Cosa è accaduto veramente con gli attacchi dell’Iran alle basi USA in Iraq?

La versione ufficiale degli USA sugli attacchi alle basi militari in Iraq non quadra e dimostra che gli americani non si aspettavano l’attacco e hanno falsato i rapporti.

Secondo le dichiarazioni fatte da Trump nel suo ultimo discorso, risulta che, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, gli USA non risponderanno ad un attacco contro le proprie basi militari e questo è un fatto eccezionale e che si può collegare al particolare che gli USA stanno chiedendo aiuto ai propri alleati e tale richiesta è ancora più strabiliante, indica una situazione mai verificatasi prima.
Un giorno dopo gli attacchi effettuati dalle forze delle Guardie dell Rivoluzione Iraniana, Trump si è rivolto con un discorso alla nazione ma il messaggio che ha trasmesso si è rivelato del tutto inconsistente quando ha detto cose come “non permetteremo all’Iran di avere armi nucleari “e quando ha sostenuto che “ci sono stati pochi danni alle basi e nessuna vittima americana” oltre ad affermare che “gli USA non risponderanno direttamente all’attacco” e che “metterenno altre sanzioni contro l’Iran….”ecc. ecc…
La domanda che si pongono gli analisti sta nell’aria e già sappiamo che i media atlantisti manipolano le notizie ma…… dopo gli attacchi con missili di precisione effettuati dall’Iran contro le basi aeree USA in Iraq , si è reso evidente che l’egemonia degli Stati Uniti in M.O. è cosa del passato, anche se possiamo considerare le sconfitte già subite nel passato dagli USA ,in Corea, in Vietnam, nello Yemen e in Siria…non sarebbe la prima quindi.
Da questa assenza di reazione si può capire la mancanza di volontà americana nel riconoscere che gli USA hanno subito un colpo che non si aspettavano e che porta al desiderio di Washington di evitare di arrivare ad un confronto armato aperto con l’Iran.
In questo contesto escono informazioni che indicano come il comando della US. Force stia occultando le perdite subite negli attacchi e questo per evitare di impantanarsi in una guerra su grande scala che potrebbe mostrare la debolezza della macchina militare USA e che dimostra come gli USA non fossero pronti per respingere gli attacchi di un paese che loro consideravano del III mondo ma è possibile che abbiano avuto perdite importanti ,anche se non tanto forti come sostengono in Iran.
L’evidenza indiretta delle perdite si ricava dal fatto che, dopo l’attacco iraniano, il comando della base USA ha fatto richiesta di materiale sanitario addizionale e questo dimostra che i medici locali non potevano fare fronte da soli alle conseguenze, tuttavia gli USA, per salvare la faccia e non iniziare una guerra, hanno sostenuto di non aver avuto perdite e questa è una stranezza nel comportamento degli USA. Tali fatti dimostrano che Washington ha paura di perdere il suo stato egemonico, considerando che anche la Russia si gioca molto in questa guerra, tanto come gli USA , perchè la Russia è il primo alleato dell’Iran e dovrebbe uscire in appoggio dell’Iran in caso di conflitto.
Gli USA lo sanno perchè la Russia è la Russia ed è il maggiore nemico per gli statunitensi. Ci sono però cose che non quadrano: dove stanno i famosi sistemi di difesa Patriot che non sono entrati in azione al momento dell’attacco, considerando che, quando la NATO attaccò in Siria, molti missili furono intercettati anche con sistemi vecchi che avevano a disposizione i siriani mentre, nel caso dell’attacco Iraniano, nessun missile è stato intercettato il mercoledì nella notte dell’attacco.
Secondo fonti ben informate dell’intelligence irachena e degli iracheni che lavorano alla base, 15 missili iraniani di alta precisione hanno puntato su vari punti sensibili delle installazioni della base USA e, date le immagini satellitari, i missili utilizzato portavano alcune tonnellate di esplosivo che hanno arrecato distruzioni notevoli nelle basi USA.
Questa è la prima volta che l’Iran attacca una base militare USA con missili di precisione e questa operazione porta un messaggio importante per Washington, se ci sarà una reazione americana avrete una risposta e, secondo tale fonte, esistevano varie ragioni per attacco su quell’obiettivo, per cui questo obiettivo è stato attaccato.

