"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Craig Roberts: “Neocon e lobby sioniste vogliono la guerra con l’Iran”

di  Paul Craig Roberts

Ho tenuto di recente un discorso ad una conferenza sul partito della guerra in America. Alla fine della discussione un signore anziano è venuto da me e mi ha chiesto: “Perché nessuno ha menzionato l’argomento più scottante? Nessuno ha parlato di Israele durante la conferenza, e sappiamo tutti che gli ebrei americani con i loro soldi e il loro potere stanno supportando tutte le guerre nel Medio Oriente per Netanyahu. Non dovremmo iniziare a nominarli e a chiedere loro conto di questo?”

Era una domanda conbinata con un commento che avevo sentito molte volte, e la risposta era sempre la stessa: qualunque organizzazione che intendesse essere ascoltata sulla politica estera sapeva che toccare Israele garantiva una via sicura per essere messa sotto silenzio. I gruppi sionisti ed i donatori individuali plurimilionari non solo controllano i politici, ma dispongono dei mezzi di informazione e delle industrie dello spettacolo; il che significa che nessuno ne avrebbe sentito parlare. Questi gruppi sono particolarmente sensibili al tema della cosiddetta “doppia lealtà”, anche se questa espressione è piuttosto truffaldina in quanto alcuni di loro hanno lealtà solo per Israele.

Di recente alcuni “sapientoni”, incluso me stesso, sono stati avvertiti di una prossima guerra con l’Iran. Per essere precisi, l’urgenza di bombardare l’Iran viene da molte parti, a cominciare dai generali della amministrazione e dal governo saudita, ossessionato dal timore di una egemonia iraniana; e ovviamente da Israele stesso. Ma la benzina per muovere la macchina da guerra la forniscono i sionisti americani, i quali si sono presi il rischio di muovere guerra a un paese che non minaccia direttamente gli Stati Uniti. Sono stati bravi a costruire una falsa minaccia iraniana, al punto che sia i repubblicani che i democratici e tutti i media sono convinti che con l’Iran bisogna essere intransigenti e prendere decisioni alla svelta.

Un recente articolo del New Yorker che critica l’iniziativa di una guerra con l’Iran suggerisce che l’attuale generazione di “falchi” dovrebbe imparare la lezione dell’Iraq. L’articolo cita tra questi “falchi” dell’Iran David Frum, Max Boot, Bill Kristol e Bret Stephens.

Lindsey Graham, J. McCain, Bill Kristol,alcuni dei neocons più influenti

Daniel Larison su The American Conservative indica un altro pezzo del New Yorker, intitolato “Si, i falchi vogliono la guerra con l’Iran”, che indica i quattro sopra citati: “Ognuno di loro odia l’accordo sul nucleare iraniano, e si è espresso in favore di un’azione militare contro l’Iran. Non ci sono prove che nessuno di loro quattro si opporrà a un attacco contro l’Iran”.

Aggiungo altri nomi: Mark Dubowitz, Michael Ledeen e Reuel Marc Gerecht della Foundation for Defense of Democracies; Daniel Pipes del Middle East Forum; John Podhoretz di “Commentary”; Elliot Abrams del Council on Foreign Relations; Meyrav Wurmser del Middle East Media Research Institute. In questo calderone possiamo inserirci intere organizzazioni, come la American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), il Washington Institute for Near East Policy (WINEP) e l’Hudson Institute. E si, sono tutti sionisti, e molti di loro si dichiarano neo-conservatori. Potrei aggiungere che solo uno di loro ha servito nell’esercito – David Wurmser, un ex riservista della Marina. Questi individui amano fare combattere gli altri, mentre loro stanno comodi a casa.

Quindi è sicuro dire che molta dell’agitazione per muovere guerra contro l’Iran proviene da Israele e dagli ebrei americani. Molta della furia del Congresso sull’Iran viene dalla stessa fonte, l’AIPAC, impegnata a mostrare ai nostri rappresentanti come l’Iran debba essere distrutto perchè ha giurato di “distruggere Israele”; una menzogna e una cosa impossibile, in quanto l’Iran non ha le risorse per assumersi un tale rischio.
Si potrebbe aggiungere che i neocon, in quanto gruppo, sono stati fondati da un ebreo sionista; da qui il loro appoggio universale a Israele. Sono emersi durante l’amministrazione Reagan e il loro ascendente è aumentato quando hanno assunto posizioni di potere al Pentagono e alla Casa Bianca durante l’amministrazione di George W. Bush. Wolfowitz, Feith, Libby sono tutti ebrei e tutti hanno appoggiato l’insensato attacco all’Iraq. Philip Zelikov, in un momento di sincerità, ha ammesso che la guerra all’Iraq, dal suo punto di vista, è stata combattuta per Israele.

Natanyahu

Alla Casa Bianca ci sono persone che forniscono una versione alternativa da quella del regime di Benjamin Netanyahu? Io credo di no. Ci sono molti cambiamenti da fare per rimediare al predominio degli ebrei americani in questioni di politica estera dove hanno interesse per questioni di etnia o legami familiari. Prima di tutto, non porli in posizioni di sicurezza nazionale che riguardano il Medio Oriente, dove potrebbe esserci conflitto di interesse.

