Damasco: la Gran Bretagna è una delle principali parti che partecipano all’aggressione terroristica contro la Siria

Il ministero degli Esteri siriano ha commentato le parole dell’inviato britannico in Siria, Jonathan Hargreaves, il quale ha affermato che il suo Paese ha ignorato “le misure coercitive imposte alla Siria dagli Stati Uniti e dai suoi seguaci”.
Il nuovo inviato britannico in Siria, Jonathan Hargreaves, ha detto lunedì che non esiste una soluzione militare alla crisi siriana, sottolineando il continuo sostegno al “processo politico facilitato dalle Nazioni Unite verso la pace, la stabilità e la sicurezza sostenibili per la Siria e il popolo siriano”.
Hargreaves ha descritto la crisi siriana come un disastro causato dall’uomo.
“Può finire solo con mezzi politici e non militari”, ha detto l’inviato, aggiungendo che continuerà a lavorare con l’inviato delle Nazioni Unite Geir Pedersen e il processo politico facilitato dalle Nazioni Unite verso la pace, la stabilità e la sicurezza sostenibili per la Siria e il popolo siriano.
L’inviato britannico ha detto che “le spaventose violazioni delle leggi internazionali umanitarie e sui diritti umani in Siria devono cessare”. “Il Regno Unito farà tutto il possibile per costringere il regime di Assad ei suoi sostenitori a rendere conto delle atrocità commesse contro il popolo siriano”, ha scritto.

Il ministero degli Esteri siriano ha risposto alle affermazioni Jonathan Hargreaves : la Gran Bretagna non ha alcuna credibilità nel parlare della situazione umanitaria in Siria.
La Siria, martedì, è rimasta sbalordita per le affermazioni fatte dall’inviato britannico e da quella che ha definito “l’ipocrisia e la distorsione dei fatti” dell’inviato britannico in Siria, Jonathan Hargreaves, riguardo alla situazione umanitaria in quel paese.

Una fonte ufficiale del ministero degli Esteri siriano ha dichiarato: “La Gran Bretagna e i suoi funzionari non hanno alcuna credibilità nel parlare di questo e hanno la piena responsabilità per le sofferenze dei siriani, che richiede la responsabilità legale per i crimini che hanno commesso contro la popolazione siriana”.

La fonte ha parlato della “negligenza del funzionario britannico il quale omette di dire che la ragione principale delle attuali sofferenze dei siriani risiede nell’aggressione terroristica che ha fatto versare il sangue dei siriani e ha distrutto i loro successi”, osservando che “la Gran Bretagna è una delle principali parti che hanno partecipato alla guerra contro la Siria attraverso il suo sostegno illimitato (in varie forme) fornito ai gruppi terroristici jihadisti ” (li chiamavano “oppositori” del regime).

Terroristi “foreign fighters” arrivati in Siria e sostenuti da GB e USA (oppositori del regime li definivano)

La fonte ha sottolineato che la Gran Bretagna ha ignorato le conseguenze delle “misure coercitive unilaterali imposte alla Siria dagli Stati Uniti e dai suoi seguaci, e la Gran Bretagna è stata in prima linea nell’approvarle”, sottolineando che queste misure hanno colpito “i siriani nella loro vita e sussistenza e costituiscono una flagrante violazione dei principi del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani più elementari”.

E la fonte ha aggiunto: “La Gran Bretagna, seguendo le istruzioni di Trump, ha ostacolato gli sforzi per combattere il terrorismo e ha ostacolato qualsiasi mossa seria per risolvere la crisi attuale”.

Il ministero degli Esteri siriano ha affermato che “la Gran Bretagna ha fornito miliardi per distorcere l’immagine della Siria, alimentando e sobillando le fiamme dell’omicidio e dell’odio all’interno del paese, e ponendo ostacoli sulla strada per ricostruire ciò che è stato distrutto dal terrorismo e tornare alla normalità”, considerando che “la sua opposizione e la mancata partecipazione alla conferenza internazionale sul ritorno dei rifugiati tenutasi a Damasco lo conferma”.

La fonte ha concluso la sua dichiarazione dicendo che “la Gran Bretagna e i suoi funzionari non hanno alcuna credibilità nel parlare della situazione umanitaria in Siria, ma piuttosto hanno la piena responsabilità per le sofferenze dei siriani”.

Istruttori USA addestrano miliziani takfiri


Nota: La Gran Bretagna ha fornito armi ed adestramento, assieme agli Stati Uniti ed alla Arabia Saudita ai gruppi terroristi salafiti, tagliagole e criminali, che hanno insanguinato la Siria e commesso atrocità contro la popolazione siriana. I terroristi, apaprtenenti a oltre 80 nazionalità diverse, veri e propri mercenari del terrore, sono stati sobillati e sostenuti dai servizi di intelligence di USA e Gran Bretagna nell’intento di rovesciare il legittimo governo di Damasco e attuare il progetto di balcanizzazione della Siria. Un progetto ufficializzato che risulta da vari documenti ufficiali e confermato dalle stesse fonti americane che è fallito grazie alla resistenza del popolo e dell’Esercito siriano, con l’aiuto essenziale dei suoi alleati, Iran, Russia ed Hezbollah libanese.
Nonostante questo, l’inviato britannico ha la faccia di bronzo di accusare gli altri, quelli che hanno difeso il paese dalle trame anglo Americane e saudite (e turche).
Bisogna osservare che gli eredi del vecchio Impero Britannico non si smentiscono mai nella loro tradizione di ipocrisia e tracotanza che bene conoscono i popoli da loro perseguitati e massacrati.

Luciano Lago

Fonti: Sana agency. – Aawsat.com

2 Commenti

  • Aureliano71
    16 Dicembre 2020

    Scusa merda se ti chiamo Inghilterra

  • Teoclimeno
    16 Dicembre 2020

    Sarebbe più giusto dire che l’inviato britannico, più che la faccia di bronzo, ha la faccia come il deretano.

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