Convoglio USA bloccato in Siria da popolazione locale arrabbiata

Il 22 aprile, i residenti locali e il personale dell’esercito arabo siriano (SAA) hanno intercettato un altro convoglio di forze statunitensi nella regione nord-orientale del paese.

La gente del posto ha fermato il convoglio mentre tentava di entrare nella loro città, Farfarah, nella campagna di al-Qamishli, nel nord di al-Hasakah. Il convoglio si è dovuto ritirare dall’ingresso della città dopo essere stato attaccato con pietre da gente del posto arrabbiata.
La scorsa settimana, un convoglio americano è stato bloccato dai locali nella campagna di al-Qamishli. All’epoca, aerei da guerra della coalizione a guida statunitense sorvolavano la regione in segno di forza.

L’SAA e la popolazione locale pro-governo nella campagna di al-Qamishli hanno collaborato per limitare il movimento delle forze statunitensi per diversi mesi. Alcuni dei locali, in particolare gli arabi, sembrano essere sempre più frustrati dalla presenza militare degli Stati Uniti nella loro regione.

Circa 500 truppe statunitensi sono attualmente schierate ad al-Hasakah e Deir Ezzor. Il compito dichiarato delle truppe è quello di “custodire” i campi petroliferi e contrastare la crescente minaccia dell’ISIS.
Queste truppe sono considerate in Siria come forze occupanti. Fonte: South Front https://southfront.org/in-video-angry-locals-intercept-stone-u-s-convoy-in-northeast-syria/

8 Commenti

  • michele
    23 Aprile 2020

    poveracci ma grande dignità,loro almeno cercano di cacciare via come possono una delle cause dei loro mali…
    come noi in italia giusto????

    • atlas
      23 Aprile 2020

      giusto: solo che noi Nazional Socialisti Duo Siciliani ne abbiamo di più da scacciare: italiani, giudei e ameri cani, poi gli zingari. Poi tutti gli altri stranieri parassiti e vagabondi. Solo allora potremo occuparci di omosessuali e femministe. Ma per prima cosa dobbiamo mettere i traditori del nostro stato nei centri di rieducazione popolare, a lavorare nei campi e sottoposti a periodiche pene corporali

      vedi quante cose ci abbiamo da fare, mi sono stancato prima d’iniziare. Meglio andarsene in Siria

      • Kaius
        23 Aprile 2020

        Io comincerei dal peggiori Atlas.
        Parafiliaci,puttane Infanticide,sinistrosi vari,invasori ecc.
        Pero qualche donna straniera la terrei per l intelletto e di conseguenza per i valori morali,altro che le puttane occidentali.

        • atlas
          23 Aprile 2020

          hahaha, sulle belle donne straniere, belle di tutto, ci stò

  • Teoclimeno
    23 Aprile 2020

    I siriani hanno dovuto sopportare di tutto: sofferenze inaudite, distruzione, morte. Sono in guerra da nove anni. Un tempo sufficientemente lungo da far maturare nei più la rivolta contro l’occupante. Mentre in Italia, i tempi non sono ancora maturi per una rivolta popolare generalizzata, contro gli occupanti, ed i traditori della Patria. Inoltre, va anche detto, che il popolo italiano, contrariamente a quello siriano, non ha un punto di riferimento preciso, sia nel Governo Centrale, che in quello religioso. Noi siamo disperatamente soli. Dobbiamo solo sperare che la rivolta arrivi prima della distruzione totale del Paese. Dopo sarebbe troppo tardi.

  • adalberto
    23 Aprile 2020

    Cosa ci fanno 30.000 cani in Italia, forse a impedire colpi di testa al popolo, dobbiamo liberarci da questo nodo al collo che il gatto e la volpe messi da Bruxelles stringono sempre di più facendo finta di lavorare per l’Italia, invece stanno seguendo alla lettera il copione degli usurai u.e. sono stati messi li per questo, se non li esoneriamo noi loro continueranno a fare il lavoro sporco come quelli che li hanno preceduti, l’Italia si distrugge un pezzo alla volta, siamo alla frutta, avanti Popolo!

    • atlas
      23 Aprile 2020

      vedo pochi italiani con la Russia; vedo molti atteggiamenti e scimmiottamenti anglosassoni invece. Vostre peculiarità razziali

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