Dalle nostre dichiarazioni rilasciate alla Radio Pars Today: La guerra e l’ostilità americana nel mondo contro i paesi che non si sottomettono

di Luciano Lago

Il discorso di Joe Biden lascia intravedere quali siano le priorità della politica estera dell’Amministrazione Biden.

Audio sottostante:

https://parstoday.com/it/radio/programs-i239750-luciano_lago_ci_parla_delle_politiche_di_guerra_americana_nel_mondo

..Abbiamo cercato di spiegare nel nostro articolo quale sia l’inclinazione della nuova Amministrazione di Joe Biden/ Harris, visto che il quadro di quella che è la loro inclinazione si è iniziato a formare fin dai primi giorni dopo il loro insediamento e adesso risulta piuttosto chiaro. L’amministrazione Biden si capisce che vuole riprendere esattamente il lavoro da dove lo aveva interrotto Obama nel 2016 (dove Biden era il vice presidente), con una serie di dichiarazioni aggressive di quella che è la potenza militare statunitense, che probabilmente vengono fatte in questo momento per compensare quello che è il declino economico globale degli USA oltre che la perdita della loro influenza politica a livello internazionale.

Questo si nota dal primo discorso fatto da Biden in cui si denota quale sia la sua politica estera. Infatti nel suo discorso sulla politica estera, Biden ha parlato di quale siano le priorità della sua amministrazione con una lista estesa di queste priorità e fra queste quella di contrastare i presunti avversari degli USA.

Truppe USA nei paesi del Baltico


In realtà queste sono parole vuote come il fumo perchè non c’è nessuno in questo momento che voglia affrontare la potenza americana ma, al contrario sono loro, gli Stati Uniti che vogliono affrontare qualsiasi paese che non accetta di sottomettersi alla dominazione americana e, quando Washington intravede un paese che non accetta di sottomettersi, lo considera un nemico tanto che lo stesso Biden ha detto che la leadership USA deve affrontare quella che lui considera “l’avanzata dell’autoritarismo” ovvero di quei paesi come la Russia, la Cina o l’Iran che lui considera autoritari……..

Fonte: Pars Today

4 Commenti

  • La soluzione
    18 Febbraio 2021

    E se fossero Cina e Russia a sottomettere questa manica di spissati???

  • Eugenio Orso
    18 Febbraio 2021

    La continuità del del piano neocon, elitista, giudaico è evidente, fra il serpente obam e la pericolosa mummia biden, che del primo ne fu vice.
    Questa continuità ferale, come nel 2011 e anni successivi, ha distrutto Siria, Libia, parzialmente l’Iraq e innescato la crisi ukraina (2014/2015), ben lungi, oggi, dall’essere risolta, imporrà al burattino elitista biden (lasciamo perdere la nera vice, che fa vetrina PolCor donna/nera, buona per gli idioti) di continuare spedito su quella strada, cioè da dove obama ha cominciato e trump ha un po’, ma soltanto un po’, nicchiato.
    Tanto più che il tempo scarseggia, fra poco Russia e Cina sarnno troppo forti sul piano militare e non convenzionale, quindi biden dovrà fare in fretta …
    Con quali conseguenze per il mondo intero, possiamo solo immaginarlo.

    Cari saluti

  • sublime
    18 Febbraio 2021

    Qualcuno avverte che digitare più di 3 volte al giorno controinformazione: faccia crescere il pelo sui polpastrelli.

  • Fratello Marcus
    18 Febbraio 2021

    Siria, Iraq, Libia sono stati forgiati nel fuoco in questi anni e come alle Termopili, il nemico ha perso tempo prezioso per avanzare e schiacciare.

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