Coronavirus – Situazione statistica al 16 marzo

di Dominique Delawarde.

Ad oggi 157 paesi sono stati colpiti dal virus, su 169.126 casi segnalati
110 paesi non hanno morti
35 paesi segnalano tra 1 e 10 decessi
7 paesi segnalano tra 11 morti e 100 morti
5 paesi hanno registrato oltre 100 morti (Cina, Italia, Iran, Spagna, Francia )
Dei 6.492 decessi registrati in tutto il mondo, 6.151 sono stati registrati in questi 5 paesi (94,7%)
Ci sono buone e meno buone notizie.

Le buone notizie
1 – A livello del pianeta:

Il numero di persone dichiarate in situazioni gravi o critiche non aumenta (5.913).

2 – In Cina

Il numero di nuovi casi registrati (25) rimane molto basso in tutto il paese e il numero di persone dichiarate in situazioni gravi o critiche è diminuito in modo significativo: 3.226 oggi rispetto a 3.610 di ieri. Ciò conferma che l’estinzione dell’epidemia è sulla buona strada.

Le meno buone notizie
1 – Per Italia, Iran, Spagna e Francia, la situazione rimane preoccupante e l’epidemia non ha ancora raggiunto l’apice. Il numero di decessi per coronavirus in questi 4 paesi (613) rappresenta il 91,6% dei decessi del pianeta (669) per ieri. L’Italia, ora leader mondiale nel numero di morti giornaliere, rappresenta da sola il 55% dei decessi per coronavirus del mondo nelle ultime 24 ore.

2- Per quanto riguarda la Francia, la situazione si sta deteriorando con 924 nuovi casi dichiarati contro 808 ieri, con 36 decessi contro 12 il giorno prima e un aumento delle situazioni classificate come gravi o critiche che vanno da 154 ieri a 400 oggi .

Tuttavia, con 121 morti fino ad oggi, la Francia rimane molto al di sotto dei 100.000 morti del 1957 (influenza asiatica) e dei 400.000 morti del 1918 (influenza spagnola). Rimane persino molto al di sotto della valutazione dell’ondata di calore del 2003 (19.490 morti) e della valutazione dell’influenza stagionale nell’inverno 2018-2019 (8.100 morti). Sembra addirittura che l’influenza stagionale 2019-2020 sia stata particolarmente mite con, nel peggiore dei casi, alcune centinaia di morti.

Come in passato, i tassi di mortalità di Italia, Spagna e Francia in relazione al numero di casi segnalati sollevano interrogativi rispetto a quelli di Germania, Svizzera, Austria, Norvegia, Svezia, Danimarca, Austria, Corea del Sud e Giappone.

È una questione di organizzazione dei sistemi sanitari, è il trattamento applicato ai malati, è una domanda legata all ‘”atavismo latino” delle popolazioni? Il futuro potrebbe dircelo. Il fatto è che con 5.813 casi segnalati, la Germania ha registrato finora solo 11 decessi, mentre la Francia con 5.423 casi segnalati, ha 127 morti …… ???? Non c’è ancora una spiegazione di questo.

  • Francia. “Strane” dichiarazioni delle Autorità
  • Contro ogni aspettativa, il Ministro della Pubblica Istruzione ha appena fatto le seguenti dichiarazioni:
  • Come sai, sin dall’inizio, la strategia non è stata quella di impedire il passaggio del virus – sappiamo che probabilmente passerà attraverso più della metà di noi – ma è quello di in modo che passi nel modo più diffuso possibile nel tempo “
  • “Riteniamo, e qui sto solo ripetendo ciò che dicono gli scienziati, che il 50-70% della popolazione alla fine finisce per essere contaminato dal virus, ed è inoltre ciò che pone fine al virus poiché crea una forma di immunità maggioritaria, e quindi il virus si estingue da solo “
  • Ci strofiniamo gli occhi, rileggiamo e alluciniamo:
  • Ecco un paese in cui il governo annuncia freddamente che un’epidemia colpirà da 40 a 50 milioni di persone, che non possiamo fare assolutamente nulla, che il virus genererà immunità che ci libererà da essa, e quindi voilà .
  • Ma questo per dimenticare un piccolo dettaglio: con un tasso di mortalità stimato oggi al 2%, il Covid-19 potrebbe quindi uccidere almeno 800.000 dei nostri compatrioti.
  • Qual è la competenza scientifica su cui si basa questo annuncio? Se è grave, come può il governo aggiungere fiducia ad esso il giorno in cui invita i francesi ad andare massicciamente alle urne? Da dove viene questo scenario che non è mai accaduto da nessuna parte? Come possiamo prevedere una simile catastrofe pur essendo così titubanti riguardo ai mezzi per affrontarla, dando l’impressione che non controlliamo più nulla e che lasceremo agire la selezione naturale?
  • Come mai in molti paesi, come la Russia e la Corea del Sud, abbiamo adottato misure che contengono l’epidemia, quando siamo invitati a rassegnarci a dimetterci come se fosse una punizione divina ? Il governo ignora che il paese più colpito da questa pandemia, la Cina, è in procinto di controllarlo a casa, e che quindi non c’è inevitabilità che colpirà milioni di persone ?
  • Non è a conoscenza del fatto che ci sono paesi i cui leader assumono seriamente il rischio di epidemia e non esitano a offendere gli interessi privati ​​al fine di preservare la salute del maggior numero possibile, e che forse interessarsi al loro successo invece di credere di essere più informati degli altri? Cosa sta aspettando il governo francese per adottare misure che si sono già dimostrate altrove invece di passare il tempo a teorizzare la sua impotenza?

Fonte: Tribune libre

Traduzione: L.Lago

6 Commenti

  • Eugenio Orso
    16 Marzo 2020

    E’ arrivato ai collaboraionisti sub-politici, nel vecchio continente, l’ordine di lasciare che il virus elimini qualche milione di abitanti?
    Soprattutto anziani (spesa sociale!), malati (spesa sociale!) e poveri 8spesa sociale!)?
    Da chi può essere partito tale ordine?
    Ovviamente dall’élite finanz-globalista-giudaica che ci domina!
    Ecco cosa significano, nella realtà, occidente, democrazia e mercato!

    Cari saluti

  • Filippo
    16 Marzo 2020

    Infettare il 50% della popolazione non vuol dire far ammalare il 50% della popolazione.
    Il 95% della popolazione adulta ha il virus dell’herpes, non tutti ogni giorno hanno l’herpes.
    Le basi, almeno quelle

    • atlas
      16 Marzo 2020

      secondo quanto ci si aspettava dal rientro dei cinesi a Prato la nettezza urbana lì avrebbe dovuto raccogliere i cadaveri dalle strade invece i morti sono italiani e Duo Siciliani … booohhh. A Milano c’è gente in giro che non è andata a fare la spesa e cmq il negro fuori al supermercato c’è sempre; invece dalle Due Sicilie mi arriva notizia che se non mostri lo scontrino la polizia italiana ti sequestra la macchina

      cmq, per statistiche, perchè nessuno ci dice la nazionalità di infettati, guariti, ricoverati e morti (con rilevante aggravio della spesa sanitaria per tutti) ? E’ tutto molto semplice nell’era dell’informatica. Siamo tutti ‘italiani’ ? Col cazzo, non lo sono nemmeno le Regioni Duo Siciliane !

