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Da Pechino arrivano segnali di sfida all’unipolarismo degli USA

di  Luciano Lago

La Cina e la Russia intensificano i loro legami e la loro cooperazione in aperto contrasto con il rilancio  dell’egemonia unipolare USA.
La dottrina dell’unipolarismo rilanciata dall’Amministrazione del presidente donald Trump, spinge la Cina e la Russia a rafforzare i legami fra i due paesi per creare un blocco contrapposto alla crescente aggressività di Washington nei confronti dei suoi rivali geopolitici.

Ci sono vari segnali di questa ritrovata intesa fra i due colossi asiatici e già in occasione del messaggio di fine anno, il presidente cinese aveva voluto sottolineare il consolidamento del legame con la Russia e volontà di proseguire nei prossimi anni sulla strada della crescita dei rapporti bilaterali. Nel messaggio di fine anno, Xi, estendendo i suoi saluti e auguri al presidente Putin e al popolo russo, il premier cinese aveva confermato la volontà del suo governo “di promuovere il coordinamento strategico internazionale con la Russia e di lavorare per nuovi frutti nello sviluppo di legami bilaterali” , come avevano relazionato le agenzie cinesi.

Il leader cinese, non aveva mancato di sottolineare che il 2018 e il 2019 sarebbero stati anni di grande cooperazione e interscambi tra i due paesi anche a livello locale e che gli eventi “contribuiranno a far crescere la popolarità dell’idea che le due parti condividano una lunga e forte amicizia e la ricerca di comune sviluppo e prosperità”. Queste le affermazioni fatte dal leader cinese che è stato da poco confermato, dopo il XIX Congresso del Partito comunista, come leader a vita del grande paese asiatico.
Queste dichiarazioni sono il riflesso dell’accresciuta cooperazione in materia militare dei due grandi paesi che una volta erano considerati rivali. Non a caso si sono svolte manovre militari congiunte interforze tra Cina e Russia nel Mar Cinese Meridionale lo scorso anno e, per la prima volta, si sono condotte esercitazioni navali che hanno spinto la flotta cinese nel Baltico, fatti che sono segno evidente di questo sviluppo di coordinamento sul piano militare.  Anche sul piano della difesa aerea, a dicembre, gli eserciti delle due potenze hanno condotto esercitazioni difensive comuni volte ad addestrare una risposta congiunta alle minacce missilistiche di altri Paesi.

Ultimamante si era registrata anche la visita a Mosca del nuovo ministro della difesa cinese Wei Fenghe, proprio nel momento di massima tensione fra Washington e Mosca sulla questione siriana e l’incaricato cinese aveva esplicitamente dichiarato che la Cina è pronta a sostenere la Russia contro gli Usa.
il neo-ministro ha utilizzato un linguaggio molto esplicito per descrivere il motivo del suo viaggio. La scelta della Russia come prima meta in qualità di ministro della difesa è motivata dalla volontà di “mostrare al mondo l’alto livello di sviluppo della nostra relazione bilaterale e la ferma determinazione delle nostre forze armate a rafforzare la cooperazione strategica”.
Non è poco per esssere una dichiarazione ufficiale di un alto esponente governativo di Pechino. Un segnale preciso lanciato a Washington.
Il viaggio del ministro della Difesa era stato organizzato da tempo ed in stretto coordinamento con il presidente cinese, “La Cina è venuta a mostrare agli americani gli stretti legami tra le forze armate di Cina e Russia, specialmente in questa situazione”, ha dichiarato il ministro. . Ed ha proseguito, “la Cina è pronta a esprimere con la Russia le nostre preoccupazioni comuni e la nostra posizione condivisa su importanti problemi globali anche in sedi internazionali”.

Armata di mare cinese

Un segnale molto chiaro questo che gli interessi geostrategici delle due potenze convergono oltre al fatto che il consolidamento delle relazioni non si ferifica soltanto nella sfera militare ma poggia anche su solide basi di natura economica e politica.
Le relazioni ed il potenziale economico fra i due paesi in un certo modo, si completano. Infatti anche sullla prospettiva delle risorse, se la Cina sa di non poter rinunciare al petrolio e gas russi, oltre all’ appoggio diplomatico e alle tecnologie avanzate russe in campo militare, daltro canto la Russia sa che non può fare a meno dei miliardi cinesi, dei suoi investimenti e del suo mercato.

