito ed altrove, intendono impegnarsi in un fronte comune che possa contrastare attivamente le forze della dissoluzione. Un caro saluto ed a ben incontrarci.

  • Domenico Di Mattia
    Inserito alle 09:05h, 13 Giugno Rispondi

    … l’analisi di Manente è la stessa che faccio anch’io … concordiamo in pieno …

    • Manente
      Inserito alle 18:54h, 14 Giugno Rispondi

      @ DOMENICO DI MATTIA – Grazie ed un saluto cordiale.

  • antonio
    Inserito alle 09:40h, 13 Giugno Rispondi

    Sion-Azov Rockfy-Rotschy Social Club

  • Viaggiatore 5 + 1
    Inserito alle 12:47h, 13 Giugno Rispondi

    Gli USA e Nato non sono in guerra. Quindi non possiamo assistere a una disfatta di Biden e i sui alleati. Come scritto e detto l’obiettivo USA e’ diminuire la potenza dell’esercito Russo. In questa guerra le perdite da parte di soldati e armamenti Russi non sono poco rilevanti. Inoltre e’ una grande occasione per l’asse Anglo-USA indebolire EU in particolare la Germania e successivamente la Francia (UE grande partener della Cina). L’Italia e’ gia’ moribonda purtroppo. Il fine e’ quello che si evince anche dal discorso di Kissinger. Praticamente devono indebolire i paesi del fronte EuroAsiatico. Quindi tramite la Russia anche la Cina e i paesi per cosi’ dire “emergenti”
    La Russia non si puo’ accelllerare o ritirare adesso e non puo’ distruggere l’Ucraina. L’Ucraina e quasi per meta’ parte Russa. Non posso distruggere la loro gente. Quindi devono procedere con cautela e battaglie di “velluto”.
    Il desiderio per la liberazione dell”Italia dal controllo USA e’ quasi impossibile. Abbiamo in Italia 90 ordigni nucleari (dichiarati). Ma potrebbero essere di piu’. E un legame molto stretto con gli USA. Basta vedere gli indicatori economici Italiani che seguono quelli USA. Abbiamo un sola possibilita’!

  • antonio
    Inserito alle 00:32h, 14 Giugno Rispondi

    i cruck andranno con la Russia – è nella loro storia vincente – solo a fianco della Russia han prosperato

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