Con i BRICS si è spostato il baricentro del mondo ma non tutti se ne sono accorti

BRICS contro G7: a Johannesburg si registra lo spostamento del baricentro del mondo

del generale Dominique Delawarde

Il 1° gennaio 2024, 6 nuovi paesi si uniranno ai 5 paesi BRICS per spostare il mondo verso un nuovo ordine multipolare. L’espansione è quindi più grande e più veloce di quanto si poteva immaginare.

I BRICS , che non si fingono nemici di nessuno, a differenza della NATO e del G7 che non esitano a nominare i loro avversari (Russia e Cina) e a sanzionare molti paesi restii a sottomettersi alle loro regole, hanno avviato un graduale e cauto intervento di espansione.
Su 24 paesi candidati, solo 6 sono stati scelti per aderire ai BRICS in 4 mesi. Gli altri paesi, non ancora selezionati, non sono stati dimenticati. Faranno parte del club degli amici dei BRICS in attesa di essere, a loro volta, ammessi nella cerchia ancora ristretta dei più ferventi sostenitori del multipolarismo.

Questa mania per il multipolarismo è senza dubbio un affronto per l’egemone statunitense che sta cercando disperatamente e con tutti i mezzi possibili di mantenere la propria leadership negli affari mondiali.

La Russia, beffardamente, non ha potuto fare a meno di fare un paragone tra i BRICS a 5+6 e il G7, senza aggiungervi la dinamica sempre più grave, in atto dal 1945, che va inesorabilmente a scapito del G7.
Apprendiamo che il 1° gennaio 2024 gli 11 paesi BRICS occuperanno il 36% del territorio della superficie terrestre del pianeta contro il 16,1% del G7.
Rappresenteranno il 45% della popolazione mondiale , rispetto al 9,7% del G7.
Peseranno il 37,3% del PIL/PA del pianeta , contro il 29,9% dei paesi del G7. Quando sappiamo che l’unico confronto rilevante tra i bilanci della difesa e la capacità di resilienza degli Stati viene effettuato in termini di parità di potere d’acquisto, dovrebbe esserci, per i 7 paesi più indebitati del mondo (G7), motivo di interrogativo.

Gli 11 paesi BRICS deterranno il 44,4% dei giacimenti petroliferi contro il 2,9% del G7. E questo senza contare, ovviamente, i paesi “amici dei BRICS” e i produttori di petrolio della Russia (Iran, Venezuela, Algeria, solo per citarne alcuni).
Il controllo sarà esercitato dagli 11 paesi BRICS
Il 38,3% della produzione industriale mondiale rispetto al 30,5% del G7.
48,7% della produzione di grano e 54,7% di riso contro il 18,1% e il 2,6% nel G7.
Gli 11 paesi BRICS producono il 79,2% dell’alluminio mondiale e il 30,7% dell’oro contro l’1,3% e il 12,2% del G7.

A chi ancora non ha capito che la massima è detta, che l’Occidente USA-UE-G7-NATO-AUKUS perde ogni giorno di più la partita e non si riprenderà, che ogni nuova espansione dei BRICS sarà per e a scapito delle alleanze occidentali (G7-NATO-AUKUS), i pochi dati sopra riportati dovrebbero far luce sull’inevitabile seguito, da anticipare oggi, senza pregiudicare, ovviamente, gli effetti delle dinamiche osservate dal 1945 a nostro discapito e senza pregiudicare né le conseguenze, per le valute e le economie statunitensi ed europee, dell’abbandono del dollaro e dell’euro nelle transazioni tra i paesi BRICS e senza dubbio oltre.
“ Possiamo discutere di tutto, tranne dei numeri! »

Addio quindi all’egemonia USA-UE-G7-NATO-AUKUS. Benvenuti al multipolarismo e, per i paesi più fortunati e i governi meno servili, benvenuti alla sovranità riconquistata!

Il vertice Russia-Africa di luglio e il vertice BRICS di agosto 2023 saranno state vittorie molto più importanti, per la diplomazia e il multipolarismo russo, di un’avanzata di pochi chilometri sul fronte del Donbass. Coloro che sperano ancora, contro ogni previsione, in una vittoria per procura della NATO in Ucraina, dovranno presto cercare la via d’uscita meno umiliante possibile. Perdere la faccia agli occhi del mondo è probabilmente la cosa peggiore che possa capitare alla NATO che, ahimè, non ha ancora esaurito tutti i suoi potenziali danni, sia per l’Ucraina che per l’Unione Europea.

La NATO rimane pericolosa perché è guidata da uno spiedo di neoconservatori globalisti “infuriati” che potrebbero, in un’ascesa scarsamente controllata agli estremi, preferire il suicidio collettivo all’umiliante sconfitta.

Fonte: Generale Dominique Delawarde

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Con i BRICS si è spostato il baricentro del mondo ma non tutti se ne sono accorti

  1. I numeri sono impietosi e la matematica non è un opinione !
    USA-UK-NATO-UE-G7-SIONISTI-FMI-Banca Mondiale-WEF-iperliberisti-globalisti e compagnia stanno arrivando al capolinea. E’ in arrivo un crollo epocale !
    L’ingresso di altri 6 paesi nei BRICS vale molto più dell’avanzata di 10 o 100 km in Ucraina, e anche della destituzione ed esecuzione della cricca di Zelensky che pure rappresenterebbe un sommo atto di giustizia !

  2. il grande Putin – fatte le debite valutazioni di prospettiva storica- sta attuando quella ” rivoluzione mondiale” giustamente agognata dal bolscevico russo Trockji circa un secolo fa. infatti dopo le ingiuste sanzioni e le persecuzioni illegali degli usa e dei loro vassalli occidentali ( cioè i paesi dominati dalla dittatura satanista plutocratica) il buon Putin ha avviato una astuta rete di relazioni politiche economiche e militari per allearsi con quasi tutti i paesi africani, asiatici e dell’america latina in una sorta di alleanza antagonista rispetto al g7 e ai propri vassalli.
    l’era dell’imperialismo usa inizia il suo inevitabile declino, l’Italia purtroppo per ora è dalla parte sbagliata della storia ma, per il futuro chissà, sognare non costa nulla, che Dio ci benedica del resto come dicevano i crociati tedeschi…. God mith uns
    i nostri attuali alleati ( nemici e padroni dell’Italia) invece preferiscono satana

  3. Ma nessuno si rende contó che i Brics unano un sistema implantado sul Swift e che quindi non cambia niente e va ad arricchire gli stessi personaggi? Lo scopo dei brics e’ lo stesso dei loro “presunti” oppositori: impiantare una moneta digitale daccordo con la agenda del Wef.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM