Con la Greta e il Clima, la “Rivoluzione Culturale” sta arrivando

di Luciano Lago

Non è ancora terminata ma anzi è in pieno sviluppo quella che possiamo tranquillamente denominare la “grande sagra per il riscaldamento globale” che vede al centro di questa, come protagonista, la Greta Thunberg, la ragazzina che si spende da mesi per dimostrare che siamo giunti alla fine del ciclo del pianeta e che non c’è salvezza se il mondo non si orienta verso una soppressione dei fattori inquinanti fra cui al primo posto i combustibili fossili.
Ai più ingenui, questo insieme di massiccia campagna mediatica, manifestazioni pubbliche, solenni proclami, notorietà internazionale,. con la Greta che viene ricevuta dai capi di stato, da Obama, dal Papa Bergoglio, persino gli viene concesso di parlare all’assemblea delle Nazioni Unite, potrebbe sembrare un movimento spontaneo ma in realtà non lo è affatto. Ci sembra inutile quì riesaminare la quantità di organismi finanziari e multinanzionali che stanno finanziando la campagna mediatica sul clima, la stessa Greta, i suoi genitori (che si arricchiscono grazie a tale campagna), nonchè tutte le comparse e protagonisti che animano il movimento per il clima e tutti i suoi adepti consapevoli o inconsci.

Greta con Obama


Sembra persino strano che, fra i finanziatori della campagna ci siano non soltanto le grandi banche ma anche alcune delle multinazionali che sono i primi artefici dell’avvelenamento dell’ambiente con le produzioni chimiche e dei fitofarmaci per l’agricoltura, con la produzione di alimenti OGM, con le emissioni di gas tossici e quant’altro. Manca del tutto, nella grande orchestra mediatica del cambio climatico, un accenno alle guerre rovinose che stanno massacrando intere popolazioni e alle sanzioni economiche dell’Occidente che vanno affamando e determinando la morte per malattia o inedia di centinaia di migliaia di persone innocenti fra cui bambini e malati.
Questo argomento non sembra che tocchi la sensibilità degli ecologisti per il cambio del clima. Tanto meno si accenna a quelle che si possono considerare le cause vere di questo presunto cambiamento climatico e dei suoi effetti, quali il sistema ipercapitalista del consumismo compulsivo, imposto come modo di vita a crescenti masse di persone nel mondo, quello che sospinge al saccheggio della natura e dell’ambiente per estrarre le materie prime che servono alle grandi industrie, quelle del fracking per estrazione di petrolio e gas che distrugge l’ambiente e spreca enormi quantità di acqua, della crescita incontrollata delle popolazioni, dell’inquinamento prodotto dalle armi di distruzione di massa, come i bombardamenti al fosforo o l’uranio impoverito utilizzati massicciamente nelle campagne di guerra degli USA e dei loro alleati dall’Iraq alla Somalia alla Siria ed all’Afghanistan, ecc.ecc..
I registi ed i sostenitori di questa campagna non vogliono sentire ragioni e prendono tutte le pseudo verità rivelate come dogmi che non si possono e non si devono discutere a costo di essere tacciati di negazionismo, tanto che le tesi degli stessi numerosi scienziati che negano il cambiamento climatico come determinato dall’uomo, vengono oscurate e viene impedito loro di parlare sui media.

Controllo sociale e manipolazione delle masse


In ogni caso non ci interessa qui discutere quanto sia vero o falso il tema del cambiamento climatico determinato dalle attività umane, piuttosto ci interessa mettere in evidenza come il fenomeno della mobilitazione mediatica di massa sia regolato e diretto da una sapiente regia.
Questo sembra l’aspetto più inquietante perchè ci fa pensare ad un sistema di “controllo sociale” o quanto meno una prova generale di questo controllo.
Nella società post-tradizionale il controllo sociale, secondo alcuni studiosi, è il principale dei vari meccanismi destinati a provocare la conformità dell’individuo a un comportamento imposto che consegue dall’interiore concordanza con i valori determinati della collettività. Quando si tratta di condizionamenti psicologici indotti e comportamenti collettivi, ricorre il fenomeno del controllo sociale che consiste per lo più nel controllo intenzionale da parte di una entità statuale sull’individuo: ” trattasi di una forma di dominio sociale che si propone di adempiere, e adempie, una funzione nella vita della società” .In questo modo si risponde, secondo questi esperti, all’interrogativo sul modo in cui diventa possibile imporre l’ordine in una società post industriale. Eminenti sociologi come Coser e Rosenberg hanno teorizzato che “Il controllo sociale si riferisce a quei meccanismi tramite i quali la società esercita la sua autorità sugli individui che la compongono, e fa rispettare la conformità alle sue norme” (altrimenti ai suoi dogmi e concetti imposti).
Mobilitare le masse, in particolare quelle giovanili sull’obiettivo del cambio climatico e dei suoi rimedi, mediante una massccia campagna mediatica, condizionando la mente e i sentimenti di miloni di giovani, può ben essere classificato come un sistema inedito di “controllo sociale” che viene esercitato per finalità che sono ancora da chiarire.

