Convulsioni e infiammazioni cerebrali: un medico ricoverato in ospedale dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer


Un medico specialista in Messico, una dottoressa di 32 anni che ha ricevuto il vaccino Pfizer è stata ricoverata d’urgenza in un’unità di terapia intensiva in preda a convulsioni, difficoltà respiratorie e possibile infiammazione cerebrale, lo ha riferito il Ministero della salute del paese (non è quella della foto sopra).

“Il medico di trentadue anni che ha ricevuto il vaccino COVID-19 dalla Pfizer è attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva … dopo aver sviluppato eruzioni cutanee, convulsioni, debolezza muscolare e difficoltà respiratorie entro mezz’ora dalla vaccinazione”, ha riferito il Ministero.

Le ragioni di questa reazione sono attualmente allo studio. La diagnosi preliminare è l’encefalomielite (infiammazione del midollo spinale o del cervello). Le condizioni della paziente sono stabili, riceve farmaci per ridurre l’attività dei processi infiammatori.

In precedenza, il medico aveva avuto reazioni allergiche a determinati farmaci ma questo non gli aveva impedito di farsi iniettare il vaccino.
Questo incidente è uno dei più gravi segnlati fra le numerose reazioni avverse che si sono manifestate fra le persone sottoposte al vaccino della Pfizer.


Nota: Per questo motivo in vari paesi sono insorte alcuni organismi in rappresentanza di medici e infermieri che hanno segnlato la pericolosità di questo vaccino che non risulta aver fatto in un tempo ragionevole il periodo di sperimentazione che normalmente viene effettuato sui vaccini prima che siano messi in commercio. Questo considerando anche che le caratteristiche di questo vaccino sono innovative rispetto i vaccini tradizionali in quanto agisce sul RnA e sul codice genetico delle persone.
In Italia ci sono reazioni critiche all’ipotesi di obbligo di vaccinazione con questa tipologia di vaccini e vari comitati di giuristi e di specialisti sanitari osservano che la somministrazione di un farmaco sperimentale contro la volontà di un soggetto è inequivocabilmente in contrasto non solo con l’art. 32 della Costituzione ma anche del Codice di Norimberga che fu utilizzato per definire la base giuridica della medicina nazista e delle sue sperimentazioni che furono condannate nel Tribunale di Norimberga.

Questo obbligo di vaccinazione obbligatoria eccheggia la possibilità di inserire subdolamente dei principi che sono propri dell’eugenetica che già inizia a essere attuato in alcuni paesi europei con la selezione degli embioni , la fecondazione artificiale e, in acuni paesi, con la legittimazione del’eutanasia.

Riportiamo l’articolo del giornale spagnolo La Razon:

“México estudia el caso de una médica con encefalitis tras la vacuna de Pfizer
“Con la evidencia científica disponible de los ensayos clínicos de la vacuna Pfizer-BioNTech BNT162b2 contra el virus SARS-CoV-2, ninguna persona había presentado antes encefalitis luego de la aplicación de la vacuna”, informó este sábado la Secretaría de Salud (SSa) en un comunicado.

La dependencia del Gobierno precisó que la mujer es una médica de 32 años del Instituto Mexicano del Seguro Social (IMSS) en el norteño estado de Nuevo León, donde recibió el fármaco esta semana.

La doctora, afirmó la SSa, tiene antecedentes de reacciones alérgicas a medicamentos como trimetroprim con sulfametoxazol, un antibiótico que combate infecciones urinarias.

Su diagnóstico inicial es encefalomielitis, que se describe como un ataque breve pero intenso de inflamación en el cerebro, usualmente por una infección viral.

La mujer presentó erupción cutánea, crisis convulsivas, disminución de la fuerza muscular y dificultad respiratoria, en la siguiente media hora a la aplicación de la dosis.

“La reacción se detectó dentro del área de observación específica de la célula de vacunación en la que la doctora recibió su vacuna”, indicó la SSa”.

Fonte: La Razon.es

Traduzione: Luciano Lago

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