Così Putin commenta i fatti dell’Ucraina

Putin sulla sconfitta di Poroshenko: “un completo fallimento”

Il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa dopo l’incontro con il leader Corea del Nord Kim Jong-un ha dato la sua valutazione sulle elezioni ucraine, il secondo turno delle quali ha avuto luogo il 21 aprile.
Il capo dello stato russo le ha definite “il completo fallimento della politica di Petro Poroshenko”.

“Cosa c’è da valutare? Questo è il completo fallimento della politica di Poroshenko. Pieno e assoluto. Sono sicuro che le nuove autorità non possano non capirlo. Lo capiscono perfettamente. Diamo un’occhiata ai primi passi. Comprendere è una cosa, costruire una politica realistica che risponda gli interessi del proprio popolo è un’altra”, ha dichiarato Putin.

Sulla questione di come si svilupperanno le relazioni russo-ucraine sotto il nuovo governo, il presidente della Federazione Russa ha risposto che dipenderà dal corso politico che sceglierà la squadra del vincitore al secondo turno, Vladimir Zelensky, sottolineando che il lavoro per l’aggiustamento delle reciproche relazioni deve essere realizzato solo in modo bilaterale: “Non lo so, dipenderà da quale politica verrà portata avanti dalla nuova dirigenza politica dell’Ucraina. Noi vogliamo, siamo pronti a ripristinare le relazioni nella loro totalità. Ma non possiamo farlo unilateralmente”.

Durante la conferenza stampa è arrivata anche una domanda: se il leader della Federazione Russa non considera un provocazione la sua decisione sulla semplificazione delle procedure per il rilascio di passaporti della Federazione Russa agli abitanti delle Repubbliche Popolari di Donetsk e di Lugansk (DNR e LNR). Il presidente ha firmato il relativo decreto mercoledì 24 aprile. Putin a tal riguardo ha dichiarato d’aver solo attuato misure umanitarie senza pianificare provocazioni verso le nuove autorità ucraine: “Siamo lontani, io sono lontano dal provocare qualcuno. La questione legata ai passaporti è di natura puramente umanitaria”.

Poroshenko sconfitto

Putin ha inoltre ricordato la questione irrisolta degli Accordi di Minsk presupponendo che la squadra di Zelensky, come il governo precedente, non sia intenziona ad attuarli: “Per quanto riguarda le autorità ancora alla guida, anche se in uscita, come quelle in arrivo per il cambio di potere in Ucraina; sia le precedenti che quelle che stanno per subentrare, per quanto io possa immaginare, e loro ne parlano pubblicamente, non intendevano e non intendono accettare atti normativi conformi per un’amnistia, come non intendono riconoscere uno status speciale alla LNR e alla DNR”.
Di seguito, il capo dello stato della Federazione Russa ha sottolineato che queste clausole sono fondamentali negli Accordi di Minsk. A suo parere, il rifiuto di rispettarle sottintende, in linea di principio, il rifiuto di adempiere a tali Accordi.
“E il destino delle persone che vivono in questi territori? Verranno così abbandonati, e così continueranno a vivere in completo isolamento”, ha concluso il leader russo.

Tradotto da Eliseo Bertolasi
Fonte: https://www.gazeta.ru/politics/2019/04/25_a_12321649.shtml

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