"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Denuncia della Russia all’ONU: l’Afghanistan il nuovo focolaio del terrorismo jihadista

Il ministro russo Lavrov ha affermato all’ONU che il nord dell’Afghanistan si sta trasformando in trampolino di lancio per il terrorismo internazionale
NEW YORK CITY, Stati Uniti d’America – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto il Venerdì, nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata alla sicurezza in Afghanistan e in Asia centrale, che gli jihadisti che non sono morti in Siria sono in fuga verso l’Asia centrale, tra cui Nord Afghanistan, per continuare la loro militanza.

Il “Northern Afghanistan si sta trasformando in una base principale per il terrorismo internazionale con l’ala afghana dello Stato Islamico in a capo di queste organizzazioni”, ha detto Lavrov.
“Si sta creando un trampolino di lancio per diffondere i piani efferati nello spirito dell’ideologia wahbita che punta a realizzare un califfato nell’Asia Cemtrale”, ha continuato Lavrov.

Il cancelliere russo ha poi toccato il punto culmine che riguarda il problema della massiccia produzione di droga in Afghanistan.

“L’anno scorso ha visto una crescita senza precedenti nella produzione di droga afgana,” ha detto.
“Sono necessarie misure adeguate per frenare questa minaccia, la stessa che alimenta e finanzia il terrorismo internazionale, che mina la stabilità dei paesi, la salute delle giovani generazioni, e provoca il crimine e la corruzione,” come ha sottolineato. ha capo della diplomazia russa.

US Army in Afghanistan

Nota: In Afghanistan è presente una forza della NATO, sotto comando USA da ben 17 anni ed ultimamente è stata potenziata. Il traffico della droga, da quando sono presenti le forze multinazionali, si è decuplicato come riferito da tutte le agenzie internazionali. Molti Osservatori hanno riferito che la coalizione militare ha facilitato questo traffico traendone anche profitti e vi sono stati molti casi accertati di militari della NATO implicati in tale traffico.
Inoltre la coalizione non riesce a controllare tutto il territorio del paese dove risulta che circa il 40% di quel territorio è sotto controllo delle bande dei talebani e dei terroristi. In molti si chiedono come mai sia stato così fallimentare il bilancio dell’operazione USA/NATO lanciata a suo tempo in quel paese.

Fonte: Fort Russ

Traduzione e nota: Sergei Leonov

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