Dalle 10:00 la Russia riapre i corridoi umanitari per l’uscita dei civili da Kiev e da altre città


Dalle ore 10 di oggi (8 marzo), la Russia annuncia un altro regime di silenzio, all’interno del quale i corridoi umanitari opereranno in più direzioni. In particolare, saranno aperti corridoi protetti da Kiev alla Bielorussia con successiva consegna tramite trasporto alla Federazione Russa. Sempre da Kiev, in accordo con la parte ucraina, opererà un corridoio umanitario in direzione sud.

Altri “corridoi verdi” – da Chernigov attraverso la Bielorussia fino alla Russia, nonché in direzione sud; da Sumy a Poltava e alla Federazione Russa, da Kharkov a Belgorod e, se necessario, oltre, nonché da Kharkov a Lviv, Ivano-Frankivsk e Uzhgorod (in accordo con la parte ucraina).

Inoltre, ancora una volta, le rotte umanitarie da Mariupol si apriranno in due direzioni: verso la Russia o verso Zaporozhye.

L’apertura dei corridoi umanitari da parte della Russia è stata portata all’attenzione della parte ucraina nella persona del vice primo ministro Irina Vereshchuk.

Allo stesso tempo, attira l’attenzione la dichiarazione del presidente francese Emmanuel Macron sull’apertura di corridoi umanitari da parte della Russia.

Dimostrando di non aver nemmeno letto le proposte specifiche della Federazione Russa, il proprietario dell’Eliseo ha definito “cinismo politico” l’apertura di rotte per l’uscita di civili dalle grandi città ucraine. Secondo Macron, “molti cittadini ucraini non si recheranno in Russia”. Al Sig. Macron mancano chiaramente i punti importanti che i corridoi umanitari operano in direzione delle regioni ucraine, ma solo la parte ucraina ne è responsabile. Apparentemente, Macron ignora deliberatamente questi punti.

Mercenari in Ucraina

Intanto, in Ucraina, sono state confermate le azioni dei mercenari stranieri. Sul luogo delle formazioni armate ucraine sconfitte si trovano documenti ed effetti personali di mercenari provenienti da Polonia, Svezia, Lituania, Gran Bretagna, Stati Uniti e persino dal Messico.

Inoltre, nei video ucraini con la fissazione di un attacco al personale militare russo, si sentono discorsi in varie lingue: polacco, inglese, ecc.

Fonte: Top War.ru

1 Commento
  • antonio
    Inserito alle 12:25h, 09 Marzo Rispondi

    Putiin Grande – forse ci lbereremo anche no dalle prosttute de Roc kfy Rot schy – le Lady Maryon Macbeth europee

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