Congresso del Movimento Internazionale Russofili a Mosca, la risposta internazionale alla russofobia

Di Eliseo Bertolasi

Il 14 marzo a Mosca si è tenuto il Congresso di fondazione del Movimento Internazionale Russofili (MDR – Mezhdunarodnyj Dvizhenie Rusofilov). Anima dell’iniziativa, il leader del Movimento Bulgaro Russofili Nikolaj Malinov.
L’evento ha riunito sostenitori e amici della Russia provenienti da ben quarantadue paesi del mondo: Europa, Italia compresa, Africa, Asia e America.

Al Congresso hanno preso parte relatori russi di alto prestigio: il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov, il presidente di “Tsargrad”, vice capo del Consiglio Mondiale del Popolo Russo, Konstantin Malofeev, il professor Aleksandr Dugin, il vice presidente del Consiglio della Federazione Konstantin Kosachev, il leader del Partito Liberal Democratico Leonid Slutskij, Maria Zakharova portavoce del ministro degli Esteri russo. Tra i numerosi ospiti stranieri Pierre de Gaulle, nipote del famoso generale e capo di stato francese.

Il congresso si è svolto in un momento di grande tensione internazionale verso la Russia. In Occidente si susseguano in modo palese tentativi di svilire la cultura russa e di presentare la Russia in una luce totalmente negativa. L’incontro ha dimostrato, invece, che in tanti Paesi del mondo ci sono persone solidali con la Russia, amiche di questo Grande Paese, consapevoli del ruolo straordinario che la civiltà russa ha sempre giocato nella storia e nella cultura mondiale.

All’inizio dei lavori il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, ha portato i saluti del presidente russo Vladimir Putin.
Nel suo messaggio il presidente russo ha dichiarato: “I partecipanti al Congresso sono uniti da un sincero amore per la Russia, la sua storia e la sua cultura, un interesse per tutto ciò che riguarda il nostro Paese. Apprezziamo molto la vostra ferma determinazione a opporvi alla campagna russofoba e il vostro desiderio di sviluppare il dialogo e la cooperazione umanistica reciprocamente vantaggiosa. Non c’è dubbio che il vostro forum si svolgerà in modo costruttivo e creativo e darà il via a promettenti progetti e iniziative comuni volti a rafforzare l’amicizia, la fiducia e la comprensione reciproca”.

Rivolgendosi poi ai partecipanti, Sergej Lavrov ha affermato:
“Il fatto che siate venuti a Mosca in un momento così teso merita il più profondo rispetto. Oggi è davvero un atto di coraggio. È proprio in tal modo che i leader del mondo occidentale vedono questo tipo di eventi – come una sfida all’egemonia, non solo all’ordine mondiale, che stanno cercando in tutti i modi di rendere di nuovo unilaterale, ma ai valori che i leader del mondo occidentale moderno stanno introducendo in modo rozzo, con la forza, nella vita quotidiana dei loro Paesi e delle loro società, addirittura negando alle famiglie, in certe situazioni, il diritto di crescere i propri figli”.

Konstantin Malofeev, uno degli ispiratori del congresso, ha portato i saluti di Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie:
“A Mosca si sono riunite persone che amano sinceramente la Russia, la sua cultura secolare e la lingua russa. Di fronte alle gravi sfide che la società moderna deve affrontare, come il secolarismo militante, il relativismo morale, il senso di superiorità nazionale e la palese russofobia, i difensori dei valori tradizionali, più che mai dovrebbero sentire il sostegno di persone che la pensano come loro. Ciò è necessario per difendere insieme la verità, che è il diritto di una persona ad essere sé stessa e di preservare la fede e le tradizioni dei suoi antenati”.

Alexander Dugin

Di seguito, nel suo discorso Konstantin Malofeev, ha affermato:
“Persone di molti paesi vedono perfettamente quanto la Russia, i russi, oggi stiano guidando la resistenza al nuovo fascismo liberale, che nella sua russofobia e misantropia è paragonabile al nazismo di Hitler. Per tali persone, i russofili, il nostro Paese è già diventato un simbolo anche della loro sovranità.
I russofili sono coloro che amano prima di tutto il loro paese. Sono coloro che amano la Russia ei russi come riflesso del proprio sogno di libertà e indipendenza. Con queste persone costruiremo un mondo molto migliore di quello con cui siamo entrati nel 21° secolo. Un mondo multipolare di popoli liberi e di valori tradizionali, e non i dettami di un solo paese che impone abomini anticristiani, antiumani e satanici. Sono sicuro che noi, russi e russofili, vinceremo sicuramente. Perché Dio è con noi!”

Sulle stesse posizioni escatologiche anche le parole di Mons. Carlo Maria Viganò che straordinariamente ha spedito tramite video la sua relazione al forum.

Dalla tribuna del congresso sono stati letti i saluti ai partecipanti al forum anche da parte del presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matvienko e dal Presidente della Duma di Stato Vyacheslav Volodin.

Nikolaj Malinov

Nikolaj Malinov, promotore dell’idea di creare il MDR, nella sua relazione ha dichiarato:
“Noi, i promotori, crediamo che nella difficile situazione geopolitica odierna per la Russia, sia tempo di creare il Movimento Internazionale dei Russofili e quindi attestare il nostro affetto, amore e disposizione verso la Russia e il popolo russo”… “Il movimento internazionale dei russofili diventerà un fronte separato di resistenza alla russofobia e al fascismo”. Malinov ha inoltre precisato che i russofili s’ispirano ai valori tradizionali, all’idea di uno stato forte e di un mondo multipolare.

Durante il Congresso, all’unanimità, lo stesso Nikolaj Malinov è stato eletto presidente dell’MDR, congiuntamente è stato approvato il Manifesto del MDR. Nel testo si afferma che i partecipanti al Movimento contribuiranno alla diffusione della cultura e della spiritualità russa, oltre ad informazioni affidabili sulla Russia su temi di attualità, e rafforzeranno la diplomazia popolare a difesa del mondo multipolare.

Al giorno d’oggi in Occidente ci sono persone che vengono discriminate e perseguitate solo perché in possesso di un passaporto della Federazione Russa, non solo personaggi pubblici, artisti, sportivi.. ma pure persone comuni. Tutto questo nonostante nello stesso Occidente si continui a parlare di democrazia, di civiltà, addirittura, fino alla nausea di “inclusività” verso tutto e tutti – tranne che verso i russi.
La russofobia è una barbarie non solo contro la Russia ma contro l’intera umanità. Il Movimento Internazionale dei Russofili è la risposta internazionale alla russofobia.

Foto di Eliseo Bertolasi (partecipante al Congresso)

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