Una prima finalità, fra le altre, è certamente quella della “distrazione di massa” che mette al riparo l’elite dominante dalla possibilità che sia messo in questione l’ordine corrente. Ovvero si ottiene di concentrare l’attenzione su un falso problema per evitare che le masse si focalizzino su quelle che possono essere le vere problematiche, come le disuguaglianze sociali crescenti, lo sfruttamento del lavoro, la precarizzazione, il processo migratorio e di sostituzione etnica, la concentrazione del potere in pochi organismi finanziari, la sottomissione della politica alle centrali finanziarie, ecc…
Non è un caso che in Italia il Governo ha stabilito che gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, che vogliano aderire alle manifestazioni contro il cambio climatico, siano sempre giustificati nell’assenza dalle lezioni da presidi e professori.
In questa circostanza si stabilisce il principio che lo Stato definisce a quali manifestazioni gli studenti possano partecipare ed a quali no, quale siano le manifestazioni di pensiero buone e quali quelle cattive. Una tipica caratteristica di regimi totalitari dove lo stato si arroga il diritto di predeterminare il pensiero corretto e quello difforme. Accadeva lo Stesso nella Cina di Mao Tse Tung quando ci fu la fase della “rivoluzione culturale” o in altri regimi che dovettero imporre l’deologia totalitaria ai propri sudditi. Una forma surrettizia di “Stato Etico” che si affaccia nel sistema liberista, non a torto considerato esso stesso una forma di moderno totalitarismo.
Questo medesimo totalitarismo liberista che presto, si può facilmente prevedere, imporrà nuove campagne di “pensiero unico“, ad esempio sui “diritti umani”, quelli che saranno considerati tali e degni i tutela dagli “esportatori di democrazia” e quelli che invece non dovranno essere inclusi in tale accezione. Provate ad indovinare quali.
Poi verrà la campagna per il diritto di cittadinanza o “ius soli” che dovrà essere considerato una conquista di civiltà, con relativa mobilitazione popolare e studentesca. Si troverà una nuova ragazzina che non sarà la Greta ma sarà magari un’altra da prefabbricare in vitro. Ne seguiranno altre di campagne e il sistema di “controllo sociale” si farà più stringente.


E per quello che riguarda i dissidenti, coloro che si oppongono e non sono d’accordo, cosa potrebbe accadere (qualcuno potrebbe ingenuamente chiedere)? Guardate la sorte si Julian Assange, un gornalista libero che marcisce in galera spegnendosi lentamente, guardate la condanna in Francia di Alain Soral, altro scrittore e pubbicista che ha osato criticare il sistema capitalista ed è stato condannato ad anni di carcere, guardate i filosofi a cui viene impedito di parlare (Alxander Dugin) anche nelle Università in Italia, gurdate la censura di Facebook, Twitter, Google, contro chi non è conforme al sistema americanoide e filo atlantista, guardate questi esempi e capirete che anche da noi, la “Rivoluzione culturale” sta arrivando. Solo questione di tempo.

14 Commenti

  • songanddanceman
    27 Settembre 2019

    Per quanto riguarda il S-Governo Italiano ( degli Altri me ne può fregar de meno ) non farà assolutamente NULLA di concreto
    ( per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico & terrestre )
    L’Unica cosa che farà :
    A) : Continuare a bucare il terreno per costruire cloache dentro cui stipare la monnezza e inquinare il terreno circostante
    ( altro che temovalorizzatori , impianti per la lavorazione & il riciclaggio dei rifiuti differenziati , ecc., ecc. ) , opp. al massimo :
    continuare a pagare( con i soldi N/S.) milioni al mese per trasportare i n/s. rifiuti all’estero ( con il plauso dei Loro sponsor )
    B) : Aumentare le tasse con la scusa che … respiriamo troppo ed emettiamo troppo inquinamento di CO2 !!!

