"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Da Como un messaggio forte del “Fronte Antifascista” riunito e vigile…..

È da poco terminata la grande e significativa manifestazione antifascista di Como a cui hanno aderito molti big della politica e delle Istituzioni inclusi la presidente della Camera Laura Boldrini, che ha onorato con la sua presenza, lo stesso segretario del Pd Matteo Renzi, anche lui non è voluto mancare e la segretaria del sindacato Cgil Susanna Camusso, oltre a diversi ministri del Governo in carica.

Nessuno di loro è pero è voluto intervenire dal palco, se non il vicesegretario del Pd, Maurizio Martina, che era fra gli organizzatori. Martina si è limitato a un breve saluto finale. Dal palco il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri ha dichiarato con grande decisione che l’evento «è aperto a tutte le realtà antifasciste che non ci stanno». Non ci stanno chiaramente a subire l’attacco dei fascisti che, secondo gli organizzatori, sono in forte risorgenza in tutto il paese.

Dopo di lui sul palco è intervenuta Annamaria Francescato, portavoce di “Como senza frontiere”, l’associazione che ha subito il blitz di Veneto Fronte Skinheads.
Grande emozione tra la folla dei partecipanti e brividi sono corsi per la schiena di molti di loro, ripensando al pericolo corso dai membri di questa associazione che hanno subito il “Blitz ” di questi neofascisti del Fronte Skinheads che avevano fatto irruzione nella sede dell’Associazione e si erano limitati a leggere un volantino proclama contro le attività di accoglienza dell’associazione. I componenti del “commando” fortunatamente non erano armati ma indossavano bomber neri ed avevano “facce truci”.

Como irruzione di pericolosi Skinheads

“Mai più”, hanno urlato i partecipanti alla manifestazione, “mai più blitz di pericolosi elementi del neofascismo che potrebbero attaccare le sedi delle “associazioni democratiche”. Un urlo di indignazione si è levato dalla folla dei partecipanti e molti hanno ripetuto il “mai Più“!
Il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri aveva introdotto gli interventi e le testimonianze di quanti sono scampati agli attacchi delle “bande neofasciste” .

Ad alternarsi sul palco, poi, dieci ragazzi che hanno letto messaggi sull’antifascismo rievocando le esperienze dei partigiani di circa 73 anni fa. Inutile dire che i messaggi letti hanno suscitato emozioni e sensazioni facendo ritornare l’atmosfera, non solo quella degli eventi storici vissuti nella provincia di Come fra il 1943 ed il 1945 ma anche quella degli anni ’20 con il delitto Matteotti e tutti gli avvenimenti che portarono all’instaurazione della bieca dittatura.
Le rievocazioni storiche hanno suscitato interesse ed emozione fra i partecipanti e si è paventato il pericolo della risorgenza del fascismo contro il quale è stata richiesta “vigilanza democratica” e mobilitazione nelle piazze. Da alcuni ambienti si è proposto di creare delle apposite “ronde” di vigilanza che possano lanciare l’allarme nel momento in cui si individuino pericolosi soggetti in camicia o in bomber nero (con facce truci) che si aggirino con fare sospetto nelle vicinanze di sedi politiche democratiche. Da tutti si è convenuto della necessità di allertare tutte le forze democratche contro il grande pericolo incombente che supera tutti gli altri in questo momento in quanto rischia di produrre una destabilizzazione degli equilibri democratici esistenti nel paese.

Como, antifascisti in piazza

Con l’avvicinarsi delle elezioni sono stati lanciati appelli a tutte le forze politiche per non accettare infiltrazioni e provocazioni da parte di elementi neofascisti mascherati che potrebbero scalare le posizioni e presentarsi all’interno del prossimo Parlamento. Sarebbe grande poi il rischio che il prossimo Parlamento sia ridotto ad un “bivacco di manipoli” (come disse Mussolini) e tutte le Istituzioni democratiche della Repubblica correrebbero il rischio di essere occupate.

