CONSEGUENZE DI UN ATTACCO AEREO SIRIANO SU COLONNA DI TRUPPE TURCHE

La SAR Air Force ha lanciato attacchi aerei contro i jihadisti che scortavano un convoglio di veicoli corazzati delle forze armate turche sulla strada dal n.p. Maaret Nuuman in n.p. Khan Sheikhun. Durante un attacco aereo sono stati eliminati diversi capi miliziani, tra cui Muhammad Hussein Qasim, comandante di campo del gruppo pro-turco Failak Ash-Sham. Il ministero della Difesa turco ha condannato l’attacco, che, ha affermato, viola l’accordo tra Russia e Turchia. Il ministero della Difesa turco ha promesso di dare una risposta militare in caso di minaccia alle truppe turche.

Precedentemente riferito, i mezzi corazzati turchi del personale hanno violato il confine siriano ed erano entrati nella città di Sarakib il 19 agosto. Il convoglio militare si stava spostando verso la città di Khan Sheikhun nella provincia di Idlib.

Inoltre, nell’ultima settimana della campagna offensiva di truppe governative, i terroristi hanno perso un certo numero di unità e posizioni strategiche. Gli innumerevoli rinforzi dei gruppi filo-turchi della Siria settentrionale e le armi e le munizioni fornite dalla Turchia non hanno aiutato i jihadisti. Molto spesso, convogli di militanti venivano distrutti all’ingresso delle linee di battaglia da attacchi delle forze aeree della SAR, dell’aeronautica russa e dell’artiglieria sorrette dagli UAV (Droni).

Si addensano nuvole sopra n.p. Murek, dov’è il posto di osservazione turco. Nonostante il fatto che gli ufficiali delle forze armate turche che lavorano nella provincia di Idlib abbiano precedentemente affermato che il punto di osservazione continuerà a funzionare in qualsiasi condizione, è improbabile che Damasco ufficiale permetta ai Turchi di rimanere lì più in avanti, dopo la liberazione della zona dai miliziani.

I gruppi terroristi ancora trincerati ad Idlib, nel nord della Siria, sono ormai in una sacca che si va riducendo, mano a mano che prosegue l’offensiva delle forze siriane. Video:

https://news-front.info/2019/08/19/na-video-popali-posledstviya-obstrela-sirijskoj-armiej-turetskogo-voennogo-konvoya/

Fonte. New Front

Traduzione: Sergei Leonov

3 Commenti

  • amadeus
    20 Agosto 2019

    Le forze armate turche saranno al sicuro solo a casa loro, non possono pretendere di essere al sicuro quando invadono uno stato sovrano per aiutare i nemici di quest’ultimo, meglio che simettano l’anima in pace, finché continueranno a invadere la Syria per loro il rischio sarà esponenziale ! Se ne facciano una ragione.

  • Eugenio Orso
    20 Agosto 2019

    Speriamo che i russi non abbiano più bisogno dell’infame doppiogiochista erdogan e scatenino l’inferno in terra sui turcoidi, spazzandoli via definitivamente dalla Siria.
    Se fossi stato io, al posto di Putin, avrei concordato con gli iraniani, anni fa, una strategia simile a quella che applica abitualmente l’asse del male a guida usa nel mondo, cioè di destabilizzazione totale della turchia, armando fino ai denti il Pkk, per favorire la formazione di uno stato curo nell’Anatolia sud-orientale, avrei provocato, sostenendo gruppi di estrema sinistra e altri avversai di erdogan, la secessione della parte europea con istanbul/costantinopoli, fomentando caos e guerra civile nell’anatolia, fra esercito, lupi grigi, oppositori di erdogan, isis, eccetera ….
    Avrei ripagato il nemico con la stessa moneta!

    Cari saluti

    • atlas
      20 Agosto 2019

      il fatto è che l’Iran appoggia la confraternita …

      da eliminare è solo il partito di merdogan: fratelli non musulmani, ma salafiti

      Idlib in fiamme, Erdogan, strumento di Stati Uniti e Israele

      ” chi può trarre vantaggio da confusione e intromissione degli Stati Uniti in Siria è Recep Tayyip Erdogan, che gioca chiaramente la sua mano come “grande alleato della NATO” nella postura per evitare le sanzioni statunitensi, alla luce del recente acquisto di missili S-400 della Turchia e del tentativo colmare un vuoto di potere percepito in Medio Oriente e Africa. RTE (Erdogan) si è dimostrato utile al regime USA-Israele armando i terroristi nella sacca d’Idlib. ”

      http://aurorasito.altervista.org/?p=8146

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