Con l’arrivo degli S-400 si compie la simbolica vendetta della Turchia sugli americani

Mentre procede a ritmo accelerato lo spiegamento dei sistemi russi di difesa missilistica S-400 in Turchia, il presidente Recep Erdogan ha dichiarato: “Questo è un evento storico per il nostro paese”.
In generale, lo è certamente, ma, in tutta onestà, va notato che prima di ogni altra cosa questo è un evento storico per tutta le regione della Turchia e del Asia Occidentale. Finisce il monopolio delle armi USA e della dominazione di Washington in questa regione.
Ci si può chiedere perché la fornitura di sistema missilistico S-400 sia così importante per Erdogan. Osservando la realtà delle cose, questo è una sorta di pugno decisivo di Erdogan in una battaglia geopolitica (e politica nazionale, in proposito) con Washington e con l’alleanza del Nord Atlantico che si trova sotto il suo controllo.

Per realizzare tutto il dramma di questo scontro, culminato nella ormai fiduciosa vittoria di Erdogan, è necessario tornare a tre anni fa – nell’agosto 2016. Fu allora che un tentativo di colpo di stato organizzato dai militari fu fatto in Turchia, ed Erdogan con grande difficoltà riuscì a mantenere la situazione e conservare il potere.
I militari che hanno organizzato il colpo di stato, ovviamente, non avevano agito da soli. Si è rivelato del tutto “casuale” che gli agenti arrestati in seguito alle indagini lampo-veloci (tra cui erano stati scoperti una dozzina di generali ) erano in qualche modo collegati al lavoro delle basi militari americane e NATO schierate in Turchia.
Per Erdogan non era stato un grosso problema trarre conclusioni: sono stati gli Stati Uniti e la CIA a tentare di rovesciarlo, e non una manciata di militaristi e carrieristi. Erdogan si era trovato nel ruolo della vittima delle trame americane non solo allora ma anche in precedenza. Basti pensare alla provocazione con l’aereo russo abbattuto dai turchi pochi mesi prima del colpo di stato e questo sembra assolutamente logico. Apparentemente l’ordine veniva dai consiglieri militari americani, e il colpo alle relazioni turco-russe era quasi letale in quel momento. Per la Turchia, la cui economia dipende seriamente dai turisti russi, in particolare, come anche in molte altre aree, se parliamo in generale, sarebbe stato un colpo durissimo l’interruzione delle relazioni con Mosca.
Inoltre, bisogna accennare ai capi dei servizi di intelligence interni (GRU e SVR), che hanno ricevuto informazioni sul colpo di stato, quello preparato con l’appoggio degli americani prima delle forze di sicurezza fedeli al presidente turco. I piani per fare un colpo di stato ad Ankara furono portati alla luce, e ci fu la decisiva collaborazione del leader russo. Putin preferiva avvertire Erdogan che, da un lato, aveva sconvolto tutti i calcoli dei ribelli, e dall’altro avrebbe reso Erdogan obbligato per sempre verso la Russia, perché, se non fosse stato per Putin, il suo destino personale sarebbe stato ben diverso.

Alleanza Turco Russa


Erdogan era entrato in debito con la Russia e ha voluto ripagare il debito mantenendo fermo l’accordo per l’acquisto di forniture russe. Il contratto dei missili ha un’importanza strategica non tanto per il complesso industriale militare russo, ma personalmente per Erdogan e per il ruolo militare della Turchia.
Come hanno notato alcuni osservatori , la scelta della data per le consegne non è casuale, ma è una rappresaglia simbolica verso gli Stati Uniti in risposta a un loro tentativo di cambiare il regime di Ankara con la forza. Le autorità turche non solo non hanno ceduto alla pressione di Washington e non hanno abbandonato l’S-400 russo, ma hanno tempestivamente accelerato le loro consegne per l’anniversario del colpo di stato.
Inoltre, l’inizio delle consegne in Turchia è monitorato da vicino a Baku (nell’Azerbaijan ) , che è l’alleato più stretto di Ankara e partner strategico della Russia. Anche l’Azerbaijan è un paese interessato alla sicurezza affidabile della Turchia, alla protezione dei suoi confini e alla sua sovranità non solo a causa di relazioni fraterne e alleate, ma anche perché Baku è collegata ad Ankara, , come con Mosca, con molti progetti di trasporto e di intercambio economico.
La stretta cooperazione militare di Ankara con Mosca, consentirà ala Turchia di non dipendere completamente dalle strutture della NATO. Inoltre, diventa ovvio che Ankara è stata spinta a comprare armi russe non solo dalle straordinarie caratteristiche del sistema dei S-400, ma anche dal fatto che Washington usa strumenti non di mercato per fare pressione sull’acquisto delle sue armi e questo rappresenta una nuova comprensione dei suoi interessi geopolitici nella regione da parte della Turchia.

Batterie S-400


Naturalmente Washington si riserva di colpire Ankara con sanzioni e con manovre volte ad indebolire la sua economia, iniziando dall’attacco finanziario alla sua moneta, con la riduzione del rating sul debito turco. Si tratta dei consueti sistemi di ricatto utilizzati dagli USA a livello geofinanziario.
Non si può anche escludere che la CIA e il Mossad metteranno in atto nuove provocazioni per mettere in difficoltà Ankara ma il processo è ormai definitivamente avviato e la Turchia, considerando la sua importanza come Hub della “Belton Road” della Cina, ormai guarda definitivamente verso Est. Un altro rovescio per l’Impero USA.

Sergei Leonov

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