“Repubblica”, uno dei giornali più sensibili a questo rischio di risorgenza neofascista, che ultimamente ha subito anche un “pericoloso attacco squadristico”, si è fatto eco del problema ed ha condotto una inchiesta uscita con un titolo sull’edizione di oggi che riporta “la paura che si sta diffondendo in modo incontrollato non solo fra gli italiani ma anche fra i tanti migranti arrivati nel nostro paese, di poter essere oggetto di attacchi da parte di bande incontrollate” di neofascisti (in bomber o camicia nera).

Per tale motivo molti cittadini si riuniscono per difendersi e si muovono in gruppo rifugiandosi in luoghi difendibili come le stazioni ferroviarie, le sedi sindacali, i centri commerciali dove esiste una vigilanza armata e sarebbe più facile difendersi.
La raccomandazione scaturita dal convegno è stata quella di “stringersi intorno alle Istituzioni democratiche ed ai grandi giornali, quelli veramente liberi e garanti della “democrazia”, come la Repubblica/L’Espresso di De Benedetti, come il Corriere della Sera, RCS o La Stampa, di proprietà della famiglia Elkan (quelli della e FIAT) Mediobanca, Il Messaggero di proprietà dei Caltagirone (costruttori di Roma), la Sky News di proprietà del miliardario Murdoch (un sincero democratico) o come la RAI di Saxa Rubra, notoriamente pluralista, indipendente e democratica, e le altre grandi testate.

I responsabili della manifestazione, da molte parti hanno messo in guardia i partecipanti alla manifestazione di non dare credito ed affidamento ai blog ed alle testate sul web che sono spesso manipolate da gruppi filo fascisti che hanno interesse a diffondere “fake news” ed opinioni non in linea con il “politicamente corretto” e che possono indurre a gravi distorsioni.
La lettura di queste fonti “inaffidabili” potrebbe indurre a dubitare della predisposizione del governo e delle forze politiche antifasciste a perseguire il “bene pubblico” e l’interesse di tutti i cittadini, non certo il proprio interesse, come perseguivano i protagonisti del vituperato ventennio.

In questo senso si è attivata già da tempo la Presidenta della Camera, on. Laura Boldrini che si sta occupando di istituire un centro “antibufale” per smascherare i “seminatori di odio”, mentre l’onorevole Fiano del PD ha già proposto una legge che vieti tutte le manifestazioni ed i simboli del ventennio fascista e che reprima quanti vogliono ancora vendere o acquistare busti di Mussolini, fasci littori, vecchie bandiere della RSI, bottiglie di vino con la testa del duce, portachiavi, portafotografie, bomber neri ed altri oggetti ritenuti un pericolo per la “stabilità democratica”.

dal Corrispondente a Como:  Luigi Persichetti

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  1. PieroValleregia 4 mesi fa

    … se la cosa non fosse tragica, parlo della tracotanza e ignoranza di Boldrini e compagnia cantante “bella ciao”, ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate.
    Non commento oltre … ah, dimenticavo: a causa di calvizia prematura e per il rigetto di orribili riporti, mi rapo a zero da almeno vent’anni …
    però non uso il bomber, indossarlo a 56 anni mi farebbe sentire ridicolo
    un saluto
    Piero e famiglia

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    1. Eugenio Orso 4 mesi fa

      Io il bomber l’avevo vent’anni e non sono rapato a zero (i capelli li ho tutti e non ingrigiti). Anch’io a cinquantanove anni compiuti potrei non indossarlo.
      Tuttavia, qualche volta, salutando qualcuno a distanza, tendo troppo il braccio destro, aprendo poco le dita della mano nel saluto.
      Sono passibile di arresto? Potrei avere guai seri, per questo?

