Dalla nostra intervista alla radio Pars Today : Chi è il nuovo presidente della Commissione Europea (Audio)

Una tipica esponente dell’élite cosmopolita legata al capitale transnazionale

http://parstoday.com/it/news/world-i193724-luciano_lago_ursula_leyen_%C3%A8_un_personaggio_russofobo_(audio)

Chi è Ursula van der Leyen
Ursula van der Leyen è una tipica esponente dell’élite cosmopolita legata al capitale transnazionale. Era la Ursula l’ex ministro della Difesa e fiduciaria della Angela Merkel.
I legami di Ursula van del Leyen con l’imprenditoria tedesca sono molto stretti e radicati. Proviene da una antica famiglia di industriali di Brema, mentre il marito, da cui ha preso il cognome, viene da una famiglia aristocratica di importanti industriali ed è amministratore delegato di una società di ingegneria medica. Ursula è figlia d’arte: il padre è stato capo di gabinetto del commissario Ue alla concorrenza e successivamente direttore generale per la concorrenza. Tornato in Germania divenne prima amministratore delegato della Bahlsen e successivamente ministro nella bassa Sassonia, un esempio delle porte girevoli fra politica e imprenditoria.
Per capire chi è la Ursula Von der Lyayen , la sua personalità, bisogna andare al tempo, della crisi finanziaria greca, fu lei a proporre apertamente di ipotecare le riserve auree del Paese ellenico come gar anzia del prestito concesso dai creditori internazionali. Quindi, tale proposta fu giudicata a tal punto radicale che perfino l’esecutivo capitanato dalla Merkel pensò bene di prenderne pubblicamente le distanze! Da questo si capisce allora, quale sarà il futuro dei popoli europei soto la gestione di questa aristocratica. Quale il destino delle classi lavoratrici in Europa fra austerità e regole.


Politica Estera
Appena eletta, il nuovo capo della Commissione europea, per quanto riguarda la politica estera della UE, ha già rilasciato numerose dichiarazioni anti-russe di alto profilo. In un’intervista con il quotidiano Bild, Ursula von der Lyayen (che chiameremo Ursula per semplificare) ha criticato il progetto Nord Stream 2 per aver presumibilmente reso l’Europa troppo dipendente dal gas russo.
Nonostante la signora Ursula finga di dimenticare il fatto che la maggior parte dei paesi europei, inclusa la sua nativa Germania, sostiene il progetto, lei ha esortato l’Europa a cercare altre fonti di approvvigionamento di gas.

Naturalmente ha detto che: ” Esiste il pericolo di troppa dipendenza dalle risorse energetiche russe, altre forme di energia sono importanti per diversificare l’approvvigionamento energetico, abbiamo bisogno della concorrenza e dobbiamo tener conto degli interessi dei nostri vicini orientali ” , ha affermato.

Nella stessa intervista, la Ursula ha fatto capire esattamente come la diplomazia europea debba costruire i rapporti con Mosca sotto la sua guida. Ha dichiarato che non vede alcun motivo per revocare le sanzioni contro la Russia. Ha anche sottolineato che l’Europa dovrebbe continuare il dialogo (bontà sua) con la Russia ma da una posizione di forza.
Nonostante questo, nel ministero degli Esteri russo non hanno fretta con le conclusioni. Hanno notato che nel lavoro con il nuovo capo della Commissione europea saranno guidati non da dichiarazioni, ma da azioni concrete.
In realtà da tempo i russi aspettano di sapere quali saranno le posizioni della UE , il nocciolo della situazione si trova adesso in mano agli europei che si trovano paralizzati in quanto non hanno preso una posizione chiara sulle varie questioni internazionali ove si sta consumando lo scontro fa Washington, con Mosca e Pechino.

Non per niente ho scritto che “Continua la politica europea russofoba a trazione di George Soros….. e dei circoli atlantisti e globalisti d’oltre Atlantico. Non per caso è stata nominata alla testa della Commissione una tipica esponente dell’élite cosmopolita legata al capitale transnazionale ed ai centri decisionali atlantisti.
In ogni caso…Le dichiarazioni della presidente della commissione europea Ursula von der Lyayen, sembrano pronunciate sotto dettatura dell’Ambasciata USA a Berlino ed in particolare dall’ambasciatore statunitense, Richard Grenell, il quale, pochi mesi addietro, si era espresso su tale questione criticando il progetto del gasdotto russo Nord Stream 2, per il quale Berlino sta collaborando strettamente con Mosca.
L’ambasciatore aveva osservato che, dopo il completamento della costruzione del gasdotto, la Russia avrebbe potuto esercitare “troppa influenza” sulla Germania. In funzione di questo, bypassando le regole della diplomazia, lo stesso ambasciatore aveva minacciato di sanzioni le società tedesche che lavorano all’opera.

