Continua il rafforzamento militare dell’Ucraina contro il Donbass ribelle, si teme la guerra estiva

di Anatoly Karlin

Eletto dagli elettori ucraini che davano priorità all’economia e alla corruzione, Zelenskyj ha invece (prevedibilmente) corso a destra e si sta concentrando sempre più sul conflitto
Per vari motivi, sto aumentando la mia previsione di combattimenti intensi nel Donbass quest’anno (probabilmente quest’estate) a oltre il 50%.

L’accumulo ucraino al confine continua. Infilare tutte quelle armi e quelle attrezzature e lasciarle inattive è costoso. Gli americani hanno inviato una nave da carico che sta scaricando più attrezzature a Odessa e un Global Hawk sta effettuando sorvoli sul Mar Nero.

L’altro motivo è che un bel po ‘di persone che conosco che sono collegate al Donbass sono quasi certe di un conflitto imminente in una misura che non ricordo di aver visto da anni ( questo estratto da una discussione con Igor Strelkov nello spettacolo di Sergey Zadumov è non poco rappresentativo). La tempistica prevista sembra essere da fine aprile a luglio.
Ho coperto il probabile sviluppo e le conseguenze di un’escalation in un altro post di una settimana fa .
L’esercito ucraino è molto più forte rispetto alla NAF di quanto non fosse nel 2014, quindi in assenza dell’intervento russo, il successo dell’operazione “Tempesta” ucraina è assicurato.
Potrebbero esserci analisti filo-russi / Donbass che affermeranno il contrario, ma i fatti sono che nel 2014 l’esercito ucraino era disfunzionale e il conflitto è stato combattuto principalmente da volontari di alto livello da entrambe le parti, con la Russia che ha prestato il suo sostegno al ribelli nei momenti critici. Oggi, dopo sei anni di spesa del 3,5% (SIPRI) o del 5% (numeri ufficiali) del suo PIL sul mercato militare – indipendentemente dai numeri precisi, questa è drasticamente superiore all’1% che spendeva prima del 2014 – l’esercito ucraino è molto di più capace.

Nel frattempo, la maggior parte dei volontari NAF ad alto tasso di coesione se ne è andata e la maggior parte ora è costituita da ex minatori del Donbass che raccolgono gli stipendi. Questa sarà ora più una “classica” lotta tra Stato e Stato, e con la popolazione e il PIL dell’Ucraina 8-10 volte più grandi di quelli dell’LDNR, il risultato di una tale competizione non è difficile da indovinare. Lo si può paragonare alla seconda guerra del Karabakh, con l’LDNR al posto dell’Armenia e dell’Ucraina al posto dell’Azerbaigian (fino ad aver ricevuto droni turchi).

Putin non può permettere che questo accada, quindi dovrà intervenire, e più apertamente rispetto al 2014. Ci sarà un aumento delle sanzioni americano-europee contro la Russia e quello che molto probabilmente metterà la parola fine all’ultimo minuto su NS2.

Metterei le probabilità in questo modo:

10% La Russia consente il successo dell’operazione ucraina Storm;
50% La Russia sposta le truppe per costringere gli ucraini a ritirarsi, ma per il resto mantiene lo status quo;
25% di possibilità che riconosca LDNR / che la incorpori ufficialmente;
10% di probabilità che espanda LDNR per comprendere l’intero oblast di Donetsk e Lugansk e lo riconosce / incorpora;
5% di possibilità che si espanda altrove (ad es. Kharkov)
Probabilmente molto dipenderà dalla lettura della situazione internazionale da parte dei Cremlino. Se sembra che l’Occidente si fermi a sanzioni simboliche, allora opterà per l’opzione “mantenere lo status quo”. Ma se avverrà che l’Occidente si unisca attorno a delle sanzioni di livello iraniano, allora avrà meno incentivi a non optare per le opzioni della linea dura.

Artiglieria Ucraina


Per l’Ucraina, il risultato ottimale sarebbe quello di “recidere” definitivamente l’LDNR riducendo al minimo le morti militari (un male per le valutazioni di Ze) e provocando il regime di sanzioni occidentali più duro possibile contro la Russia. Questo ucciderà il rivendicare il Donbass come terzo binario della politica ucraina, alleviando la pressione nazionalista contro Zelenskyj; precluderà ogni possibilità che il Donbass venga “respinto” in Ucraina e che sostenga i russofili; e farà anche risparmiare all’Ucraina miliardi di dollari di tasse di transito del gas. È una scommessa rischiosa, ma potrebbe funzionare solo per Zelenskyj.

