Convegno “La Mia Avanguardia di Adriano Tilgher”


Una interessante convegno a Modena che si propone di parlare delle esperienze della Nuova Destra in Europa con la testimonianza di grande rilievo di Adriano Tilgher, ex cofondatore di Avanguardia Nazionale, che racconterà la sua vicenda politica ed umana e quella di un gruppo di persone che avevano operato con lui per portare una ventata di idee nuove ed alternative al capitalismo ed al marxismo negli anni ’70 e che, per questo motivo, furono osteggiati e criminalizzati anche dagli stessi ambienti della destra conservatrice, oltre che dalla sinistra e dalla magistratura.


Una analisi delle idee e delle tematiche che furono lanciate da un gruppo di punta dell’ambiente nazionale e rivoluzionario di quegli anni, per rompere gli schemi ed affermare una alternativa alla partitocrazia corrotta di quell’epoca storica.


Partecipa Matteo Andriola, ciritico e analista, autore del libro “La Nuova Destra in Europa, il populismo ed il pensiero di Alain De Benoist”.

Modificato: presso il Circolo La Terra dei Padri a Modena in Via Nicolò Biondo, 297- Modena.


Presenta: Luciano Lago


N.B. Si prega di confermare la partecipazione scrivendo alla seguente mail: laterradeipadri@gmail.com

4 Commenti

  • atlas
    25 Giugno 2020

    mi piacerebbe esserci e risalutare un Uomo come Adriano Tilgher. E poi Luciano e Fabio, con tutto il cuore, ma sono al mare stupendo di Gallipoli, troppo lontano per me ora

  • atlas
    26 Giugno 2020

    mi auguro che il Convegno possa concorrere a sensibilizzare una soluzione finale, determinata e definitiva per gente come questo Attali che, francamente, rappresentano un problema non solo per l’italia e le Due Sicilie, ma per tutto il mondo. Credo che questo debba l’argomento primario di ogni costruttiva discussione e partecipazione. Credo che risolvendo questo poi ci si possa riprendere sempre meglio e progredire tutti e in tutti gli aspetti della vita umana

    il noto Jacques Attali scrisse su L’Express:

    “La storia ci insegna che l’umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura: allora essa inizialmente sviluppa meccanismi di difesa; a volte intollerabili (dei capri espiatori e dei totalitarismi); a volte inutili ( distrazione); a volte efficaci (delle tecniche terapeutiche, mettendo da parte se necessario tutti i principi morali precedenti). Poi, una volta passata la crisi, trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica. La pandemia che sta iniziando potrebbe far scatenare una di queste paure strutturanti”, scrisse. Se non sarà particolarmente grave, “costerà circa 2 milioni di dollari per persona contaminata e farà calare le borse di circa il 15%”.

    Ma potrà essere “un po’ più grave” e “avrà delle conseguenze planetarie: economiche (i modelli lasciano pensare che provocheranno una perdita di 3 trilioni di dollari, ossia un calo del Pil mondiale del 5%) e politiche. Bisognerà mettere in atto meccanismi di previsione e di controllo e processi logistici per l’equa distribuzione dei vaccini. A questo scopo bisognerà instaurare una polizia mondiale, una scorta mondiale [di vaccini], e dunque una fiscalità mondiale. Allora si arriverà, più rapidamente di quanto non l’ permetta la sola ragione economica, a porre le basi per un vero governo mondiale”

    da http://www.attali.com/societe/changer-par-precaution

  • Teoclimeno
    27 Giugno 2020

    Prima ancora che europei noi siamo italiani, un popolo orfano e allo sbando, dove destra e sinistra sono due facce della stessa medaglia. Invece per quanto riguarda l’Eurasia sarebbe meglio partisse da Lisbona e non da Brest

    • Teoclimeno
      27 Giugno 2020

      A causa della fretta ho messo il commento sull’articolo sull’articolo sbagliato: scusate!

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