Ursula con Merkel

Un atteggiamento che aveva suscitato irritazione nel governo tedesco e nei media della Germania che avevano criticato il personaggio per operare “come proconsole” in una colonia dell’Impero. Anche ministri del Governo Merkel avevano espresso un parere negativo su tali affermazioni ed avevano rivendicato le scelte autonome della Germania in tema di politica energetica.
Arrivata invece la Ursula von der Lyayen alla guida della Commissione, non le è sembrato vero dare manforte al “proconsole dell’Impero” eludendo qualsiasi esigenza di sovranità energetica del suo paese. Se “il Buongiorno si vede dal mattino”, la sudditanza totale di questa donna si è manifestata in tutta la sua evidenza e si capisce perchè sia stata lodata ed esaltata in un coro servile da tutti i media atlantisti.

Coloro che hanno contribuito ad eleggerla, avranno l’applauso dell’Ambasciata USA, oltre a ricompense ed appoggi. Quello che probabilmente cercavano.

La signora von der Leyen, è una sorta di vestale del cosmopolitismo liberista, lo si è capito dal suo discorso di investitura. Il suo discorso di “presentazione” era tutto incardinato sulla lotta contro il populismo e il sovranismo, ossia – questo il punto – contro quella sovranità popolare che è la base della democrazia.
Con questa nomina la Ue si conferma come strettamente subordianta al capitale trans-nazionale e in assenza di democrazia

La nomina della Ursula (e anche quella della Lagarde al FMI) evidenzia alcuni importanti dati di fatto:

Questa è una ulteriore dimostrazione che la Ue è un organismo intergovernativo e per nulla democratico, neanche in modo formale. nella nomina dei presidenti e dei posti più importanti prevalgono i governi nazionali più forti: la nomina di von der Leyen e Lagarde è stata decisa dal Consiglio europeo, composto dai capi di governo e di Stato dei Paesi Ue. Prevalgono i paesi forti, il condominio Germania -Francia

Il Consiglio europeo è l’organismo di gran lunga più importante della Ue, avendo compiti legislativi, di indirizzo politico complessivo, e di nomina dei membri della Commissione e della Bce. Le due nomine, fra l’altro, sono state fatte prima che il Parlamento europeo eleggesse il suo presidente e ormai il Parlamento può intervenire solo per ratificarle.
L’attribuzione delle due cariche più importanti a una tedesca e a una francese avviene con un evidente accordo di scambio tra i due Paesi più importanti della Ue e dell’area euro, la Germania e La Francia. Del resto, è stato Macron a proporre Ursula von der Leyen. Si tratta del primo banco di prova veramente importante del nuovo asse franco-tedesco, dopo la firma del trattato di Aquisgrana, che sancisce i nuovi termini dell’alleanza tra Francia e Germania per garantirsi l’egemonia continentale.

Fonte: Pars Today

5 Commenti

  • amadeus
    23 Luglio 2019

    Avete capito chi hanno favorito determinando con il loro voto, l’elezione di questa “signora” il M5Stelle, un colpo mortale alla classe operaia e media europea, questa gende deve sparire dalla scena politica nazionale e europea, onde evitare che combinino altri guai come questo !

  • Eugenio Orso
    23 Luglio 2019

    Troia crucca bastarda nemica della parte sana dell’Europo, che pur ancora esiste.
    Nient’altro da dire, in merito alla burattina del sistema finanz-globalista-giudaico.

    Cari saluti

  • atlas
    23 Luglio 2019

    ” una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una viva può andare controcorrente ”
    (G.K. Chesterton)

  • Laura
    23 Luglio 2019

    E’ il regalo che ci ha fatto 5Stelle con il suo voto a Ursula.
    O meglio: il regalo che ci hanno fatto i male informati che hanno votato 5Stelle.

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