Denuncia russa: gli USA addestrano terroristi nelle loro basi in Siria

Continua il “gioco sporco” di Washington con il terrorismo islamista: gli USA dichiarano essere lì per combattere l’ISIS, mentre al tempo stesso sono loro che riforniscono ed addestrano i gruppi terroristi in Siria nel tentativo di rovesciare il legittimo governo di Damasco.

La denuncia di questa doppia attività del comando USA in Siria viene dal capo dello Stato maggiore delle Forze armate russe, Valerij Gerasimov, il quale ha rivelato che le fore USA stanno addestrando gruppi di ex terroristi del Daesh (ISIS) presso la base statunitense di Al Tanf, che si trova nel sud della Siria, in prossimità del confine con la Giordania. In una intervista rilasciata alla “Komsomolskaya Pravda”, Gerasimov ha rivelato che, sulla base dei dati rilevati dalla ricognizione dei satelliti e dei droni, i russi hanno verificato che le forze USA stanno addestrando ed armando alcune centinaia di elementi, questo avviene nella base di Al Tanf e nel campo di Shaddadie, dove si contano almeno 750 persone.

Si tratta di terroristi che, abbandonate le insegne dell’ISIS, utilizzano altra sigla e altra denominazione allo scopo di attaccare l’Esercito siriano e destabilizzare il paese. Il comandante russo ha anche dichiarato che, da parte di Washington, vengono date risposte “incomprensibili” quando gli vengono chieste informazioni sul funzionamento della base militare di Al Tanf.

D’altra parte anche il ministro degli Esteri russo Lavrov aveva dichiarato solo due giorni fa che Mosca è preoccupata per le informazioni secondo le quali gli USA hanno iniziato a riorganizzare i gruppi terroristi, dopo la sconfitta subita da questi ad opera delle forze russe e siriane. In particolare era trapelato che gli USA si apprestano a presentare questi terroristi, molti dei quali ex appartenenti all’ISIS, come il “nuovo Esercito Siriano”, da utilizzare contro le forze governative. Cercheranno di presentarli come “ribelli moderati”.

Base USA in SIRIA

Per tale motivo i militari statunitensi hanno proceduto all’arruolamento di molti elementi che provengono dal campo di rifugiati di Al-Hasaka per inviarli nelle basi di addestramento. Il finanziamento di questo nuovo “esercito” viene assicurato dai fondi forniti dall’Arabia Saudita.
Sembra evidente che Washington e Rijad non si sono rassegnati alla sconfitta dei propri mercenari in Siria e stiano lavorando su un piano B. Questo spiega la protezione assicurata ai miliziani dell’ISIS che si sono arresi ad Al Raqqa ed il fatto che gli stessi mezzi della coalizione diretta dagli USA hanno provveduto a trasferire in altra zona sicura i miliziani allo scopo di riutilizzarli per nuove “missioni”.

Fonti:  RT Actualidad          Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

2 Commenti

  • mardunolbo
    27 dicembre 2017

    Eliminare le basi terroriste/Usa con lanci mirati di missili. Ci sono tutte le premesse per poterlo fare, essendo queste nel territorio sovrano, della Siria.
    Ogni protesta Usa all’Onu, non avrebbe alcun sostegno ed altre nazioni si convincerebbero che gli Usa non possono piu’ di tanto !

    • atlas
      28 dicembre 2017

      eliminare Tel Aviv, Washington e Londra direttamente e il mondo vivrebbe in pace senza terrore

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