      Alla miserabile fecciaglia che si è riunita in cosca anti-italiana a Como, posso solo augurare un’ondata feroce di vero fascismo bastonatore … mi farei un sacco di risate, nel vederli a terra, in un bagno di sangue, con la testa rotta. Sarebbe una goduria impagabile.
      Purtroppo, quelli del salutare brodo non ci sono. Se li sono inventati ingigantendo fatti marginali, in quel di Como e sotto il palazzo del (loro) letamaio repubblica. L’intento è quello di nascondere 18 milioni di italiani poveri agitando il pericolo fascista e nazi, in vista delle prossime elezioni.
      I sinistroidi sono così vigliaccamente puttane, che venderebbero anche il culo di (quella puttana della) loro madre, pur di far vincere padron Soros …

      Devo scusarmi per essere stato volgare, ultra populista e … “fascista”?

      Cari saluti

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  2. giannetto 4 mesi fa

    ..”elementi neofascisti mascherati”… sì… è la fiera degli zombie, mascherati da Halloween!. Stavolta volevano fare il vudù a Como ma non ci sono riusciti per la “vigilanza democratica antifascista” del popppolo piddino-camussiano. Il “pericolo della risorgenza del fascismo” fa il paio, come panzana stratosferica, con le intromissioni di Putin in tutti i processi elettorali del mondo. Fra poco si scoprirà che ha inquinato anche le elezioni di S. Marino. – Non mi domando per scaramanzia quanta gente ci creda davvero, perché probabilmente avrei tristi verifiche.
    Segnalo alla Presidenta che in un paesello vicino al mio esiste ancora una pubblica fontanella (un tempo le chiamavamo “vedove”) che reca sulla colonnina il marchio del fascio littorio. Il mio amico ciclista LM, nei tempi in cui ci passava davanti, alzava il braccio destro dal manubrio e faceva il saluto romano. Lo devo denunciare per fascismo retroattivo, Presidenta?
    – Quanto ai grandi giornali, quelli “veramente liberi e garanti della democrazia” vi rimando a Maurice Joly: – “servirsi della stampa, in tutte le forme, tale è, oggi, la legge dei poteri che voglion vivere”. E’ un vero peccato che Joly sia conosciuto solo come ispiratore dei Protocolli dei Savi di Sion, ma che ben pochi l’abbiano letto o lo leggano. Eppure è egli stesso già ampiamente profetico (nel 1864), non solo quanto a mene ebraiche, ma sul futuro stesso della “democrazia di massa.”

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    1. Animaligebbia 4 mesi fa

      Che ridicola pagliacciata,che patetici mentitori,se i sondaggi fossero veritieri sapremmo che gli italiani ne hanno piene le palle di questo finto buonismo e delle panzane dei giornali.

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  3. claudio 4 mesi fa

    Oh ma come siete polemici.. che male c’è a difendere quel poverino di debenedetti che dopo tutto il bene che ha fatto all’italia ci ha pure regalato un figlio così bravo che va a raccattare migranti fino in africa a gratis??..e che dire del caro elkann?? Certi rigurgiti di antisemitismo lo fanno soffrire anche se mai quanto il fratello lapo il quale vive nel terrore di essere violentato da quei teppisti che girano armati di un lungo grosso e duro manganello.. e della presidenta ne vogliamo parlare?? Lei poi certi manganelli lunghi grossi duri e neri se li sogna pure la notte, porella…

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  4. Eugenio Orso 4 mesi fa

    E’ vero che i garanti di quella latrina elitista chiamata democrazia, santificata da pelose manifestazioni elettorali dei luridi lacchè della troika, di Soros , di JP Morgan e compagnia criminale, sono proprio quelli elencati nella’articolo.
    “la Repubblica/L’Espresso di De Benedetti, come il Corriere della Sera, RCS o La Stampa, di proprietà della famiglia Elkan (quelli della e FIAT) Mediobanca, Il Messaggero di proprietà dei Caltagirone (costruttori di Roma), la Sky News di proprietà del miliardario Murdoch (un sincero democratico) o come la RAI di Saxa Rubra, notoriamente pluralista, indipendente e democratica, e le altre grandi testate.”
    Del resto, merda e piscio stanno notoriamente il latrina, in questo caso sinceramente democratica.
    Cancellati i diciotto milioni di poveri italiani, che non possono aspettarsi alcuna “integrazione” o “accoglienza” nei lerci salotti sinistroidi che baciano il culo al grande capitale finanziario, si starnazza al “pericolo antifascista”, utile per racimolare voti alle prossime elezioni-truffa.
    I loschi figuri rasati, con il bomber, eventualmente con foulard nero, mi paiono proprio delle mammolette cadute a fagiolo …
    Avrei voluto e fortemente vorrei, che la fecciaglia confluita a Como, che non riconosco come popolo italiano, fosse stata falciata da mitragliatici pesanti, tagliata in due come si dovrebbe fare con collaborazionisti, traditori del proprio paese e del popolo, insetti nocivi vari.

