Controllo elettorale in corso in Iran. Verifica dei risultati

Finora sono noti i risultati di 59 dei 208 collegi elettorali corrispondenti alle elezioni parlamentari e di medio termine per l’Assemblea degli esperti. Il calcolo della maggior parte dei collegi potrebbe essere trasmesso questo sabato, mentre quello della capitale sarà noto domani.
l Comitato elettorale dell’Iran ha annunciato che finora sono noti i risultati di 85 dei 208 collegi elettorali corrispondenti alle elezioni parlamentari e di medio termine per l’Assemblea degli esperti.

Secondo il portavoce dell’Ufficio elettorale del Ministero degli interni dell’Iran, Sayyed Ismail Mousavi, questa statistica corrisponde al controllo effettuato fino alle 13:30 (ora locale) di sabato.

“Speriamo di annunciare questo sabato il risultato della maggior parte dei collegi elettorali. Per quanto riguarda la capitale, riferiremo i risultati al massimo domenica ”, ha dichiarato il portavoce.

Mousavi ha anche riferito che, finora, sono stati determinati i primi 35 candidati per Teheran (capitale). I deputati di Teheran hanno 30 seggi in Parlamento.

I risultati devono essere confermati dal Consiglio dei Guardiani, incaricato di sovrintendere alla trasparenza delle esercitazioni della commissione.

Quasi 58 milioni di cittadini iraniani sono stati convocati venerdì per eleggere 290 legislatori fra poco più di settemila candidati, mentre quelli corrispondenti agli esperti sono stati contestati da 29 richiedenti per sette delle 88 posizioni.

Le autorità hanno descritto la consultazione come decisiva per il futuro del Paese di fronte alle molestie dell’Occidente, in particolare le interferenze degli Stati Uniti, con misure coercitive volte a spezzare la rivoluzione islamica.

Ragazze iraniane manifestano a Teheran


Nota: In Iran si svolgono elezioni regolari con possibilità di presentazione di varie liste, alcune di ispirazione conservatrice, altre riformiste. Ma tutta la propaganda occidentale non ci aveva raccontato che l’Iran è un paese totalitario oppresso da una feroce dittatura? Strano che si possano svolgere elezioni libere.
Come mai invece la propaganda occidentale non si sofferma a descrivere il sistema politico della Monarchia ereditaria dell’Arabia Saudita, grande alleato degli USA, di Israele e dell’Occidente, dove neppure si considera la possibiltà di elezioni. Stesso regime delle altre monarchie del Golfo, come gli Emirati Arabi, il Kuwait, il Barhein, tutti in grandi rapporti con l’Occidente.
Di quelli la propaganda dell’Occidente non parla mai, salvo quando accadono casi clamorosi come lo squartamento del dissidente giornalista Khashoggi, avvenuto all’interno del consolato saudita di Istanbul. Un processo farsa ha messo tutto a posto con il placet di USA e Regno Unito. Il business con la Monarchia Saudita è salvo. Non c’è bisogno di libere elezioni. Il doppio standard dei paese occidentali evidente anche ai più ottusi osservatori.
Fonte: Prensa Latina

Traduzione e nota: Luciano Lago

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