Con Biden l’America ritorna all’Impero Globale

di Luciano Lago

Con la proclamazione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il mondo assisterà alla rinascita delle politiche dell’impero americano, infatti Joe Biden, sembra la parvenza di Obama o di un Bush rianimato, Questo spiega il rifiuto di Trump di riconoscerne la vittoria – incluse le denunce di frode .

L’America che ritornava alla grande industria locale, ai propri interessi di economia industriale, che cercava una strada per la rinascita del paese potente, volgendo gli occhi su se stesso, non era un grande affare per il Deep Estate , per la elite di potere che guida la politica USA.
Sono esattamente loro, i padroni della guerra, i fabbricanti di armi, gli esportatori, i manipolatori dei mass media; i grandi finanzieri, le possenti lobby, i principali attori delle aziende tecnologiche della globalizzazione. Tra loro ci sono quelli che non volevano più Trump alla Casa Bianca. Trump rappresentava una oligarchia economica perdente, rispetto alle possenti lobby globaliste dei Clinton, Soros, Rotshild, Morgan, Gates, ecc..

Quando un nuovo personaggio, affiliato a queste consorterie economiche, si insedia alla Casa Bianca, è cosa più forte di lui: deve cominciare a governare gli affari mondiali, deve adattarsi allo stampo della vocazione planetaria della nazione eccezionale e proclamare il “destino manifesto” dell’America.
In altre parole, l’impero dei Bush e Obama è tornato. E torna minacciando di riavviare le guerre – contro chi o cosa? -, ma naturalmente contro i “nemici della democrazia”. Con Biden e il suo gabinetto di guerra l’opzione guerra sarà di nuovo “sul tavolo”.
Questa vocazione è quanto si ricava dai primi suoi discorsi. C’è l’affermazione di quelli che sono i “nemici” degli ultimi decenni: i nemici dell’ordine liberal di stampo americano.
Una politica di ostilità e di affermazione del “ruolo missionario” che l’America si è autoassegnata fin dai tempi del presidente Wilson, nella presunzione che sia il mondo ad aver assegnato agli USA tale missione, quella di ristabilire l’ordine imperiale, quello delle guerre e del dominio unilaterale.
Tale è la tipica mentalità della elite di potere americana che si proietta oltre i mari, in nome di una vocazione civilizzatrice che rivela soprattutto l’idea alta che gli americani hanno di se stessi.
Una pericolosa fuga dalla realtà, accompagnata ad una sindrome di paranoia di cui soffre le elite di potere statunitense. Tutti i nemici dell’America tramano e sono una “minaccia” per la sicurezza nazionale, dall’Iran al Venezuela, alla Cina, tutti minacciano l’ordine liberale americano.

US President Barack Obama (L), Vice President Joe Biden (C) and former president Bill Clinton AFP PHOTO/Mandel NGAN (Photo credit should read MANDEL NGAN/AFP via Getty Images)


In realtà l’Impero come lo vedono a Washington è una costruzione deformata che appare del tutto superata e astratta. Il mondo non tollera più l’egemonia imperiale, le guerre o il saccheggio delle risorse naturali. Tanto meno è tollerata quella forma di ingerenza che sono i colpi di stato, la sobillazione di rivolte e disordini, le “rivoluzioni colorate”, sono queste il lascito di questa mentalità di dominio che oggi non si può più tollerare ma che Washington continuerà ad utilizzare contro i suoi nemici. Una ingerenza sempre accompagnata dalla propaganda, utilizzando i social, i mega media e le ONG finanziate da Soros. Con Biden alla presidenza, ci si può aspettare una nuova offensiva di destabilizzazione dall’interno nelle aree sensibili, dal Caucaso alla Bielorussia, dal Venezuela a Hong Kong, oltre ai prossimi interventi militari della macchina da guerra di Washington.

Il mondo chiede la pace. Non la pace delle tombe. Tuttavia questo non importa all’Impero, non è la priorità dei suoi rappresentanti. Quello che conta sono gli interessi, i grandi interessi della classe dominante, delle corporations, dell’apparato industriale/militare. La vera priorità è questo intreccio di interessi perchè sono loro i veri elettori e coloro che prendono le decisioni su dove guidare il loro paese – immersi nel loro business- sono i signori del denaro, i proprietari di grandi fortune, i veri padroni sempre più distanti dal popolo americano.
La classe politica americana (democratici e repubblicani) è prostituita agli interessi dei miliardari che vogliono guerre infinite per alimentare il complesso militare-industriale e infiniti privilegi fiscali, quelli che alimentano la loro insaziabile e irrazionale accumulazione di ricchezza. Il sistema politico USA è ormai del tutto separato dalle necessità e dalle aspirazioni della stragrande maggioranza dei cittadini, buona parte dei quali vengono lasciati morire in povertà, nelle malattie e nelle privazioni, con un numero crescente di senza tetto ed emarginati.
Uno studio pubblicato questa settimana da “Americans for Tax Fairness” ha rilevato che i miliardari statunitensi hanno aumentato la loro ricchezza netta di $ 1.000 miliardi da quando è scoppiata la pandemia del Covid 19 a marzo. E’ strabiliante vedere che in soli nove mesi, la classe dei miliardari ha aumentato la propria ricchezza complessiva di $ 1 trilione.

