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Con l’inizio dei mondiali di calcio l’Ucraina prepara la provocazione antirussa

di  Luciano Lago

Come avevamo ampiamente previsto l’Ucraina si prepara a lanciare una provocazione militare contro le repubbliche del Donbass in occasione dei mondiali di calcio, quando l’attenzione mediatica mondiale sarà concentrata sulla Russia.

Quello che non era sicuramente scontato era l’appoggio palese che l’Amministrazione di Washington sta fornendo ai piani deliranti e guerrafondai di Poroshenko, il “Quisling” ucraino messo alla presidenza di Kiev per conto degli USA a seguito del golpe  Maidan.

Dopo le forniture di armi letali effettuate dagli USA all’Ucraina, fra cui i missili anticarro Javelin, i sistemi radar di ultima generazione, centinaia di veicoli blindati, droni senza pilota ed equipaggiamenti militari per varie centinaia di milioni di dollari, adesso arrivano anche direttamente gli aerei cisterna KC-135 della US. Air Force, stazionati nell’aeroporto ucraino di Lviv e  oltre a quelli circa  centocinquanta effettivi della stessa US. Air Force per la logistica. Personale della NATO si trovava già in Ucraina per l’addeestramento delle forze armate di Kiev e questo era un altro segnale della integrazione di fatto dell’Ucraina nel sistema militare della NATO.

Era questa la vera finalità del cambio di regime che fu architettato dall’Amministrazione Obama che diresse il Golpe in Ucraina del 2014 e che provocò la reazione russa con l’annessione della Crimea (dopo un referendum) e l’insurrezione delle repubbliche secessioniste dell’Est.

Questa presenza degli aerei cisterna KC-135, come spiegano alcuni analisti militari, conferma i peggiori pronostici sull’avvio di una guerra diretta dell’Ucraina contro il Donbass, finalizzata a suscitare una reazione russa e di conseguenza un coinvolgimento di Mosca in conflitto generale in Europa che è il vero obiettivo della campagna contro la Russia scatenata dagli ambienti neocon di Washington e di Londra.

Gli analisti militari confermano che vi sono tutti gli indizi per una prossima e probabile provocazione militare dell’Ucraina che avrebbe questa volta un appoggio aereo degli USA per riconquistare le Repubbliche del Donbass con una operazione di Blitzkrieg (guerra lampo) coordinata tra forze di terra e forze aeree che punterebbe alla riconquista di Sebastopoli e della regione circostante.

Poroshenko visita le truppe

Non a caso il presidente ucraino Poroshenko ha lanciato ieri  un appello in cui promette di alzare la bandiera ucraina su Sebastopoli e di far suonare l’inno ucraino su quella città russa per festeggiare l’anniversario del 14 Giugno. Un proclama farneticante che dimostra quanto l’oligarca ucraino sia esaltato e si trovi fuori della realtà grazie al sostegno degli ambienti guerrafondai della NATO e di Washington che lo hanno “pompato” a dovere.

La situazione sta diventando molto seria e le aspettative di un conflitto (che noi come altri avevamo previsto da tempo) si fanno molto concrete ed imminenti. Questa deriva di fase prebellica dimostra che i settori più reazionari e guerrafondai di Washington, espressi da personaggi come John Bolton e Mike Pompeo, hanno ormai preso il sopravvento sulla Casa Bianca e guidano le scelte politiche del presidente Trump che appare sempre più come un ostaggio delle mani dei neocon e della lobby sionista che vuole la guerra a tutti i costi.

Niente di buono quindi si prepara l’orizzonte ed i mondiali di calcio potrebbero essere il pretesto per la scintilla di un conflitto sanguinoso che con lo sport del pallone avrebbe molto poco a che fare. Un sinistro presagio si staglia sui cieli dell’Europa e rischia di suscitare i peggiori scenari di guerra che sembravano lontani nei ricordi dei popoli europei, addormentati nelle illusioni dellla “globalizzazionel progresso” e della “pax americana”. Un doloroso risveglio per molti.

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  1. Emilio 4 mesi fa

    Un bel siluro su Kiev e…pace e bene!

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