      Però la Tunisia i suoi se li viene a prendere

      Tunisia – Gli aerei militari riportano i tunisini bloccati

      https://www.tunisienumerique.com/tunisie-des-avions-militaires-ramenent-les-tunisiens-bloques-en-italie/

  • Sandro
    16 Marzo 2020

    Aprile 2016, leggo:
    “Il governo starebbe pensando (per la questione migranti – N.d.R.) in caso di necessità di adottare misure estreme, seppure molto impopolari, come la requisizione delle seconde o terze case sfitte per un periodo limitato…….”
    E ancora: “Nel febbraio scorso, per esempio, a Treviso, non sapendo più dove trovare gli alloggi necessari ad ospitare gli extracomunitari il prefetto ha avvertito i sindaci che se entro maggio non salteranno fuori i posti letto richiesti, requisirà gli appartamenti sfitti. In provincia di Lecco lo scorso luglio quindici richiedenti asilo sono stati ospitati nella palestra della scuola media locale, tra le proteste ………………”

    Novembre 2016, continuo a leggere:
    “Aveva promesso di incatenarsi pur di impedire che nel suo albergo……….arrivassero i migranti……” “Il Prefetto, invece, è andato avanti disponendo comunque il sequestro dell’intera struttura per ospitare 50 profughi e scatenando le proteste……….”

    Dunque, in tempo di tregua si prevedono, almeno secondo quanto sopra e in casi di emergenza o ritenuti tali, deroghe alle normative. Risulta, infatti, la facoltà data alla Protezione Civile, di agire in deroga ad alcuni ordinamenti giudiziari nei casi di emergenza (es. terremoto di L’Aquila)

    Un esperto virologo ha sostenuto ,in merito a questa pandemia, che “siamo in guerra”, chiaramente non nel senso stretto del termine. Dunque se è lecito esautorare i regolamenti in caso di pace, si pensi cosa è lecito in caso di guerra.
    E’ bene ricordare che in guerra, appunto, saltano tutte le normative esistenti in tempo di “pace”, anzi, tacitamente, talvolta, anche quelle che devono permanere perché sottoscritte da tutte le nazioni , per ragioni umanitarie (convenzioni di Ginevra).

    Ciò detto, avanzo una domanda con attesa di risposta da chi di dovere: “Perché mai qui in Italia nessun “esperto” di politica in carica, di fronte ad una emergenza di natura vitale collettiva soprattutto italiana, anche per via di decisioni – impopolari – di natura sanitaria, volute da “competenti” in politica sia presenti che passati, non propone, in deroga alle normative come qualcuno suggeriva nel caso dei migranti, di requisire, solo per il tempo necessario, tutte le strutture ospedaliere private (cliniche private) che giustamente si son ampliate e moltiplicate proprio grazie alla carenza di offerta sanitaria pubblica anche per via della chiusura di funzionanti nosocomi? Ciò detto senza nulla togliere al personale sanitario di detti centri che saranno retribuiti con contratti attualmente in vigore per i pubblici dipendenti. In tal caso il Governo non avrebbe neppure il timore, come espresso nell’articolo del 2016 e come sembra volesse superare, di adottare misure impopolari.

    Non vorrei che, in mancanza di quanto sia possibile attuare con provvedimenti SENSIBILI in deroga alla normativa, un giorno qualcuno si senta in diritto di presentarsi avanti al palazzo del Governo per essere costretto a ripetere la seguente famosa frase: “ave, …. , murituri te salutant”

  • atlas
    16 Marzo 2020

    la pandemia ha portato alla luce solo l’errore di fondo, naturale, di sempre. Cos’è che ci ‘affratella’, la lingua toscana ? La parlano anche a Bellinzona, ma sono Svizzeri, tutta un’altra cosa. Mi auguro i Duo Siciliani sappiano profittare di questa situazione. Vedere di nuovo il mio Stato com’era nel 1861 è la prima cosa che desidero in questo mondo prima di morire, senza odio alcuno. Ridateci l’oro depredato e ognuno per sè e Dio con le Due Sicilie, l’Eurasia e la Russia.

  • atlas
    16 Marzo 2020

    un’infermiera scrive che malati arrivano dall’italia nelle Due Sicilie con aerei militari, è anche questo il ‘prima il nord’ ?

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