Confronto serrato fra forze russe e USA nel nord della Siria


BEIRUT, LIBANO (20:45) – Le forze armate statunitensi e russe si sono recentemente impegnate in una mini guerra fredda in Siria, poiché entrambi gli eserciti hanno ampliato le loro basi militari nella parte orientale del paese.

Secondo una fonte sul campo nel Governatorato di Al-Hasakah, l’esercito russo ha recentemente ampliato la propria presenza nel distretto di Al-Qamishli, inviando ulteriori rinforzi e stabilendo nuovi posti di blocco all’aeroporto militare.
La fonte ha detto che i rinforzi per l’aeroporto di Al-Qamishli hanno portato con loro attrezzature pesanti, inclusi carri armati e veicoli blindati.
Allo stesso tempo, l’esercito americano ha anche inviato un gran numero di rinforzi alla sua base a Deir Ezzor, con gli ultimi rapporti che indicano che circa 300 camion sono entrati nella Siria orientale dall’Iraq occidentale.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR) ha riferito che questi veicoli sono andati alla base principale degli Stati Uniti vicino ai giacimenti petroliferi di Al-‘Umar nella parte orientale di Deir Ezzor.

“Fonti attendibili hanno informato Syrian Observato che le forze statunitensi hanno istituito una nuova base militare nella zona di Al-Jazarat nella campagna occidentale di Deir Ezzor, dopo aver introdotto un forte rinforzo militare. Nei giorni scorsi, oltre 300 camion sono entrati in Siria e nel giacimento petrolifero di Al-Omar nella campagna orientale di Deir Ezzor, mentre un folto gruppo di questi camion si è diretto successivamente ad Al-Jazarat “, ha detto il SOHR.

Il rapporto SOHR ha sottolineato che anche l’esercito americano ha ampliato la propria base nel campo petrolifero Al-‘Umar, che coincide con il recente accumulo delle forze armate russe.

“D’altra parte, le forze statunitensi stanno espandendo la loro base militare nel giacimento petrolifero di Al-Omar in seguito all’arrivo di decine di camion negli ultimi giorni, trasportando munizioni, armi, forniture militari e logistiche. Anche soldati statunitensi e altre forze che operano sotto lo stendardo della Coalizione Internazionale sono recentemente arrivati ​​alla base ”, hanno aggiunto.

Forze USA in Siria

Sia gli Stati Uniti che la Russia mantengono anche sistemi di difesa aerea nella stessa regione, con il sistema American Patriot situato dall’altra parte del confine.

Nota: Le forze russe sono state chiamate in Siria dal governo siriano per aiutare il governo di Damasco a respingere l’assalto dei gruppi terroristi sostenuti dall’estero (dagli USA, da Arabia Saudita e Turchia) che miravano a conquistare il paese e rovesciare il regime di Bashar al-Assad. La Siria risulta alleata della Federazione Russa sino dai tempi dell’Unione Sovietica negli anni ’70 e di conseguenza la Russia è intervenuta anche per salvaguardare i propri interessi (la base russa di Tartous che esisteva da molti anni) e per evitare che il terrorismo islamista si espandesse nella regione, costituendo un pericolo per la stessa Russia e per i paesi vicini.

Le forze USA sono intervenute invece in Siria senza alcun mandato e occupando illegalmente una zona del nord della Siria con il preciso obiettivo di sostenere i gruppi terroristi che infestano ancora la zona nord della Siria. Il pretesto dio combattere l’ISIS è crollato dopo che Washington ha manifestato l’intenzione di sostenere il gruppo terrorista di Jabhat Fatah Al-Sham (ex Al Nusra) ed altri gruppi che sono arroccati nella zona di Idlib e combattono contro le forze governative, taglieggiando e tenendo in ostaggio la popolazione civile.

https://www.almasdarnews.com/article/mini-cold-war-us-and-russia-expand-bases-buildup-forces-in-east-syria/

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • Teoclimeno
    9 Maggio 2020

    Ci vuole un attimo a passare dal freddo al caldo, ma forse per la Siria ed i suoi alleati, la risposta più adeguata, per cacciare i ratti invasori potrebbe essere quella di ricorrere alla tattica della guerriglia.

  • eusebio
    9 Maggio 2020

    Gli USA nella regione sono sempre più soli, pare abbiano ritirato i patriot dall’Arabia saudita forse per rischierarli al confine tra Iran e Irak, segno che la petromonarchia o è sempre meno nell’orbita americana oppure che i limitati mezzi militari USA nell’area vengono usati per cercare di bloccare il flusso di uomini, armi e rifornimenti che dall’Iran e dall’Irak arrivano in Siria, dove ormai agli yankee non è rimasto altro che addestrare e poi infiltrare terroristi dalla base di al-Tanf alle circostanti aree della Siria dove destabilizzano e sabotano la società e l’economia siriane.
    Gli iraniani per fortuna usano l’aeroporto russo di Humeymim per far atterrare i cargo e rifornire le loro forze e quelle dei loro alleati in Siria, dove la collaborazione tra Russia, Cina, Iran e Irak procede bene, gli iraniani stanno fornendo molto petrolio all’economia siriana per sostituire quello rubato dagli yankee e non è improbabile che dopo che saranno fatti sloggiare dall’Irak non gli tocchi lasciare pure la Siria.

  • adalberto
    9 Maggio 2020

    All’epoca era meglio bombardare i pozzi, niente per me niente per nessuno, non prendendo il petrolio sarebbero già sloggiati, invece ora si profila una guerra senza fine, come si fa a passare 300 camion senza che questi vengano attaccati da nessun esercito o milizia, si rafforzano sempre di più e sarà un problema serio farli sloggiare, é un grave errore permettere il transito di rinforzi sul suolo Syriano.

Rispondi a eusebio cancella risposta

*

code