La Russia compartecipa il grande progetto del secolo lanciato dalla Cina, quello della “Via della Seta” che prevede investimenti per migliaia di miliardi ed opere gigantesche che andranno a creare un corridoio di transito terrestre che avrà una enorme importanza strategica non soltanto per la Cina ma per tutta l’Asia.

Questi imoportanti sviluppi in Asia avranno un riflesso notevole anche in Europa dove ancora si ragiona in termini di Occidente  contro la “minaccia” della Russia e si considera come immutabile lo status quo esistente, nonostante che le classi politiche europee dimostrino di essere sempre meno adeguate ai nuovi sviluppi mondiali che rendono la UE sempre più ininfluente rispetto ai nuovi equilibri mondiali.

Quando l’Europa si sveglierà dal torpore sarà sempre troppo tardi.

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  1. Stefano radi 6 mesi fa

    Questa alleanza politica e’ una concreta speranza per ottenere effettiva liberta’ e pace nel mondo. Per quanto ci riguarda come nazione, per poter aspirare a decolonozzarci dagli usa e dalle angherie delle multinazionali finanziarie che attraverso la ue ci affliggono da anni con la balla del debito pubblico. Questa alleanza varra’ anche per indurre ad un recupero della morale in luogo dell’ipocrisia dominante che esalta presunte liberta’ civili per affossare quelle sociali.

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  2. Brancaleone 6 mesi fa

    Per gli usa e’ scaduto il tempo, devono mettersi nella zucca che il mondo non e’ piu’ cosa loro…non sara’ facile perche’ la presunzione e’ tanta e prima di piegarsi a questa realta’ non e’ escluso qualche colpo di coda. Il cervellone dice america the first, in realta’ e’ america good bye

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  3. Mardunolbo 6 mesi fa

    Questa alleanza politico-militare tra Russia e Cina e’ la logica conseguenza della demenza europea ! La Russia e’ SEMPRE stata inglobata nella struttura europea sia nelle sue alleanze sia nella sua storia e tradizioni.
    La alleanza attuale e’ frutto della disperazione russa nel non trovare una risposta adeguata in Europa. Non vi era altra soluzione per sopravvivere e Putin non h fatto altro che usare il buon senso per salvare il popolo russo.
    Vi sono differenze abissali tra la cultura russa e quella cinese. in primo luogo la diversa esperienza sul comunismo che ha portato la Russia a liberarsi del cappio marxista e la Cina invece, a mantenerselo ben stretto al collo, ancora oggi.
    Basta questo per rendersi conto di come questa alleanza sia una necessita’ contingente.
    Inoltre la Cina ha grande bisogno della tecnologia russa che non e’ altro che occidentale. Se gia’ l’avesse non avrebbe alcun interesse ad allearsi con la Russia poiche’ la visione politico-strategica cinese esula completamente dalla visione russa sul dominio unipolare degli Usa. Se potesse, la Cina userebbe lo stesso sistema americano ! Per ora non puo’, tutto qui !
    Lo strapotere finanziario ebraico e’ una totale novita’ per i cinesi e non capiscono e non recepiscono il pericolo anche per essere stati legati ai capitali finanziari ebraici per molte volte. Inoltre la visione del governo cinese e’ paradossalmente molto simile, per i suoi cittadini, a quel che dovrebbe essere il mondo dominato dal sionismo.
    Che vinca la Russia, da sola, in una futura guerra e la Cina vada dietro. Solo cosi’ la Cina potrebbe imparare qualcosa e stare “allineata” senza strafare nelle sue vessazioni sui sudditi-massa-

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    1. atlas 6 mesi fa

      la Cina oggi è marxista … ? A parte che non lo è mai stata, semmai maoista, le chiese cattoliche lì sono aperte. Basta che non gli rompano il cazzo con le croci infilate lì dentro per motivi politici occidentali, i cristiani sono liberi più che in democrazia. Forse non conosci bene tutte le sfaccettature del Socialismo …

