Der Spiegel: L’Occidente ha rifiutato la Russia e ora ne dovrà pagare le conseguenze


Franziska Augstein, editorialista della rivista tedesca Der Spiegel, ha accusato l’Occidente di alienarsi la Russia e di permetterle di avvicinarsi alla Cina.

L’analista ha svergognato i leader dei paesi europei per aver criticato la situazione dei diritti umani in Russia. Ha citato come esempio l’Arabia Saudita, l’amicizia che l’Occidente ha fortemente apprezzato nonostante la tortura, l’omicidio e altre violazioni. Una amicizia consolidatasi in nome del business a scapito dei diritti umani e dei crimini commessi da quel regime. Non ha senso continuare con la stanca retorica in cui insiste Biden con i “diritti umani” che gli USA sono i primi a non aver rispettato.

“Per quanto riguarda la Russia, dato il livello di propaganda dell’Occidente, non è difficile immaginare che la Guerra Fredda continui nella mente delle persone”, ha scritto.

La Augstein ha definito il presidente Vladimir Putin un uomo di tradizioni occidentali e ha notato il suo contributo alla restaurazione della Russia. La giornalista ha anche ricordato il discorso del capo di Stato russo al Bundestag nel 2001.
“Allora lui aveva proposto di creare una zona di libero scambio da Vladivostok a Lisbona. E anche di ammettere la Russia nella NATO. I membri del parlamento avevano applaudito, saltando in piedi dai loro posti”, ha scritto.

L’analista ha notato che da allora nulla è cambiato in meglio, questo perché l’Occidente stava ancora affilando i denti sulla Russia.

La Augstein ha sottolineato che, durante il suo discorso a Monaco nel 2007, il presidente russo aveva fatto un altro tentativo di ragionare con l’Occidente. Putin ha avvertito che la continuazione della politica anti-russa, così come gli interventi non approvati dal Consiglio di sicurezza dell’ONU, come nel 1999 in Kosovo, avrebbero causato enormi danni al mondo. Putin si era offerto di collaborare con l’Occidente, ma non ha ricevuto risposta, dice l’articolo.

Secondo la giornalista, nel 2011 il Cremlino si è sentito ingannato quando ha acconsentito alla creazione di una no-fly zone in Libia, cosa che in seguito ha portato al rovesciamento di Muammar Gheddafi e alla perdita della statualità di quel paese.

“La Russia non dimentica le guerre insensate che sono state combattute in nome della democrazia in Afghanistan e in Iraq. La presenza a lungo termine della NATO in Afghanistan ha portato scarsi risultati. L’Iraq è diventato incontrollabile dopo il rovesciamento del dittatore Saddam Hussein”, ha continuato l’autore.

Allo stesso tempo, l’Occidente continua a condannare la Russia per aver combattuto i terroristi in Cecenia, ha aggiunto l’osservatore.
Augstein ha citato un esperto dell’Europa orientale, Wilfried Jilge, che ha accusato la Russia di “avvicinarsi pericolosamente ai confini della NATO con le sue truppe e le sue esercitazioni militari”.
“Queste cose possono essere prese solo come uno scherzo. Dopotutto, la situazione è esattamente l’opposto: la NATO, accettando nuovi membri, si avvicina sempre di più ai confini della Russia”, ha ricordato l’autore dell’articolo.
Secondo lei, Mosca non attaccherà gli Stati baltici o la Polonia, ma l’Occidente si rifiuta di crederci.
“Negli ultimi anni e fino ai giorni nostri, la Russia è stata costantemente impegnata con iniziative, proposte all’Occidente. Non c’è stata alcuna reazione e quindi Putin ha iniziato a stabilire contatti in un’altra regione, con la Cina”, ha scritto il giornalista.

Premier cinese con premier russo

Ha notato che l’Occidente percepisce Pechino come una minaccia molto grande e ha previsto conseguenze negative per Mosca. Augstein ha aggiunto che la NATO comprende che la Russia non minaccia l’organizzazione, ma continua comunque ad armarsi.
“Da un lato, alla Russia viene detto che è solo una potenza “regionale”, come ha fatto a suo tempo l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. D’altra parte, viene denominta come “aggressiva”.
L’Occidente, con la sua visione miope, ha creato un grosso problema con la Russia ed adesso dovrà pagarne le conseguenze.

Fonti: Der Spiegel – New Front

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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