Cyber-sicurezza: nuove sfide

placeholder

Di Arthur Shablin

Il mondo sta assistendo a un aumento significativo degli attacchi informatici in vari settori. I numerosi attacchi hacker ai siti web di agenzie federali e di grandi aziende hanno indotto a riflettere seriamente su un significativo rafforzamento del perimetro di sicurezza dei Paesi anche in questo settore.

Nel 2022 e 2023, ad esempio, la comunità internazionale della criminalità informatica ha attaccato Paesi come: Stati Uniti, Russia, Italia, Francia e altri.
In America, ad esempio, diverse agenzie governative federali sono state compromesse dagli hacker. Sono state colpite anche alcune università (la Johns Hopkins University e il sistema universitario della Georgia che riunisce 26 istituti).
In Francia, gli attacchi informatici alle risorse amministrative di Internet tramite malware, di recente, sono diventati più frequenti. In precedenza, il dipartimento della Senna e le risorse della città francese di Caen, in Normandia, sono state vittime di un simile attacco informatico.
In Italia sono stati violati i siti web del Consiglio Superiore della Magistratura, del Dipartimento delle Dogane, del Ministero degli Esteri, del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dei Beni Culturali. L’Agenzia delle Entrate ha perso 78 gigabyte in un attacco del gruppo Lockbit. Gli aggressori, che gestiscono l’omonimo virus ransomware, in relazione a ciò hanno pubblicato una dichiarazione sul loro sito web Darkweb.

Tra le aziende di cyber-sicurezza più conosciute a livello mondiale in grado di fornire la necessaria sicurezza informatica, in primo piano ci sono le affermate organizzazioni no profit internazionali CERT (Computer Emergency Response Team ndr.) e FIRST (Forum of Incident Response and Security Teams ndr.). Il loro sistema include strutture più quotate di diversi paesi che, tuttavia, sono tutte private ​​o commerciali.

Allo stesso tempo, è noto CERT e FIRST sono statunitensi è hanno contatti diretti con il governo americano. A causa della loro elevata politicizzazione e del rifiuto di un’interazione aperta e pragmatica, purtroppo non possono garantire la partecipazione paritaria di tutti gli Stati interessati a un’unica difesa affidabile contro gli attacchi informatici.

La sicurezza informatica oggi deve essere costruita su una piattaforma internazionale comune e paritaria, preferibilmente coordinata dalle Nazioni Unite o attraverso il lavoro di un’assemblea generale.

Fonte: roman-kalmykov.livejournal.com/243116.html
Tradotto da Eliseo Bertolasi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM