Dal Russia Gate all'”Ukrainian Gate”

di Elena Quidello

Negli Stati Uniti, è diventata quasi una sorta di rituale la guerra che puntualmente, all’approssimarsi di nuove elezioni, si scatena in modo del tutto occulto prima e in modo plateale dopo, tra il presidente in carica e i nuovi candidati della opposizione , i quali, per distruggere la reputazione politica e talvolta morale del loro Presidente si spingono in azioni di vero spionaggio per scoprire l’infrazione giusta per metterlo sotto accusa.

Nel caso di Trump l ’infrazione, alla fine arriva, e comincia a girare. Trattasi di una Telefonata, inopportuna fatta da Trump al presidente ucraino Zalensky per conoscere eventuali attività di Hunter Biden, figlio di Joe Biden candidato questi alle prossime elezioni nel partito dei democratici . Prima ancora di sapere, si grida allo scandalo per aver Trump commesso un’azione illecita durante l’esercizio della sua funzione di Presidente e quindi meritevole di essere destituito dall’incarico come da tempo premono alcuni esponenti democratici (che tramano con il “Deep State”).
Un presidente che viene destituito, grazie alle accuse che una lobby prepotentemente agguerrita nell’arte dei complotti, riesce a dimostrare come vere, tramite una serie di false testimonianze, scatenando nelle ingenue masse di elettori rabbia e proteste nelle piazze, diventa il capro espiatorio ideale da sacrificare alla causa dei globalisti che nella cabina di comando, dopo aver progettato un piano di attacchi bellici dal 2019 al 2024 sono costretti , da un presidente che mostra troppa riluttanza alla guerra, a rimandare o rallentare l’inizio di operazioni distruttive contro paesi che ancora resistono all’ ultimatum della Nato come è il caso della nostra vicina Russia.

Non vi è dubbio che la politica di Trump non piaccia ai democratici che sono per lo più i più fedeli sostenitori del Deep State e delle loro conseguenti iniziative belliche. I comizi elettorali di Trump parlavano di una politica volta alla valorizzazione degli Usa nel campo dell’economia, del lavoro, della istruzione ,dell’immigrazione contenuta, della pace … ma anche una politica volta a combattere la povertà e la disoccupazione che pur dilagava nel paese, apparentemente più ricco, ma in realtà pieno di contraddizioni con una grande fascia di povertà in aumento.
Gli Stati Uniti nonostante le loro tante guerre sperimentate tragicamente dai paesi del medio oriente e dell’Asia con milioni di morti, non sono mai stati sfiorati da questi disastri ma indirettamente la vita degli americani ne ha risentito, visto il drenaggio di risorse verso il “militar industrial complex” che ha impedito una politica di manutenzione delle grandi infrastrutture divenute ormai fatiscenti e tanto meno azioni di sviluppo per la classe media negli USA, pregiudicata dalla globalizzazione e dallo spostamento delle fabbriche all’estero.…”America First” proclamava Trump con l’idea di mettere al primo posto gli interessi dei cittadini americani, bloccando l’esodo delle grandi imprese all’estero e l’arrivo di nuove masse di migranti.

L’Europa non aveva accolto la presidenza di Trump come un evento positivo che avrebbe potuto giovare alla causa degli Usa e dell’ Europa, ma Donald Trump , personaggio dai modi informali, pratico e fattivamente concreto, nonostante lo scandalo denominato Russiagate, era riuscito a conquistare la classe dei lavoratori americani con le sue promesse miranti a concretizzare la riapertura di industrie abbandonate , di attività imprenditoriali e artigianali per risollevare il reddito della middle class sacrificata dai politicanti prostituiti agli interessi di Wall Street. Le accuse contro Trump sono poi cadute come una bolla di sapone, tanto che il suddetto Russiagate, rivelatasi una bufala e addirittura considerato dal prof Stephen Cohen lo scandalo più fraudolento della storia americana’, ( riportato in un articolo di Cunningham) si chiude in negativo per mancanza di prove reali.
Tuttavia i democratici .continuano ad attaccarlo, e non soddisfatti sono balzati subito sulla notizia della telefonata riservata di Trump a Zelensky, ilpremier ucraino, una notizia che mette Trump nelle fauci di elettori democratici inferociti a cui non è parso vero di avere una nuova “notizia criminis” per il presidente.
Il presidente Donald Trump è accusato di aver abusato del suo ruolo di presidente alla Casa Bianca pressando la controparte ucraina Volodymyr Zelensky per scavare in presunti rapporti corrotti di Joe Biden, il principale candidato democratico per le prossime elezioni presidenziali nel 2020.
Come scrive l’analista e scrittore, Finnian Cunningham, riportiamo quanto tratto dal sito on line, “Strategic Culture” liberamente tradotto:

