Corrispondente militare Kots: Si è scatenato l’inferno nel campo di addestramento delle forze armate ucraine a Selidovo dopo l’attacco degli Iskander

Testo: Olga Nikitina

L’attacco al campo di addestramento di Selidovo, nel territorio della Repubblica popolare di Donetsk controllato dalle forze armate ucraine, il 13 febbraio è stato effettuato da missili balistici con una testata a grappolo del complesso Iskander-M, ha detto il corrispondente militare Alexander Kots.
Il corrispondente di guerra ne ha parlato sul suo canale Telegram . Ha osservato che per la manodopera non ricoverata in ambienti chiusi, questa è stata una “condanna a morte”.

Ciascuna testata, secondo Kotz, è dotata di 54 testate a frammentazione di detonazione senza contatto, che vengono attivate a circa dieci metri dal suolo. I frammenti volano giù, colpendo la fanteria anche nelle trincee profonde. Nella versione a grappolo, uno di questi missili, secondo lui, “copre” circa 15mila metri quadrati di terreno: due campi da calcio.

“È spaventoso immaginare che tipo di inferno si stesse svolgendo sul campo di addestramento di Selidovo dopo l’attacco”, ha scritto Kots, aggiungendo che il nuovo comandante in capo delle forze armate ucraine, Alexander Syrsky, è già stato all’altezza delle sue aspettative soprannome dato dall’esercito ucraino: “Generale-(macellaio)200”.

Soldati ucraini demoralizzati

Ricordiamo che il campo di addestramento militare delle forze armate ucraine a Selidovo in direzione di Donetsk è stato colpito dal lancio di razzi. Al momento dell’attacco sul campo di addestramento potevano esserci fino a 1,5mila militari ucraini arrivati ​​per l’esercitazione.

Come ha riferito Margarita Simonyan, caporedattrice del gruppo mediatico Rossiya Segodnya e del canale televisivo RT, Syrsky ha proibito di divulgare informazioni sulle perdite a seguito dell’attacco dell’esercito russo al campo di addestramento delle forze armate ucraine a Selidovo.

L’esperto militare Alexey Leonkov ha osservato che un attacco a Selidovo potrebbe interrompere la rotazione delle truppe delle forze armate ucraine e ridurre il potenziale di difesa del nemico ad Avdeevka.

Fonte: VZGLYAD

Traduzione: Sergei Leonov

12 commenti su “Corrispondente militare Kots: Si è scatenato l’inferno nel campo di addestramento delle forze armate ucraine a Selidovo dopo l’attacco degli Iskander

  1. Va bene di parlare di questo avvenimento, ma fate anche un articolo dell’affondamento della nave russa nel mar nero, avevo ragione a dire che la guerra non è facile x la Russia e sicuramente non è vinta come volete far credere.

    1. Il problema è che adesso che gli ukronazi della nato stanno vistosamente perdendo sul fronte, oltre al terrorismo contro la popolazione civile russa, compiono azioni propagandistiche che qualche volta vanno in porto, ma che non hanno alcuna influenza sullo sviluppo del conflitto nel campo di battaglia …

      Direi che così può bastare, anche se è bene precisare che qui mi sembra che nessuno “vuole fa credere” che i russi hanno già vinto, perché, semmai, è la propaganda diffusa dalle puttanelle mediatiche italiote-occidentaloidi che faceva credere ai gonzi zombificati, con menzogne spudorate, che i russi stavano perdendo e i loro cari ukronazi vincendo.

  2. Le concentrazioni di armati ukraini sono letali, a questo punto, perché consentono ai russi di fare strage con qualche missile, riducendo di molto gli “organici” del nemico e syrsky dove saperlo … Anzi, pur sapendolo ha fatto affluire e concentrare armati a non grande distanza di Avdeevka, ma i russi hanno migliorato di molto la sorveglianza del campo di battaglia e delle retrovie nemiche, così hanno immediatamente approfittato, visto che dispongono di molti missili balistici tattici Iskander, compresi quelli prodotti in Corea del Nord, più economici ma efficaci e con gittata superiore alla versione russa, detti “Kimskander” in onore del simpatico Kim Jong-un.

    Cari saluti

  3. Poveri umani, condannati a morte da imbecilli. Purtroppo l’altro volto della guerra sono questi poveracci condannati a morte da esseri che non dovrebbero avere il diritto di esistere.

  4. Questo è un attacco che fa’ danni. Materiali e morali, essendo se confermato realmente, un duro colpo per le già scarse e demoralizzate truppe ucraine. Fondamentali per loro sul campo. Nemmeno paragonabile a perdere una nave appoggio per una delle marine più potenti del mondo. Insomma dall’ articolo non è chiaro se si tratta di 1.500 o di 15.000 reclute uccise. Foss’ anche il dato minore si tratta lo stesso di una perdita significativa, pari più o meno alle perdite di 2/3 giorni dell” intero fronte in un colpo solo. Sirksy inizia subito male.

  5. Ponendo l’ assoluta veridicità della notizia, appare evidente il diverso peso specifico delle due azioni. L’ attacco con MAV alla nave russa non comporta nessun indebolimento del potenziale bellico di Mosca, ne influisce minimamente sull’ andamento del fronte di battaglia a terra. Al contrario una perdita di 1500 reclute di Kiev ha un effetto devastante sia sulla capacità offensiva di Kiev a terra, sia sul già prostrato morale delle truppe naziste. In un colpo solo hanno perso l’ equivalente, in vittime, di quasi un settimana sull’ intera area degli scontri. Un pessimo inizio per Sirksy.

    1. Posso essere d’accordo sul ritenere che i danni sono maggiori x gli Ucraini che x i Russi, ma in verità subire sempre questi attacchi marittimi vuol dire non controllare il territorio e questo è molto pericoloso sia dal punto reale che sostanziale, mi dite i marinai di stazza nel mar nero con che morale si imbarcano sapendo di essere sempre un bersaglio raggiungibile dal nemico.

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