Condanna a Markiv per l’assassinio del fotoreporter Rocchelli. Dall’Ucraina Yarosh minaccia ritorsioni sugli italiani


Il 12 di luglio La Corte d’Assise di Pavia ha condannato a 24 anni di carcere Vitaly Markiv, il ventinovenne militare della Guardia nazionale ucraina, unico imputato nel processo per l’omicidio di Andrea Rocchelli, il fotoreporter italiano ucciso il 24 maggio 2014 nella regione del Donbass dove stava effettuando un reportage..

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/07/12/processo-rocchelli-markiv-condannato_8be1204a-66a0-4469-974c-cfe3888ebb78.html

Nell’agguato, oltre a Rocchelli venne ucciso anche il giornalista russo Andrei Mironov. Il fotografo francese William Roguelon che si trovava con loro venne ferito ma riuscì a salvarsi.
Ecco una prima reazione dall’Ucraina:
L’ex capo del “settore destro”, gruppo estremista di destra, vietato in Russia, Dmitry Yarosh, che ora rappresenta il Partito “Svaboda”, ha invitato le forze dell’ordine ucraine e gli imprenditori patriottici ad “agguantare” italiani e cittadini della Russia.
Yarosh sulla sua pagina Facebook ha scritto:
“In relazione alla decisione del tribunale italiano “indipendente” per il cosiddetto caso Vitaly Markiv, propongo di condurre un’operazione speciale. Forza! impacchettiamo una decina d’italiani che ogni tanto vengono da noi in Ucraina. Li accusiamo di partecipazione nelle formazioni armate illegali delle DNR/LNR e
dell’uccisione di civili ucraini durante il periodo 2014-2019 e li giudicheremo a lungo. E poi il nostro tribunale, “più obiettivo”, darà loro la sentenza di carcere a vita”.
https://vz.ru/news/2019/7/12/987183.html
Ha proposto inoltre d’introdurre “lo stesso schema” relativamente ai cittadini della Russia, ricordando i marinai ucraini che hanno attraversato illegalmente il confine russo e sono stati arrestati in Russia.

Andrea Rocchelli, Il fotografo italiano assassinato dagli ucraini


Yarosh ha aggiunto di essersi rivolto agli imprenditori, poiché “i tribunali ucraini sono prezzolati come quelli italiani”.
Non si capisce come l’Ucraina possa continuare a definirsi un paese “europeo”, democratico, rispettoso dei valori occidentali ecc. ecc.. se poi arriva a queste esternazioni che esprimono solo rappresaglie e minacce.. tutto tranne che rispetto verso le decisioni dei legittimi organi giudiziari di un paese membro della UE.


Redazione e traduzione di Eliseo Bertolasi

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