“ From Russiagate to Ukrainegate”
“ …..Gli oppositori politici democratici e i media liberali anti-Trump stanno rinnovando le richieste per il suo impeachment, ovvero la sua destituzione. Sono fermamente convinti che ora abbia attraversato una linea rossa di criminalità nel cercare un potere straniero che interferisca nelle elezioni americane danneggiando un rivale presidenziale.
Da parte sua, Trump nega che le sue conversazioni con il presidente ucraino siano state improprie. Ha detto di aver telefonato a Zelensky a luglio per congratularsi principalmente con lui per le sue recenti elezioni. Trump ammette tuttavia di aver citato il nome di Biden a Zelensky nel contesto della famigerata cultura ucraina della corruzione negli affari. Il leader americano sostiene che Joe Biden dovrebbe essere indagato per possibili conflitti di interesse e per aver abusato della sua funzione di vicepresidente nel 2016 al fine di migliorare gli affari di suo figlio, Hunter……..
Si scopre ora che il collegamento telefonico di Trump non era con Putin, ma con Zelensky in Ucraina. E i politici e i media anti-Trump si stanno scatenando con la “Ukrainegate” – in sostituzione del Russiagate .
Il problema è che questa cospirazione alternativa potrebbe ritorcersi contro i nemici di Trump. Perché, nonostante l’ossessione per il tentativo di mettere sotto accusa Trump, la rinnovata attenzione sull’Ucraina solleva legittime e serie domande sui precedenti rapporti di Joe Biden. Nel marzo 2014, il figlio di Biden, Hunter, è stato cacciato dalla Riserva della Marina per la sua abitudine alla cocaina. Poi, un mese dopo, il giovane Biden finisce nel consiglio direttivo della società ucraina di gas naturale denominata’ Burisma Holdings’. Ciò avvenne solo poche settimane dopo che l’amministrazione Obama e gli alleati europei avevano appoggiato un colpo di stato illegale a Kiev contro il presidente ucraino eletto Viktor Yanukovich.Il vicepresidente Joe Biden è stato l’uomo di punta della Casa Bianca in Ucraina, sostenendo il nuovo regime a Kiev organizzando aiuti finanziari e militari. Biden si è anche vantato di aver avvertito personalmente Yanukovich che il gioco era finito e che avrebbe fatto meglio a dimettersi durante la tumultuosa violenza di strada sostenuta dalla CIA a Kiev nel febbraio 2014. In Ucraina avrebbe dovuto meritare un intenso controllo e indagine da parte dei media statunitensi. Ma così non è stato. Si può solo immaginare cosa sarebbe successo a Trump se ad essere coinvolto in questa storia fosse stato uno dei suoi figli………
Joe Biden, l’attuale potenziale primo candidato democratico per la presidenza del 2020, potrebbe veder svanire le sue possibilità di essere eletto se L “Ukrainegate” venisse spinto oltre. Il dilemma per i suoi sostenitori all’interno dell’establishment politico è che più cercano di picchiare Trump sul suo presunto commercio di cavalli con l’Ucraina, più i riflettori si accenderanno su Biden per le accuse di abuso d’ufficio nel perseguire interessi commerciali a favore della sua famiglia. Il senatore Lindsey Graham, che fa parte del comitato giudiziario del Senato, questa settimana ha chiesto un’indagine sulla condotta di Biden in Ucraina. “

173 rd paratroopers arrive in Poland

Quali conseguenze avrà questa ulteriore guerra nei confronti di Trump da parte del Deep State che non tollera la politica considerata “troppo distensiva” di Trump in Europa e in altri teatri del mondo, per essersi questi apertamente schierato contro un globalismo che sta dilaniando le risorse di popoli e paesi trascinandoli in quello condizione di fame e povertà e dipendenza, esattamente come recita uno dei ‘25 comandamenti’ dei Rothschild’, nella cosiddetta ‘Dottrina del terrore, ‘è cosa di cui non si può essere certi.
Di sicuro ci si può aspettare che la venuta del segretario di Stato Mike Pompeo in Italia, le cui visite proseguiranno stranamente in Grecia, Montenegro e Macedonia del Nord , ufficialmente di carattere commerciale con particolare interesse alla Cina , potrebbero voler essere anche un chiaro appello ai governi europei soprattutto a quei paesi come Francia e Germania che da questa guerra che si svolge ormai in campo aperto negli Usa ma che si riflette anche in Europa, avrebbero qualcosa da perdere. Mantenere tutti i paesi nel recinto della NATO, aggregando anche altri paesi dell’Est riottosi, come Macedonia e Montenegro, richiedere maggiori contributi alle spese militari, far erigere una barriera contro la Cina e confermare le sanzioni alla Russia, all’Iran e alla Siria, questi fra gli altri gli obiettivi del viaggio di Pompeo in Europa.

