"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Delirio democratico: quando il PD esultava per Macron

di Stelio Fergola

Benvenuti al gran circo macronista italiano. Le elezioni di maggio avevano concretizzato la salita all’Eliseo del candidato dell’establishment europeista, l’Europa che nella testa dei nostri politici – e solo nella loro – dovrebbe essere della solidarietà, dei migranti spartiti, della pace, dell’amore e della democrazia.

Il signor Macron sorprende in positivo, non possiamo negarlo: ma lo fa – giustamente – con i francesi, non certo con gli italiani. Ai quali frega senza troppi complimenti gli interessi in Libia, ai quali lascia orde di immigrati chiudendo le frontiere, ai quali comunica un benservito della peggiore specie.

La cultura e la politica italiana di sinistra hanno smesso di esultare. Eppure erano così felici! Subito dopo le elezioni presidenziali, la più entusiasta del “pericolo populista scampato” è – guarda un po’ – quel faro ideologico che risponde al nome di Laura Boldrini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiudiamo con questa meravigliosa dichiarazione di Enrico Mentana, ormai vero eroe dell’esterofilismo italiano, qualche giorno fa sui social. Perché Mentana? Non è un politico ma rappresenta, ad oggi, il simbolo della cultura che ci conduce a questi disastri. La stessa cultura che strepita contro identità, patriottismo (che chiama nazionalismo in modo strumentale oltre che inutile), cultura, confini e difesa del territorio, e poi, quando l’evidenza li prende a botte senza alcuna pietà, piangono. O meglio, fanno finta di piangere. Visto che hanno – di fatto – lavorato per tutto questo, senza nessuna pietà o pentimento.

Mi piacciono troppo questi dispensatori di cultura anti-nazionale che solo in “punto di morte” si rendono conto che “forse” qualcosa non va, impedendo però lo sviluppo di tutto il precedente che può ostacolare il coma in cui ci troviamo. Li adoro. “Siamo perfino in grado di farci rispettare” è ovviamente una frase completamente inutile, se non è preceduta da un’idea pervasiva, onnicomprensiva dell’interesse italiano.

Anni a predicarci che i migranti devono essere accolti, che possiamo produrre “nuovi italiani” come se piovessero, che i confini possono essere aperti quando pare, che l’Italia non può avere un governo forte e decisionista, che un leader è il male, che la difesa della cultura italiana è razzismo, che una scuola rigida e meritrocratica è fascismo, che il patriottismo e il nazionalismo sono cose diverse, poi quando siamo lì sull’orlo del precipizio “eh beh, ma dobbiamo farci rispettare!”.

Come diamine dovremmo farci rispettare se per decenni non si fa altro che costruire cultura anti-italiana, negando pure evidenze lampanti? Sempre, comunque, con una continuità impressionante. È come riempire un bicchiere di latte fino all’orlo, farlo cadere versandolo sul pavimento della cucina e poi lamentarsi pure “per dindirindina, ma stiamo attenti!”.

Ci sarebbe da chiudere con qualche parolaccia, ma per quelle potete tranquillamente dare uno sguardo alla mia pagina facebook. Come già augurato in questi giorni, andate al mare e divertitevi. Sempre che non veniate assaltati da qualche centinaio di clandestini che si aggirano per la spiaggia, potreste anche riuscire a rilassarvi.

Fonte: Oltre la Linea

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  1. Gianluca 2 mesi fa

    Il PD sta tirando troppo la corda, e ne sono consapevoli del rischio. Ma preferiscono rimanere nelle grazie dei loro padroni calpestando il popolo

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  2. Giorgio 2 mesi fa

    Un articolo da “parruccheria” di una superficialità disarmante. Un imbrattamento di monitor.

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    1. animaligebbia 2 mesi fa

      Sono d’accordo, il pezzo non e’ granche’, il conte Fantozzi Gentiloni Silveri Vien dal Mare merita’ molto di piu’ delle pernacchie e degli schiaffoni quotidiani che rimedia in sede europea.Un ectoplasma si aggira fra i banchi del parlamento ed e’ lui insieme ai suoi compagni di merende.Ma per loro niente “Pagliacci” urlati per strada in favore di telecamera ,ne’ Ruby,ne’ duomi in testa,strana la vita.

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  3. PieroValleregia 2 mesi fa

    … l’articolo non sarà da “premio Pulitzer” ma, dice il vero;
    Leo Longanesi, se non ricordo male, ebbe a dire: esistono due fascismi, uno in quanto tale, l’altro è l’antifascismo, dittatura ignorante e ben pegiore della prima.
    saluti e buon fine settimana
    Piero e famiglia

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  4. Werner 2 mesi fa

    Analisi impietosa quanto veritiera sul Partito Democratico e i suoi personaggi. A mio modesto parere una cosa è certa: come il suo antenato PCI, il PD è il più anti-patriottico dei partiti di sinistra europei.

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  5. TaipanX 2 mesi fa

    Saluti da Melbourne agli italioti senza titolo di studio che sostengono falliti come loro e gli pagano pure gli stipendi 🙂

    ps: Dite al trans poldrini che in Australia c’è un posto come lava cessi alla metro,è il massimo che può fare qui.

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  6. TaipanX 2 mesi fa

    Saluti da Melboune agli italioti senza titoli di studio che sostengono falliti come loro del partito-dementi.

    ps: Dite al trans Poldrini che c’è un posto come lavacessi alla metro,è il massimo che può fare qui 🙂

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  7. annibale55 2 mesi fa

    TRADITORI ITALIANI!

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  8. Sasso Maria 2 mesi fa

    Non vale nemmeno la pena di commentare l’articolo……
    Tempo perso, tanto non cambia nulla se non cambia la mentalità dei cittadini
    votanti…..

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