Deploriamo gli insulti a cui sono stati sottoposti i musulmani in Francia

L’arcivescovo di Gerusalemme, Atallah Hanna, ha condannato l’abuso dei simboli religiosi da parte della Francia, in particolare quelli diretti contro il profeta Maometto, e osserva che “l’incitamento all’odio mira a realizzare una politica di divide et impera”.

L’arcivescovo cristiano di Sebastia per i greco-ortodossi nella Gerusalemme occupata, l’arcivescovo Atallah Hanna, ha condannato, durante un’intervista ad Al-Mayadeen , quelli che ha definito “gli insulti e le blafemie a cui sono stati sottoposti i nostri fratelli musulmani” in Francia e altrove, sottolineando il suo rifiuto di qualsiasi insulto ai simboli religiosi.

Il vescovo ha detto che la risposta all’incitamento all’odio “deve essere attraverso la dedizione dei nostri fratelli e i nostri sforzi per servire le nostre patrie”, aggiungendo che “il discorso che deve essere radicato nelle nostre società è un discorso di amore e di pace”.

Il vescovo Hanna ha sottolineato il rifiuto del settarismo, invocando “l’unità attraverso la quale possiamo contrastare le cospirazioni esterne che ci prendono di mira”, perché quello che vogliono per i popoli arabi è “la divisione per raggiungere i loro obiettivi, ma nessuna forza sarà in grado di minare la nostra unità”.

Ha continuato: “L’incitamento all’odio mira a realizzare una politica di divide et impera … e quella che viene presa di mira dall’incitamento all’odio è la regione del Levante, la Terra Santa per tutti i credenti “.

Patriarchi cristiani di Gerusalemme

Arcivescovo Hanna è andato a salutare il prigioniero attivista palestinese, Maher al – Akhras, in sciopero della fame , dicendo che questo sciopero , ” è un grido che noi , come tutti i palestinesi meritiamo la libertà”.

L’arcivescovo Hanna ha anche chiesto che al-Akhras ottenga la sua libertà e assieme a lui tutti i prigionieri, sottolineando l’importanza di trasmettere “il messaggio dei prigionieri con cui si comunica che noi palestinesi siamo un popolo sotto occupazione e meritiamo la libertà”.

Nota: L’arcivescovo aveva condannato in precedenza anche l’omicidio in Francia dell’insegnante Samuel Paty da parte di un giovane ceceno fanatizzato, ucciso poi dalla polizia. Episodio di pochi giorni fa che ha destato molto scalpore. L’arcivescovo Hanna si è distinto per aver sempre difeso i diritti della popolazione palestinese, mussulmana e cristiana, che a Gerusalemme subisce le usurpazioni delle autorità israeliane occupanti.
Fonte: Al-Mayadeen

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 00:39h, 28 Ottobre Rispondi

    ottima persona questo cristiano. Però dovrebbe differenziare la fratellanza criminale salafita dai Musulmani. Bene fa Macron, ma eredita una situazione insostenibile da anni e anni di apertura a stranieri che con la Francia non c’entrano nulla. E non c’entrava nulla neanche la Francia ad andare a occupare e depredare altre Nazioni Africane e Asiatiche

    purtroppo la democrazia giudea ha vinto, vince e perde, ma nulla è per sempre

  • giorgio
    Inserito alle 09:47h, 28 Ottobre Rispondi

    La Francia paga il prezzo del suo passato colonialista (ancora attuale con il franco CFA) e del suo presente globalista ……

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