Conte denunciato per alto tradimento della Costituzione da Peluso

Dopo tanti proclami da parte dei suoi oppositori, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato denunciato per alto tradimento della Costituzione dall’avvocato di Napoli Cesare Peluso. Quest’ultimo ha depositato lo scorso 22 aprile, tramite raccomandata al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma, una querela nei confronti del Premier, che per Peluso avrebbe violato diversi principi costituzionali nella gestione dell’emergenza coronavirus in Italia.
Conte denunciato per alto tradimento

Come spiegato dallo stesso avvocato ad Affaritaliani.it, Conte giustificherebbe il suo operato, e dunque i suoi poteri maggiorati, sfruttando ciò che la Costituzione gli garantirebbe solo se il paese fosse in stato di guerra, situazione che per Peluso non corrisponderebbe a quella attuale.
“Il punto principale – spiega l’accusatore – riguarda quanto ha sottolineato il giudice Sabino Cassese e cioè che quello che sta accadendo con la pandemia da coronavirus non è equiparabile a una guerra.

Pertanto non doveva essere applicato l’articolo 78 della Costituzione bensì l’articolo 117. Gli atti e i provvedimenti dovevano quindi essere presentati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e non dal premier. Conte è un professore universitario e non può non saperlo“.

Da parte di Giuseppe Conte ancora non c’è stata alcuna dichiarazione in merito all’accusa ricevuta da parte del collega Peluso, ma con ogni probabilità questa arriverà nelle prossime ore.
L’iniziativa di Peluso segue il pensiero su cui più volte le forze di opposizione, con Lega e Fratelli d’Italia su tutti, hanno provato a far leva per commentare il comportamento del Presidente del Consiglio, accusato di agire sempre senza sentire il parere delle altre forze politiche, specie su questioni delicate come il Mes o l’avvio della cosiddetta fase 2.

Nota: Si attende di sapere se la denuncia avrà un seguito. Si accettano scommesse

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