Fonte: The Unz Review

Traduzione: Luciano Lago

9 Commenti

  • Arditi, a difesa del confine
    29 Marzo 2021

    incredibile come un esercito descritto da tutti scapestrato nel giro di un articolo diventi una formidabile macchina da guerra
    ma allora come si spiegherebbe il rifiuto, recentemente riportato da un sito russo, dei militari di passare all’azione ?

    la finestra dell’operazione va da aprile (per forza, marzo è già passato) a luglio, poi verso fine giugno si dirà che l’esercito ucraino è pronto ad invadere da luglio a ottobre, poi a settembre si dirà per la primavera 2022 visto che sarebbe cretino mettersi a combattere in pieno inverno

    infine simpatico vedere che “correre a destra” vuol dire cercare la guerra mentre, ne consegue, che “correre a sinistra” vuol dire essere pacifici e costruttivi.

    classico articolo di propaganda vittimistica “noi siamo i bravi loro sono i cattivi che vogliono attaccarci”

    • atlas
      29 Marzo 2021

      beh, propaganda di merda per propaganda di merda allora preferisco quella russa a quella americana

      ma si può sapere da che cazzo di parte stai

      • Arditi, a difesa del confine
        29 Marzo 2021

        io sto dalla parte dell’Italia, perchè quando leggo “w la russia di qui” e “w la russia di là” vorrei ricordare a queste banderuole che i russi se arrivano qua non ci trattano con riverenza ma faranno gli interessi loro, o sono i “liberatori 2.0” come lo erano gli angloamericani 75 anni fa ?

        secondo, a me piace leggere gli articoli ma ho un difetto, uso il cervello.
        e se leggo da diverse fonti critiche sullo stato dell’esercito ucraino e poi leggo un articolo che rovescia tutta la narrativa, beh mi sento in dovere di fare notare a tutti che qualcosa non quadra

        io sono per l’informazione corretta, lo so che non esiste, per cui mi sforzo di ragionare ed avere la mia opinione scremando le innumerevoli notizie che ci arrivano quotidianamente.

        poi che sia chiaro, in questo caso mica sto criticando la redazione, loro hanno messo un articolo tradotto per tutti noi a disposizione, la mia è una critica su cosa si dice nell’articolo, non a chi lo ha tradotto

        • atlas
          29 Marzo 2021

          la tua è la stessa posizione destroide di Fiore e Adinolfi (quella che è diventata): un FALSO nazionalismo, come quello dei ‘nazi’ ukraini, creati dagli usa e giudei

          infatti se non stai con la Russia sei schiavo dell’america, c’è poco da cincischiare, come dite voi italiani del nord

          e stai tranquillo che i russi vengono quì, IN VACANZA. Non si mettono con dei bastardi di merda scombinati che ancora non hanno risolto nemmeno il problema delle Sicilie

          • Arditi, a difesa del confine
            29 Marzo 2021

            mai sentito un discorso di Fiore, Adinolfi manco so chi sia e non ho voglia di cercare su duckduckgo

            ma di una cosa son sicuro, se fosse vivo l’unico italiano che lei adula, la sua posizione non differirebbe molto dalla mia.

          • atlas
            30 Marzo 2021

            ascolta ardito. E’ un’italiano come te, ascolta bene, sta parlando a te

            tutta la verità sulla Russia come nessuno te la racconta

            https://www.youtube.com/watch?v=UO-f9kVaeFk

  • Giggi251
    29 Marzo 2021

    Che la Guerra venga fatta per bloccare la costruzione di ns2 non ci sono dubbi. Però gli Usa dovrebbero spiegare a noi stupidi Europei come colmiamo la differenza di gas. Il gasdotto Ucraino porta 35 box, ns2 55 bpc. Molti parlano delle esposizioni Usa: queste non arrivano a 5 bpc. No non basta far intervenire la Russia. La devono piegare ai loro voleri, altrimenti hanno perso comunque.

    • Francesco
      1 Aprile 2021

      Salve da quanto si è capito la guerra è inevitabile io temo che il conflitto sta x iniziare.

  • eusebio
    29 Marzo 2021

    Ieri sulla linea del fronte in Donbass si è sparato molto secondo Southfront. ad un tiro di artiglieria degli ucraini a nord di Donetsk ha risposto l’artiglieria novorussa con diversi bombardamenti nella zona dell’attacco ucraino e anche alle periferie di Donetsk, Lugansk e pure Mariupol, il porto a sud in mani ucraine.
    il 24 marzo nella zona di Donetsk l’artiglieria ucraina ha usato un drone per coordinare il tiro ma le forze novorusse lo hanno subito abbattuto.
    Sembra che la situazione si stia scaldando, il quadro internazionale volge al peggio per gli anglosionisti, il tentativo di colpo di stato previsto per il 25 marzo a Minsk non c’è stato anche se la procura di Minsk sta accusando alcuni sostenitori della guaidò bielorussa di aver introdotto armi ed esplosivo in Bielorussia, in Birmania il tentativo di colpo di stato colorato pro occidentale della Suu Kyi è stato sventato e Russia e Cina hanno inviato i loro diplomatici a congratularsi con la giunta militare, mentre il ministro degli esteri cinese in Iran ha firmato l’accordo economico-militare dei 25 anni, base materiale per la politica iraniana di cancellazione dell’entità sionista.

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