Confine con la Colombia: uccisi tre membri del gruppo paramilitare “Los Rastrojos”

Tre membri del gruppo paramilitare colombiano, Los Rastrojos ,che opera al confine colombiano-venezuelano, sono stati uccisi da personale di sicurezza delle forze armate nazionali bolivariane (Fanb) nel settore La Cuerera, del comune di Pedro María Ureña, del Entità andina. Lo ha riferito il protettore dello stato di Táchira, Freddy Bernal.

Attraverso il suo account sul social network Twitter, ha assicurato che durante la procedura sono state trovate prove dei piani di questo gruppo per attaccare un’unità militare, l’aeroporto e il terminal passeggeri di San Antonio, l’ospedale di San Antonio e il Centro diagnostico completo (CDI ) di Ureña.

Bernal ha anche aggiunto che durante l’operazione c’erano “prove di piani e procedure per attaccare un’unità militare, l’aeroporto e il terminal passeggeri di San Antonio, l’ospedale di San Antonio e il CDI di Ureña”, a cui ha espresso la sua posizione e ha dichiarato che “in nessun caso consentiremo atti criminali”.

Guaidò assieme a membri de la banda dei Rastrojos

In un altro messaggio, ha indicato che “un arsenale di armi, che sarebbe destinato alle loro pratiche terroristiche”, è stato anche sequestrato, e ha quindi invitato i membri di Fanb a continuare “a lavorare e proteggere la nostra gente da questi criminali.

Con queste azioni cercano di combattere atti irregolari come il contrabbando di stupefacenti, carburante e la sistemazione di gruppi armati in queste aree come Los Rastrojos, la cui organizzazione ha manifestato legami con membri dell’opposizione come il deputato dell’Assemblea nazionale (AN), Juan Guaido.

Militari della FANB accanto ai corpi dei paramilitari


I gruppi paramilitari che operano al confine fra Colombia e Venezuela sono supportati e armati dal governo colombiano e dai servizi di intelligence USA che stanno cercando di realizzare provocazioni ed infiltrazioni all’interno del territorio del Venezuela. L’obiettivo degli USA è quello di arrivare ad un cambio di regime a Caracas ed a questo fine Washington ha ultimamente messo una taglia di 15 milioni di dollari sulla testa del presidente Maduro, accusandolo di narcotraffico.

Fonte: Aporrea

Traduzione: Luciano Lago

1 commento

  • Teoclimeno
    28 Aprile 2020

    Gli anglo-sionisti, non si smentiscono mai: bramano molto il petrolio altrui. L’ingenuo Guaidò, giovane galletto arrogante, dovrebbe sapere, che quando si fallisce si diventa improvvisamente merce senza alcun valore aggiunto, e quindi cagionevoli di salute per mano stessa dei suoi “padrini”.

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