L’attacco iraniano missilistico alle basi USA


Uno per la pista di atterraggio che è stata distrutta ed anche per i dispositivi di spionaggio e controllo radar che coprono tutta l’area medio-orientale e che sono stati distrutti , due perchè la base è il centro di comando e di comunicazione USA dove si suppone l’esistenza di batterie antiaereo molto avanzate che, misteriosamente, non sono entrate in azione.
Le foto satellitari dimostrano che la base ha riportato danni notevoli e tutto dimostra che le forze USA non erano preparate e pensavano che l’Iran non si sarebbe azzardato ad attaccare.
Non è un caso che adesso gli USA stanno ritirando le loro truppe e stanno richiamando gli alleati della NATO per avere aiuto e supporto.

Distruzioni nella base USA di Ain al-Asad in Iraq


Il comando USA sta trasferendo le basi in Kuwait come anche parte delle strutture posizionate presso la sede della zona verde di Baghdad e tutto si va trasferendo lì , lo dice un comandante USA di stanza in un paese europeo.
Da un rapporto riservato si è saputo che il comando USA ha fatto evacuare i suoi militari feriti nell’attacco iraniano attraverso un volo segreto che li ha trasportati in una base in Germania.
Un rapporto citato da quotidiano Mashregh indica che l’incidente (l’attacco) avrebbe potuto causare un gran numero di vittime nelle forze USA e che Giovedì scorso, il giorno dopo l’attacco, su un volo denominato BNDGE53 un aereo strategico C-17 degli USA ha lasciato l’aeroporto di Baghdad ed è successivamente atterrato nella base di Ramstein in Germania dove è attrezzato un grande ospedale militare per le truppe USA.

Le stesse fonti segnalano anche che altri aerei ed elicotteri hanno trasferito le vittime dell’attacco presso strutture di altri paesi della regione tra cui la Giordania ed Israele. Le foto satellitari hanno mostrato che almento 8 punti della base di Ain al Assad sono stati colpiti dagli attacchi, inclusa la pista di atterraggio ed hanno lascato distruzioni e danni alle strutture. Vedi video sotto:

https://www.hispantv.com/noticias/defensa/446621/iran-bases-eeuu-irak


Nonostante tutto questo i media americani continunano a sostenere che non ci sarebbero state vittime e che i danni sarebbero stati limitati.
L’impressione è quella che sia in corso una manovra per minimizzare al massimo la portata delle conseguenze degli attacchi.
Diversi osservatori sostengono che l’evento realizzato in Iraq potrebbe segnare l’inizio del ritiro delle forze USA dal paese che peraltro è stato fortemente richiesto sia dal Parlamento iracheno che dal governo e dall’opinione pubblica che considera quelle USA truppe di occupazione.

Fonti: Press TV – El Espejo- Hispan Tv

Traduzione e sintesi : Luciano Lago

4 Commenti

  • eusebio
    10 Gennaio 2020

    Gli americani stanno facendo uscire anche truppe dalla Siria, sopratutto quelle ad est dell’Eufrate, mentre la base di al Tanf da dove vengono riforniti i terroristi Isis rintanati nel deserto viene rifornita dalla Giordania.
    Se russi, siriani e iraniani riusciranno a sloggiare gli americani dal confine siriano-irakeno decine di migliaia di miliziani sciiti potranno affluire con armi ed equipaggiamenti fino al Golan.

  • Eugenio Orso
    10 Gennaio 2020

    La domanda è: a che gioco stanno giocando i finanz-globalisti-sionisti che controllano gli usa, amministrazione federale e forze armate comprese?
    Perché l’occulatamento delle perdite usa, in termini di aerei e forse anche di uomini?
    Perché non c’è stata una risposta usa immediata?
    Gli usa sono ancor oggi il loro principale strumento militare, monetario e commerciale e su questo non ci piove.
    Questa “quiete dopo la tempesta” non è certo leopardiana e mi mette in allarme …

    Cari saluti

  • Fatima
    10 Gennaio 2020

    La risposta di U.S.A./Israele c’è stata. Far cadere un volo di linea con centinaia di passeggeri. Usano quest’arma di ricatto. Da quando i criminali hanno aggredito La Siria e la Russia ed Iran sono accorsi in difesa, sono caduti molti voli civili russi ed iraniani. In uno c’era addirittura la banda musicale dell’armata russa ed ufficiali. Due sono le cose: o i russi e gli iraniani hanno i peggiori aerei del mondo oppure è vero quanto ho scritto sopra. Non si scappa.

  • Teo
    11 Gennaio 2020

    Concordo.
    Gatta ci cova.

    Attendiamoci qualche ulteriore nefandezza, che rientra nel loro stile.

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