    Cari saluti “nazifascisti”

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  5. Werner 4 mesi fa

    Più che “Fronte Antifascista” andrebbe chiamato opportunamente “Fronte Anti Italiano”, non perché i termini “italiano” e “fascista” siano sinonimi (anche se il Fascismo è un fenomeno nato e svilppato in Italia e, può piacere o meno, fa parte della sua storia) ma perché costoro usano il Fascismo – che è caduto 74 anni fa – e lo demonizzano per influenzare l’opinione pubblica affinché questa appoggi la loro folle e odiosa propaganda a favore dell’invasione afro-islamica, del meticciamento selvaggio e della sostituzione etnica. Chi appoggia e sostiene tutto ciò, è contro il proprio paese, ma i mass media allineati al loro pensiero fanno passare questo odio per sé stessi come “progresso” e “civiltà”, quando in realtà i termini più adatti per descrivere questa situazione sono autolesionismo e decadenza. L’unica speranza è che i cittadini non si facciano ingannare da questi farabutti anti-nazionali e che non li seguano, ma la vedo dura, vista la capacità dei mass media di plagiare le menti con le loro menzogne.

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  6. Stefano 4 mesi fa

    La verita’ e’ che la Sinistra ha fallito e hacreato una societa’ al colmo del degrado.se la prendono con i nostalgici del ventennio per coprire sestessi dalla vergogna.

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    1. Citodacal 4 mesi fa

      Esatto. Terminati per esaurimento, soffocamento ed erosione gli argomenti davvero pregnanti (l’ideologia finisce col rendere avulsa la realtà dell’uomo sotto i suoi stessi desiderata) si giunge meschinamente a dare la colpa al rubinetto che sgocciola: operazione misera e indicativa d’una onestà intellettuale, oltre che morale, fondata sui gadget del detersivo, a cui sia stata data una sventagliata di “cultura” come fosse zucchero a velo. E infatti la tanto decantata cultura della sinistra attuale – che sulle pagine di Micromega tenta magari il colpaccio, emancipato e progressista, di far parlare di filosofia e politica una nostrana pornostar… – si è ormai ridotta a orpello feticistico di quanto, ad esempio, intendeva Spengler con lo stesso termine. La dice lunga il fatto che un mastodonte del sofismo doppiamente carpiato come Eco abbia denigrato Guénon come inattendibile e relegato Zolla nella sezione dei cretini della sua libreria (peraltro in buona compagnia di Dumézil).
      L’uomo non è soltanto pane (e nemmeno brioche…); ma quando il materialismo tenta, come bilanciamento, d’inventarsi un lato più sottile, partorisce solamente accattivante aria che col tempo sgonfia (potremmo immaginare il mondo modernista come un enorme compressore atto a mantenere invariata una pressione che, altrimenti, perde gradualmente il proprio artificioso afflato).