  • Eugenio Orso
    27 Settembre 2019

    Ragionando un po’, abbiamo notato che nelle recenti elezioni eurpee in cruccheria (germania) i media hanno strombazzato l’avanzata dei verdi … che sono avanzati anche in altri paesi.
    Quindi l’élite nel rito elettorale sembra puntare sui verdi, in generale sono i falsi ecologisti da salotto obnubilati, che costituitoisco un buon vicolo cieco per i popoli europei (dove riescono ad attecchire come la malerba) e non minacciano concretamente gli interessi elitisti.
    Poi, eccoti la ragazzina svedese disturbata, che parla messianicamente di clima e ambiente e finge di bacchettare – ma solo a parole e genricamente! – i governi, da usare senza scrupoli per un nuovo, falso movimento di protesta, anche in tal caso non pericoloso per il potere dell’élite finanz-globalista-giudaica.
    Sul piano politico, avanzano i verdi falsi ecologisti (tutt’al più green come l’economy!) e come movimento di piazza, iconizzando mediaticamente quella poveretta (e antipatica!) di Greta, dopo “la pace” e “l’indignazione”, ecco “il clima”!
    Così, il cerchio si chiude e il vecchio continente non uscirà più dalla morsa … e dalla merda!

    Cari saluti

  • Idea3online
    28 Settembre 2019

    Riflettiamo, le masse sono fluide come una marmellata acida. Chiuse dall’Elite in contenitori, e liberate in ordine sparso per diffondere mediocrità e istinto. Se non fosse iniziata la scuola tutti questi giovani erano fluidamente sparse per i lidi e le strade della vacanza estiva, a consumare essendo consumatori di massa. Ecco che la scuola inizia e come per magia viene organizzata la giornata o le giornata per tutelare il clima, sempre dopo la pazza estate dopo aver inondato spiaggia e mare di scarto delle consumazioni di massa, la vacanza è vacanza, non si manifesta, si mangia e si sballa. Adesso inizia la scuola, e l’Elite conoscendo che i giovani desiderano continuare la pazza gioa di un giorno di sballo e vacanza, si inventano di riversare queste masse annoiate dalla scuola per le strade dell’Occidente per incolpare l’Oriente. Intanto milioni di giovani con milioni di smartphone connessi hanno creato un forno a microonde assicurando per diverse ore sicura ebollizione a cellule e neuroni. Alla faccia del clima e delle cellule. Per salvaguardare il clima basterebbe mangiare di meno e cacare dio meno, e consumare meno carta igienica. Mangiare di meno, meno acqua da bere, meno bottiglie di plastica. Lavorare di meno e consumare meno benzina. Il Governo Italiano a preso alla lettera l’ultimo punto, fare lavorare di meno agli italiani per salvaguardare il clima.

  • Willoam
    28 Settembre 2019

    Greta non ha sicuramente una faccia simpatica, sicuramente prenderà finanziamenti da qualcuno x fare ciò che fa, ma a me pare che nell’art Si siano andate a mischiare un po’ troppe cose che c’entrano poco una con l’altra… rimango dell’idea che un miglioramento dell’aria e delle acque sarebbe un toccasana per tutti e che qualcosa andrebbe fatto, magari smettere di utilizzare la plastica e di girare su stufe con le ruote potrebbe già portare i primi vantaggi a tutti..

    • Monk
      28 Settembre 2019

      Inizia a pedalare e a girare nudo, poi manda al diavolo tutte le comodità che inquinano: bisogna sempre dare l’esempio, quando si blatera, in caso contrario il mutismo è cosa saggia

