Continuano le provocazioni degli aerei spia USA sullo spazio aereo della Russia

Il comando delle forze russe ha consigliato agli Stati Uniti di fornire “a tutti gli equipaggi mappe aggiornate che mostrino i confini corretti dello spazio aereo della Russia” al fine di evitare incontri/scontri sul Mar Nero e sui confini delal Federazione Russa in generale.

Il commento ha fatto seguito alle recenti notizie di un’intercettazione dell’aereo di sorveglianza radioelettronica EP-3 degli Stati Uniti da parte di un jet Sukhoi Su-27 sulle acque internazionali del Mar Nero, nei pressi della penisola di Crimea il 29 gennaio.

“La Forza Aerospaziale continuerà a mantenere l’affidabile protezione dello spazio aereo russo. Se i piloti americani, consapevoli di questo fatto, cadono in depressione o soccombono a qualsiasi fobia, consigliamo agli Stati Uniti di escludere in futuro queste rotte di volo vicino ai confini della Russia , o altrimenti di tornare al tavolo dei negoziati e concordare le loro regole “, ha detto il ministero . “Vorremmo rivolgerci al comandante della 67a Task Force della sesta flotta, Bill Ellis, con un promemoria per ricordargli che la Crimea è parte integrante della Russia”.

“Inoltre, vorremmo richiamare l’attenzione sul fatto che, agli aerei da caccia della Russia servono gli solo pochi minuti per ” intercettare “i bersagli aerei che si avvicinano al confine di stato con i transponder spenti. Per questo motivo tutte le azioni dell’aereo russo Sukhoi-27, che per più di due ore e venti minuti hanno impedito alì’aereo USA EP-3E di avvicinarsi allo spazio aereo russo e di attuare il suo piano di sorveglianza radioelettronica statunitense vicino alla Crimea, dovrebbe essere correttamente chiamato servizio di “scorta”, ha aggiunto il ministero .

Unità navale britannica nel Mar Nero

Nota: Aerei  e navi da guerra delle forze USA e della NATO si trovano continuamente nel Mar Nero e vicino alla penisola dell’Ucraina per compiere esercitazioni assieme alle forze ucraine. Ultimamente è entrato nel mar Nero anche un grosso incrociatore britannico equipaggiato con missili Tomhawk che ha attraversato da due giorni lo stretto dei Dardanelli ed assieme a questo vi sono nel Mar Nero unità navali di altri paesi della NATO fra cui unità francesi, italiane e spagnole. Non è chiaro il motivo di questa presenza massiccia di forze militari in una zona dove il transito e la permaneza di navi militari non appatenenti ai paesi dell’aerea è strettamente limitato da una convenzione internazionale  (Convenzione di Montreux ) . Tuttavia gli USA, ritenendosi un “paese eccezzionale”, come noto non rispettano le convenzioni internazionali.

Fonte: South Front

Traduzione e nota: L.Lago

4 Commenti

  • Mardunolbo
    2 Feb 2018

    Impedire ad un aereo spia, per piu’ di due ore, di entrare nello spazio aereo di altra nazione, e’ azione di una freddezza encomiabile. Probabilmente il Su 27 ha compiuto continue acrobazie per invitare l’aereo americano fuori dall’area custodita.
    La strafottenza Usa e’ conclamata, ma e’ pure letale per una possibile pace.
    Non credo ancora per molto sia possibile mantenere la pace con una cretineria spavalda cosi’ incredibile !
    Un articolo di Paul Craig Roberts critica bonariamente la Russia, di non aver ancora capito la gravita’ delle nuove sanzioni ameri-cagne.
    Putin sta esercitando la prudenza e la pazienza aspettando, forse, che gli Usa continuino la loro campagna di imprudenze e dissennatezze per far si’ che sempre piu’ nazioni capiscano di avere di fronte un gigante idiota ( ma pericoloso proprio per questo!).
    Del resto trattare una pazzo con cautela e’ cosa saggia, prima che lo stesso commetta atti da folle.
    Putin si trova nella stessa situazione di avere di fronte una nazione completamente ed irrimediabilmente pazza. Sara’ pure un’agonia per chi vorrebbe subito una situazione decisa. In effetti e’ preferibile una fine con paura, piuttosto che una paura senza fine come e’ tuttora !

    • atlas
      2 Feb 2018

      la guerra sarà inevitabile

      • animaligebbia
        2 Feb 2018

        E’ probabile, Atlas, ma avranno gli americani la capacita’ economica di sostenerla ora che mezzo mondo si appresta a buttare la carta straccia verde nel cestino e comincia ad usare vera valuta per pagare le materie prime? Con tutte le sanzioni che varano gli americano affrettano la fine propria , tra poco loro e l’entita’ sionista resteranno soli come lo scemo del villaggio e il cuginetto imbecille.Forse in europa qualcuno si stanchera’ di fare la guerra per gli interessi di israele.

        • atlas
          3 Feb 2018

          dovranno farla. Tra un po’ non avranno più oro per pagare le risorse energetiche Russe di cui, compreso noi che al carrozzone usa andiamo dietro, il mondo non può fare a meno. Putin ha fatto scacco matto

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