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  7. lister 4 mesi fa

    Quella è tutta gente che ha rinnegato Dio, ha rinnegato la Patria, ha rinnegato la Famiglia…
    Ma che ti puoi aspettare da costoro? Da un Fiano -ebreo- che non ha nessun’altra cosa da fare in Parlamento se non pensare ad una legge che vieti portachiavi col Fascio Littorio, bomber neri o effigi del Duce sulle bottiglie di vino?
    Solo a Roma dovrà cominciare a sostituire tutti i tombini in ghisa -migliaia- con su impresso il Fascio. E l’Obelisco al Foro Mussolini…oops, Italico?
    E tutti i Palazzi pubblici che presentano in facciata i tre Fasci stilizzati… ah, già la Boldrina vorrebbe “buttarli giù”!!!
    C’è solo da sopportarli pazientemente e sperare che muoiano presto: sia politicamente che fisicamente.

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    1. giannetto 4 mesi fa

      Ma vuoi mettere quanti soldini porterà già solo la sostituzione dei tombini con fascio “fascista” con tombini UE-stellati, nelle tasche degli amici democratici degli amici “antifascisti”? . Vabbè che se la cosa capita a Roma nascerà un altro capitoletto dell’ appassionante saga su “Mafia Capitale”… Roba da tremare per la Raggi e per gli incorruttibili robespierriani del 5S. … Altra roba da ridere, dal prologo all’epilogo. Piangerà solo il portafoglio del povero pantalone, se non è romano, perché il romano non piange mai.

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  8. piero deola 4 mesi fa

    Buffonata governatia. Se di fascismo si può parlare ancora,ma è fuori luogo,i fascisti sono quelli che ci governano illegalmente sia italiani che europei.

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  9. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Se qualcuno ha ascoltato, ieri sera, un telegiornale – ad esempio quello di La7, verso sera – oltre alla repressione giudaica in Palestina, dopo l’assist di Trump e degli Usa, avrà notato che i pennivendoli/mezzi busti bastardi hanno pompato molto sull’accozzaglia sinistroide di merda che ha infestato quel di Como.
    Una testa di cazzo strafottuta di gionalistoide ben foraggiata, ha persino osato insinuare che i “maligni” credono che simili “manifestazioni antifasciste” abbiano solo una valenza elettorale, per compattare – aggiungo io – la feccia lobotomizzata sinistra e gli stessi cartelli elettorali servi di Soros …
    Una buona scusa, il “pericolo nazifascista”, per consentire ai delinquenti subpolitici Bersani e D’Alema di riunirsi con il pagliaccio Renzi e la baldracca delle banche Boschi, magari portandosi dietro l’odiosa troia Boldrini, l’inutile scarafaggio Pisapia e l’orrenda Bonino, che ha contribuito ha far degenerare questo paese.
    Che non lo facciano prima delle elezioni, in nome dell'”antifascismo”?

    Cari saluti

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    1. Animaligebbia 4 mesi fa

      Forse gli italiani hanno voglia di “ordine” e di quella che Hitler chiamava “insopprimibile necessita’ di obbedienza” e queste sfilate carnevalesche lascieranno il tempo che trovano.

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    2. Woland 4 mesi fa

      Troppa rabbia verso i caporali. Meglio pensare a tagliare la testa del serpente. Per trovarla non si sbaglia a partire dagli azionisti della FED, cupola criminale della piovra finanziaria mondiale.

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  10. Veleno.SS 4 mesi fa

    I soli 4.000 ritardati mentali che sono stati pagati per partecipare a questa sfigatissima manifestazione pro-feccia nera (il trans Boldrini manco questa volta è riuscito ad accoppiarsi e rimane vergine) fanno capire quanto siano inferiori sia loro che le fecce nere che fanno sbarcare. Quando si ritroveranno stipendi e pensione abbassate,oltre che una feccia nera in casa a derubarli,riderò ancora di più.
    Feccia che sostiene feccia,divertentissimo 🙂

    Un saluto a tutte ste fecce dall’Australia,paese per loro irrangiungibile 🙂

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  11. max tuanton 4 mesi fa

    Ah ma toh! Adesso salta Fuori che avevo ragione per mesi a indicare LA Genia dei circoncisi di FIANO quale responsabile di tutte le nostre tribolazioni ,dal 2017 ho iniziato a silurare quella tribu finalmente qualcuno se ne e’accorto

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    1. giannetto 4 mesi fa

      Guarda che tra i compagni di Enea, in fuga da Troia distrutta (Medio Oriente), quando sbarcarono alle foci del biondo Tevere, c’era già sicuramente qualche ebreo…. che dunque è tra i nostri progenitori, e quasi sicuramente un antenato di Fiano.
      A proposito di antichità, stavolta non giudaiche: la lupa che allatta Romolo e Remo, simbolo di Roma, è un simbolo fascista, o no? Deve essere sboldrinato anche lui, incorrendo nelle ire degli animalisti?