Lasciamo che si occupino della Corea del Nord, la quale non ha alcuna minoranza ebraica e non è stata coinvolta nell’Olocausto. Questa soluzione è stata imposta per il posto di ambasciatore statunitense in Israele: fino al 1995, quando Bill Clinton (e chi altri?) nominò Martin Indyk, nessun sionista veniva nominato ambasciatore in Israele per evitare conflitti di interesse. Indyk oltretutto non era neppure cittadino americano all’epoca, e fu nazionalizzato alla svelta per essere approvato dal Congresso.

I sionisti americani che mostrano un forte attaccamento a Israele e si trovano in posizioni di politica estera che riguardano il Medio Oriente dovrebbero dimettersi, come qualunque giudice farebbe se rilevasse un conflitto di interesse.

Ma visto che niente di tutto ciò accadrà, l’unica alternativa per gli americani che sono stufi di vedere la sicurezza nazionale del proprio paese in mano a un gruppo fedele a un altra nazione è quella di alzare la voce su ciò che sta accadendo. Accendete una luce nelle tenebre e scoprite quali interessi si muovono dietro ogni decisione. Chiamate le cose col loro nome. E se qualcuno si offende, tanto peggio. Non abbiamo bisogno di una guerra con l’Iran perché Israele e un pugno di ricchi la vogliono. Davvero, non ci serve.

Fonte: Paul Craig Roberts

Traduzione: Alejandro Sanchez

*

code

  1. Paolorikatukov 3 settimane fa

    l’America SANA, onesta. Ma riuscirà a liberarsi della lebbra sionista neocon ? (poi, una volta che ci si sia liberati di tale lebbra, occorrerà liberarsi anche delle lebbre nostrane, che non sono poche).

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. nessuno 3 settimane fa

    Adesso che la guerra in Siria volge al termine, si deve andare altrove a combattere,
    l’Iran è vicino e visto che gli usa e alleatii sono sul posto tanto vale aproffittarne,
    se poi consideriamo che l’Iran non dispone di ordigni nucleari, il gioco è facile,
    molti meno rischi a dichiarare guerra a un paese senza deterrente nucleare che
    andare a stuzzicare la Corea del Nord con il rischio di beccarsi alcuni confetti.
    Chiaro che il timore degli ebrei è che l Iran possa presto dodarsi dell’ arma atomica,
    meglio cercare di distruggerlo prima, ma sono convinto che nella loro stupiditå
    gli usa e scodinzolanti alleati hanno dimenticato una cosa fondamentale: l’Iran
    non è solo, se osassero sarebe la candellazione di israele ed un ridimensionamento
    epocale delle ambizioni egemoni usa, che sia la volta buona?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Aldus 3 settimane fa

    Voglio rivolgermi a chi è giovane, e ricordargli di non perdere mai la speranza. Guardate giovani e giovanissimi, che gli USA hanno cominciato a fare il tiranno in Europa solo dal ’45, adottando gli stessi modi che già usavano dall’800 con il Sudamerica. Se prima agivano in Europa tramite CIA e Inglesi mediante compere dei politici e attentati mortali tipo Mattei e Piazza della Loggia e stazione di Bologna eccetera, solo dall”89, col clan dei Clinton, hanno preso a lanciarsi sempre più sfacciatamente a voler dominare il mondo. Ciò che fossero, l’avevano ben visto tanti Italiani colti e avveduti già prima della seconda guerra mondiale. Badate anche che non hanno mai smesso di fregare alle spalle sia l’Inghilterra che la Francia ,che pur erano loro alleate. Ma oggi, sta morendo il loro sistema capitalistico, e se anche scoppierà una guerra, sarà solo una fuga in avanti del grande capitale pescecane che domina in USA. Hanno perso la maschera e abbisognano di potere e dominio, ma sono tanto rozzi e bestioni e privi di abilità da fare ridere un qualsiasi Talleyrand. Non bisogna credere che andranno avanti ancora per molto, e allora bisogna prepararsi recuperando le idee europee del passato, quelle che odiavano gli USA e miravano al recupero della identità europea. Negri e invasori di certo non prevarranno poi a lungo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Silvia 3 settimane fa

      1-Gli USA fanno il tiranno in Europa soprattutto dalla caduta dell’URSS (che, indipendentemente dal sistema capitalistico o socialista, faceva da contrappeso). 2-Gli invasori probabilmente prevarranno, perche’ gli Italiani attuali sono del tutto pacifici, anzi imbelli.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Annibale55 3 settimane fa

    Mi sa che Israele abbia voluto anche la distruzione di LIBIA ed IRAQ con annessi MILIONI di morti (milioni di morti sono tanta gente eh…). La Siria è solo il terzo atto…Cosa aspetta l’ Occidente a bannare Israele?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Vincent 3 settimane fa

    Questi falchi americani non mettono in conto che la Russia entrerebbe immediatamente in guerra con le loro armi atomiche, anche aiutata dalla Cina, e allora sarebbe la volta buona che ci togliamo di mezzo questo paese di falchi a stelle e strisce…purtroppo per noi sarebbe una magra soddisfazione perché non resterebbe niente di buono sulle ceneri del mondo

    Rispondi Mi piace Non mi piace