Qualcuno potrebbe chiedersi che ne sarà di quel piano di attacchi militari già pianificati per gli anni 2019-2024 di cui nessuno ha mai parlato come se tutta l’Europa avesse vissuto su un pianeta extraterrestre lontano dal clamore mediatico del pianeta terra dove tutto sembra essere tranquillo nonostante le grandi invasioni barbariche, ma dove nei sotterranei ribolle un magma di fuoco pronto ad esplodere improvviso trascinando gli ignari europei nel mezzo di un inferno quale potrà essere quello provocato dai mini attacchi nucleari di cui si è parlato il 26 giugno scorso a Bruxelles tra i ministri della difesa europei della Nato?
Non è un segreto che al Congresso americano il capo di Stato Maggiore dell’esercito Joseph Dunford, come rivela Davide Malacaria, giornalista e blogger del sito informativo ‘Piccole Note’, abbia detto: “Gli Stati Uniti non devono rinunciare al diritto di portare un attacco nucleare preventivo.” E’ evidente che i paesi verso cui dirigere eventuali attacchi nucleari sono Russia e Cina dove come già concordato il 26 giugno 2019,i ministri europei si sono schierati incoscientemente a favore di attacchi nucleari flessibili ( a basso effetto radioattivo e distruttivo) per costringere la Russia a distruggere il suo armamento nucleare più moderno e sottomettersi al potere unilaterale e globalista che tutto divora. E’ possibile che Pompeo in colloqui privati affronti anche il problema del piano bellico?

https://www.google.com/search?client=firefox-b-d&q=Ukraniaan+Gate

Non si comprende chi dia agli Usa o alla Nato questo ‘diritto’ di abbattere la legittimità di un paese alla propria difesa? Perché questi Potentati del Deep State si arrogano il diritto della superiorità militare e difensiva mentre altri paesi devono soccombere di fronte alla loro volontà di attaccare quando e come vogliono!? Potrebbe ancora questa Europa assistere inerte alla falsità di clamorosi pretesti con cui gli USA provocano un conflitto con un paese per indurlo a reagire in modo da giustificarne poi l’attacco da parte degli Usa e della Nato che pretendono di assumersi il ruolo di liberatori quando invece si sono rivelati carnefici ed oppressori ? Per due secoli L’oligarchia finanziaria che ha governato nell’ombra con la corruzione e la soppressione di avversari, ha scatenato e finanziato rivoluzioni e guerre, in Asia ed in Europa , in Medio oriente e in Africa, complottando con questo o quel paese , dividendo paesi amici per poi incitarli alla guerra; facendo assassinare dai loro sicari presidenti democratici per poi sostituirli con despoti feroci e utilizzando guerriglieri islamici fanatici, avvezzi questi, a barbare e raccapriccianti esecuzioni come quelle avvenute quest’anno in Arabia Saudita al primo posto nella leadership del terrore in casa e fuori casa.

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

2 Commenti

  • Sed Vaste
    4 Ottobre 2019

    Digitate ” conte lecchino con LA kippah alla sinagoga foto” ecco LA Statura di sto omunculo di Conte servo pure lui Della Sinagoga di Satana e poi ci si sorprende se si accorda con il PD , questa gente come Conte e Di Maio si alleerebbe pure col Diavolo pur di stare al potere

    • eusebio
      5 Ottobre 2019

      Il M5S è stata una truffa, il blog di Grillo è stato usato dai servizi per schedare gli oppositori, ricordo nella mia zona di ignari militanti M5S maltrattati dai militanti del PD, poi con il tempo via via disillusi e defilati, successivamente sono stati mollati ed ora il movimento è ridotto ai gruppi parlamentari e a qualche clientela residua legata a vecchi capicorrente di precedenti partiti, tipo Italia dei Valori dopo l’uscita di Di Pietro.
      Adesso che i gruppi parlamentari come da missione originaria sono stati riportati al servizio del PD la rabbia popolare può liberamente dirigersi verso quel che resta della sinistra, asservita a vecchi speculatori sionisti come Soros e Attali che ci vogliono sterminare.

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