  • kaius
    28 Settembre 2019

    Con rammarico scrivo che io ero tra quelli che ierii hanno ”manifestato”,non per motivazioni ideologiche ovviamente ma lavorative,io come moltissime altre persone li in mezzo.
    Forse molti non riescono a capire che ai giovani d oggi del clima non frega proprio nulla.
    E allora per quale motivo partecipano a ste pagliacciate?La risposta,anzi le risposte,sono ovvie:per fare casino,per sballarsi,per farsi fighi,perche’ costretti da insegnanti,aziende ecc.
    Sono stato per buona parte della durata della manifestazione e li in mezzo vedevo solo tossici,drogati,donnaccie,giovinetti manovrati,hipsters,truzzi,selvaggi peggio delle tribu’ africane,annoiati,menefreghisti,tanti menefreghisti.
    Droga,erba ecc. a non finire,gente che si arrampicava sui pali della luce manco fossero scimmie,altri si denudavano,altri gridavano come assatanati,mentre i loro ”capi” incitavano alla violenza.
    E poi stavano quelli come me,stremati e stufati che non vedevano l ora che finisse quella paradio del pandemonio.
    Insomma,dubito fortemente che qualcuno fosse li per l ambiente,anzi la maggior parte delle persone erano li per devastare quest ultimo probabilmente

  • Sandro
    28 Settembre 2019

    Si, di fatto, in queste manifestazioni ab-normi c’è qualcosa che non quadra, anzi più di qualcosa. La natura umana è complessa. Già è difficile mettere d’accordo uno sparuto gruppo si persone sul da farsi per raggiungere uno scopo condiviso, figurarsi, dunque, come possa una massa così ingente, a livello mondiale, movimentarsi “spontaneamente” al seguito dell’iniziativa di una ragazzina.

    Che la causa dello sconvolgimento climatico sia la conseguenza dell’attività altamente inquinante di una umanità composta da oltre 7 miliardi e mezzo di persone , lo credono persino gli scettici che si definiscono tali solo per convenienza personale. Dunque, a mio avviso, dietro questa sceneggiata organizzata in cui moltissimi ragazzi/e partecipano senza neppure rendersi conto della gravità del fenomeno* ma solo perché fa tanto “in”, vi deve essere per forza qualcosa di veramente importante se i manipolatori si son mossi in tal senso, contro i propri interessi, ritenuti secondari a quelli da non far emergere , al punto di scrollare masse di adolescenti debosciati ed intorpiditi da un annichilimento delle famiglie da decenni programmato, a parte eccezioni, il cui sguardo dalla realtà che li circonda non supera i 20 centimetri che li divide dai loro smartphone che “sparano” concentrati di messaggi subliminali per plasmarli al bisogno .

    Il tempo che è signore svelerà tutto, si, ma quando il danno sarà irrimediabile (succede sempre così).

    *A conferma, si veda la mondezza abbandonata nelle strade dai manifestanti dopo il divago dai propri impegni formativi.

  • Sandro
    28 Settembre 2019

    Si, di fatto, in queste manifestazioni ab-normi c’è qualcosa che non quadra, anzi più di qualcosa. La natura umana è complessa. Già è difficile mettere d’accordo uno sparuto gruppo si persone sul da farsi per raggiungere uno scopo condiviso, figurarsi, dunque, come possa una massa così ingente, a livello mondiale, movimentarsi “spontaneamente” al seguito dell’iniziativa di una ragazzina.

    Che la causa dello sconvolgimento climatico sia la conseguenza dell’attività altamente inquinante di una umanità composta da oltre 7 miliardi e mezzo di persone , lo credono persino gli scettici che si definiscono tali solo per convenienza personale. Dunque, a mio avviso, dietro questa sceneggiata organizzata in cui moltissimi ragazzi/e partecipano senza neppure rendersi conto della gravità del fenomeno* ma solo perché fa tanto “in”, vi deve essere per forza qualcosa di veramente importante se i manipolatori si son mossi in tal senso, contro i propri interessi, ritenuti secondari a quelli da non far emergere , al punto di scrollare masse di adolescenti debosciati ed intorpiditi da un annichilimento delle famiglie da decenni programmato, a parte eccezioni, il cui sguardo dalla realtà che li circonda non supera i 20 centimetri che li divide dai loro smartphone che “sparano” concentrati di messaggi subliminali per plasmarli al bisogno .

    Il tempo che è signore svelerà tutto, si, ma quando il danno sarà irrimediabile (succede sempre così).

    *A conferma, si veda la mondezza abbandonata nelle strade dai manifestanti dopo il divago dai propri impegni formativi.