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      1. PieroValleregia 4 mesi fa

        … tranquillo, la Lupa è femmina, quindi non la tocca nessuno …se no è “femminicidio”
        un saluto
        Piero e famiglia

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  12. Mario Rossi 4 mesi fa

    Già mi fa sorridere che in un corteo antifascista ci sia gente di colore!!!!!! all’epoca del fascismo i nonni di questi signori si dondolavano sugli alberi e quindi non vedo che cazzo ci possa entrare uno che in italia ci ha fatto solo qualche pisciata in una manifestazione che ricorda gente che non hanno mai conosciuto. Ma a parte la ridicolezza di queste manifestazioni strumentali, bisognerebbe guardare la storia con un pò più di rispetto anche per coloro che più di 70 anni fa comunque in quel regime ci hanno creduto. Poi bisogna andare a guardare perchè quel regime ha fallito, e non di sicuro per mano dei partigiani che hanno si combattuto coraggiosamente, ma una guerra che era imposta da altri livelli di potere. Perchè non si parla mai (solo rarissime volte) di quanti soldi hanno guadagnato prima e durante la guerra i nostri oligarchi (vedi la famiglia agnelli e tanti altri) e di quante tangenti sono state pagate ai politici dell’epoca. Perchè non si vanno a cercare i contatti tra quella classe dirigente dell’epoca e quella attuale, magari scpriremmo con sorpresa tanti punti in comune. Perchè non si parla mai del ruolo del vaticano, del ruolo delle banche ì, del ruolo dei colossi finanziari che guarda un pò sono proprio gli stessi di allora. Insomma perchè non si parla mai delle classi dirigenti che da allora non sono mai cambiate, hanno massacrato il mondo con le guerre e sono ancora là dove erano 100 anni fa e invece si va a cercare di fare un pò di folclore con leggi improbabili sull’apologia del fascismo. Perchè non si parla mai delle riforme socialiste di Mussolini, della paura che fece al vaticano costringendolo ai patti lateranensi e dell’avversione dei capitalisti liberal che erano nel pallone perchè il giocattolo che avevano creato gli era sfuggito di mano. Perchè infine non si parla mai di come il regime fascista è caduto, di come sono andate veramente le cose, di chi avesse intorno Mussolini e di come sia stato consigliato e imbottigliato nel vischio della corruzione. Non se ne parla perchè come è stato fatto con Mussolini così abbiamo visto con Craxi, Berlusconi e Renzi, e sempre il copione si rinnova……..

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    1. giannetto 4 mesi fa

      Gli antifascisti di colore han fatto davvero pisciate e cagate en plein air in Italia, anche proprio nei giardinetti davanti alla stazione di Como. Ne era nata notizia un po’ di tempo fa, non ti ricordi? Si vede che i fiorellini erano fascisti, e allora…
      Quanto al trasformismo delle nostre oscene classi dirigenti, esso ripete quello di un popolo moralmente osceno, ma a livelli più alti, perché anche tra i moralmente osceni ci sono furbi e fessi. Nessuno (o pochini davvero) erano antifascisti prima che gli americani mettessero scarponi in Sicilia. Poi… tutti antifascisti, come si sa… ma i furbi fecero carriera, la maggioranza dei fessi continuò ad essere, sotto altro regime, la stessa cacca. Proprio vero che il lume della dignità e il lume dell’intelletto hanno pochissimi rapporti reciproci.

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