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  4. max tuanton 6 mesi fa

    Non vi e’passata mai per LA testa l’dea che come l’italia si e’dovuta piegare ad accordi segreti con i vincitori GiudeoAmericani pure I Russi e i cinesi si sono dovuti piegare si vincitori,ricordo di nuovo che zio Stalin E I comunisti cinesi senza L’america sarebbero Reich e impero del sollevante giapponese , anche a me piace xhamster ma voi ne abusate leggere qualche libro non blog ,libro cisono dei Mali necessari per imparare

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    1. Walter 6 mesi fa

      Sono passati più di settant’anni, le cose sono un po’ cambiate e gli USA hanno già riscosso, con abbondanti interessi, i loro interventi nella seconda guerra mondiale. Come sarebbe andata senza di loro, nessuno lo può sapere (con i “se” e con i “ma”, la Storia non si fa). Il rafforzamento dell’alleanza tra Cina e Russia è la vera, razionale ed efficace, rappresaglia russa alle prove muscolari dell’apparato militare USA/NATO. Che è stato un fallimento totale: quasi tutti i paesi membri hanno preso le distanze da questa iniziativa e quelli tra che hanno partecipato sono nati battibecchi e disaccordi (sia interni ai singoli paesi che tra i diversi partecipanti – vedi le smentite tra Trump e Macron) all’alba del giorno successivo alla missione “bimbominchia”. La NATO si è dimostrata inesistente, non solo inefficace; Macron si è auto-screditato sia in Francia che in Europa, con i generali francesi più seri (quelli contrari alla missione) che chiamano “disonorati e disonorevoli quelli che hanno partecipato alla suddetta missione “bimbominchia”. Stessa cosa per i militari americani: quelli contrari guardano con disgusto i loro colleghi che si sono prestati a questa pagliacciata. Gli USA sono spaccati in due e vanno dritti verso una recessione che non sarà temporanea, perché tutte le escamotage e i calci al barattolo sono già stati usati in larga misura. Avere un utile idiota da usare come perfetto capro espiatorio (Trump) sarà una magra consolazione per i cittadini americani che vivono con la flebo del credito al consumo, un lavoro part-time e un’assicurazione sanitaria (Obamacare) che se gli venisse un tumore non pagherebbe l’intervento. Inventarsi un nuovo nemico esterno a cui nessuno crede non li salverà dal baratro. O, almeno, non per molto.

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      1. atlas 6 mesi fa

        e lo spero. Anche per te. Anche tu vivi in questa realtà occupata chiamata ‘italia’ alla quale non crede quasi più nessuno. Meno filosofie e più fatti

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        1. Walter 6 mesi fa

          Meno filosofie e più fatti? Io ho sempre lavorato, pagato le tasse, mai usufruito di sussidi e ammortizzatori sociali, mai cercato raccomandazioni e favoritismi; non ho debiti con nessuno e non mi sento in debito con questo paese che mi ha sempre reso le cose più difficili, lunghe e costose. Per fortuna ho una buona conoscenza dell’Inglese, un discreto curriculum vitae e qualche contatto nel nuovo continente; a seconda di come butta negli anni a venire, vi saluto cordialmente. Non sono io il Capitano che guida la rotta e non ho alcun obbligo morale di affondare insieme a questa nave.

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  5. max tuanton 6 mesi fa

    E’bene ricordare che l’italia ancor’oggi e’tenuta a rispettare clausule segrete dell’armistizio di cassibile fatto con l’america , ci sta pure il video su internet di un amatore , l’italia a guerra Persa ha dovuto accettare le AmLire carta straccia neanche 1 dollaro ti davano per tutta quella montagna di carta straccia, LA TV l’hanno portata gli USA in Italia,e in Russia e in China le dighe le miniere le costruzioni gli armamenti LA tecnologia LA GRANA LA portarono gli USA ,le altre nazioni sono in debito Perenne con gli USA ,tutti sti media che parlano Della fine dell’impero USA e del capitalismo sono giornalisti prezzolati prostitute di regime che con Arte Disonesta persuadono I popoli nel credere a una fine imminente del Capitalismo comunista ,vi Riempiono di Bugie

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    1. atlas 6 mesi fa

      oh, finalmente ammetti di essere filoameric ano. Che ci voleva a scriverlo. Ti avevamo preso tutti per una brava persona, sempre a scrivere contro i giudei …

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