  • Nexus
    28 Settembre 2019

    Il riscaldamento globale sembrerebbe non derivare dall’aumento del Co2…
    A questo proposito è interessante questo articolo che parla del ciclo di Maunder:
    …”La temperatura della crosta terrestre è determinata dalla quantità di energia rilasciata dal sole, dalla posizione astronomica della terra e dall’orientamento dei loro assi fisici e magnetici.
    Tutti i fattori sbandierati dai seguaci dl “clima” sono, ad essere benevoli, ininfluenti.
    Vi è un elevato numero di cicli legati a ciascuna delle molteplici variabili ed alla risultante della somma delle medesime. Sui trend di lungo – lunghissimo termine, si sovrappongono oscillazioni di durata breve, si intende per i tempi astronomici.”…
    https://senzanubi.wordpress.com/2019/09/23/clima-tempi-duri-per-greta-e-supporter-sta-iniziando-un-nuovo-ciclo-di-maunder/

  • luciano casprini
    28 Settembre 2019

    inquinamento dei mass media, inquinamento dei cellulari, inquinamento dai rumori, inquinamento dai social ,ecc.ecc.
    Ma i ragazzi che manifestano sanno stare senza cellulari, senza motorini, sena climatizzatori in camera , senza auto ecc, ecc.
    Sanno rispettare il silenzio che offre la natura incominata passeggiando ore e ore nei boschi senza gli auricolari. Io penso che la manifestazione fatta venerdi da parte dei giovani per il mondo più sano sia stata orchestrata a loro insaputa dai grossi gruppi finanziari e che gli stessi giovani non sanno vivere senza tutte le comadità tecnologiche che inquinano

  • eusebio
    28 Settembre 2019

    500 scienziati hanno smentito la ragazzina disturbata ma sono stati zittiti, il mainstream sionista rifiuta la scienza e segue il talmud, questa povera ragazzina all’ONU stava palesemente male, è chiaro che gli hanno fatto il lavaggio del cervello, come a Breivik, all’assassino di Jo Cox, allo stragista di Cristchurch, aveva gli stessi occhi spiritati del capo dei rivoltosi di Hong Kong o di un Navalny, i servizi segreti sionisti usano paesi tranquilli come la Svezia e la Nuova Zelanda per fare degli esperimenti su persone malleabili e usarle per i loro innominabili crimini.
    Un Epstein è solo la punta dell’iceberg degli orrendi crimini di questa genìa, per uccidere i palestinesi ad esempio sembra che usino delle terribili armi a raggi X in grado di attraversare decine di centimetri di cemento, sono in grado di commettere qualunque nefandezza, gli stessi kamikaze salafiti potrebbero avere subito il lavaggio del cervello nei laboratori dell’orrore sionisti.

  • Sed Vaste
    28 Settembre 2019

    A proposito di Greta digitate” Massimo da Pavia LA zanzara” Non ha tutti I torti ! Qualche italiano decente ci sta ancora !

  • Vindelp
    29 Settembre 2019

    Basterebbe usare cose che già esistono come piatti e bicchieri compostabili, imballaggi compostabili e il vetro riciclabile al posto del pet e già si avrebbero rifiuti compatibili con l’ambiente. Altra misura decisiva sarebbe incrementare le biciclette in città togliendo spazio alle macchine e un trasporto pubblico elettrico gratuito. Investire nel solare e installare i tetti solari per tutti gli edifici sarebbe un’altra misura a portata di tasche dei governi ma si preferisce investire sui gretini

  • Glu
    29 Settembre 2019

    Questo non è un articolo tanto sul problema del clima, su greta e i gretini vari, anche se ne prende spunto, ma sul modo di agire del regime così detto democratico, perché questo è nei fatti il suo vero nome. Una democrazia che usa distrazioni di massa come la greta il clima per attuare la sua feroce censura, una violenta repressione e lo fa sempre più freneticamente, all’unisono, senza più curarsi di mostrare il suo vero volto da dittatura bolscevica. È evidente che c’è una accelerazione, come se fossimo già ai tempi supplementari e che il risultato gli stia sfuggendo in qualche modo. Oggi non si preoccupano più di far di arrestare le persone più in vista con un seguito per intenderci, solo per una opinione o visione diversa dal racconto democratico, la paura oramai certezza è domani toccherà a tutti i poveri cristi che si permetteranno di avere un minimo di mente critica e useranno si la più bieca violenza nel silenzio più totale.. Io è questo che vedo.

    PS una domanda che mi faccio, è perché tutta questa fretta?

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