Biden con i monarchi del Golfo


Questo accumulo di ricchezza avviene mentre decine di milioni di americani (per causa del Covid) hanno perso il lavoro e altrettanti di nuovo stanno affrontando lo sfratto dalle loro case a causa di debiti non pagati.
Nella “ricca America” si osserva che ospedali di ogni stato USA stanno lottando per far fronte all’ondata di persone ammalate dal virus Covid-19 mentre il bilancio delle vittime negli Stati Uniti si avvicina a 300.000 da quando la pandemia è scoppiata quasi nove mesi fa . Gli Stati Uniti registrano di gran lunga il maggior numero di morti a causa della malattia nel mondo, ma i suoi cittadini vengono abbandonati senza un’adeguata assistenza sociale e assistenza medica.
Il confronto con la Cina, che ha saputo affrontare la pandemia e vincere la sfida è stridente. Ma la Cina è sotto il tallone del Partito Comunista e secondo Washington è una “minaccia” per il “mondo libero”.
Emerge la verità al di là della propaganda: L’America, ben lungi dall’essere il “faro della democrazia” è l’antitesi della “democrazia”, un sistema che funziona per i ricchi, non per la massa dei cittadini. È questa invece una degenerata plutocrazia, gestita dalle grandi lobby e per gli interessi dei miliardari e dei loro tirapiedi politici a Washington, molti dei quali sono gli stessi plutocrati .
Tuttavia l’aspirazione degli oligarchi USA è sempre quella di imporre il proprio dominio anche su un mondo che è cambiato e non è più quello del dominio unilaterale degli USA, con un sempre maggiore numero di paesi che non credono più al modello americano e si rivolgono altrove.
Quando Biden salirà alla Casa Bianca, se vorrà dedicarsi a compiere la sua “missione imperiale”, si troverà di fronte a molte sorprese. Sarà quello il momento della verità.

19 Commenti
  • Teoclimeno
    Inserito alle 14:12h, 17 Dicembre Rispondi

    L’Impero ha il fiato corto e l’American Dream” è ormai un lontano ricordo.

  • Ubaldo Croce
    Inserito alle 14:35h, 17 Dicembre Rispondi

    Ormai,salvo miracoli,stiamo facendo una bruttissima fine.
    Vedi solo brontolii,parole ma nessuna unione e azione concreta per sovvertire l’onda velenosa che si sta abbattendo su tutti noi.
    C’è poco da fare.

  • Monk
    Inserito alle 15:11h, 17 Dicembre Rispondi

    E’ interessante osservare il gregge italiota quando chiudono e riaprono i rubinetti della pseudo libertà: arriva il comando da parte dei criminali politici che tutti devono rinchiudersi in casa? Tutti obbediscono senza fiatare; arriva il comando che il gregge può uscire di casa per consumare? Tutto il gregge con il sorriso stampato in faccia esce per fare acquisti e così via. Con una vile società come questa, il nuovo ordine mondiale può fare di noi ciò che vuole e devo ammettere che se fossi al posto di comando, con una massa di coglioni come quella che abbiamo sotto gli occhi, sarei molto più cattivo. Il potere centrale mondiale ha vinto, ecco il motivo per cui non ci saranno guerre alla Risiko, chi glielo fa fare a distruggere il pianeta quando può ottenere facilmente ciò che vuole senza sparare un solo colpo di cerbottana?

    • Nessuno
      Inserito alle 16:44h, 17 Dicembre Rispondi

      …forse il fatto che oltre la metà del globo và per una strada differente? E poi che palle cò stò popolo Americano che è la prima vittima di questo deep state! E che pigliassero il fucile ed assaltino il loro palazzo d’inverno.

      • Alvise
        Inserito alle 21:07h, 17 Dicembre Rispondi

        E che ci voi fa? Il popolo italiano è il più beota del pianeta. Se glielo dici, ti rispondono: Si ma noi abbiamo avuto Dante, Galileo,, Colombo, Leonardo. Capito? Gli piace vivere di “rendita” sui fasti dei secoli passati. Non si rendono conto che sono 150 anni che valgono meno della merda che cacano.

  • Hannibal7
    Inserito alle 18:52h, 17 Dicembre Rispondi

    Bidet non si insedierà mai alla Casa Bianca
    Tra pochi giorni farà il vaccino…morirà fra qualche settimana….

  • giulio
    Inserito alle 23:40h, 17 Dicembre Rispondi

    “Con la proclamazione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il mondo assisterà alla rinascita delle politiche dell’impero americano, infatti Joe Biden, sembra la parvenza di Obama o di un Bush rianimato, Questo spiega il rifiuto di Trump di riconoscerne la vittoria – incluse le denunce di frode .”

    Scusa Lago, ma ti sembra che con Trump le politiche dell’impero americano fossero morte o anche solo in parte devitalizzate? Ma dove mai! ma quando mai! Quelle politiche imperiali con trump erano (e sono) più vive che mai e l’unica differenza è che Trump è propenso ad attaccare la cina piuttosto che la russia e, da bullo che si crede un padreterno, forse è meno ipocrita di un obama e forse di un biden…ma anche hitler era meno ipocrita di un churchill ma questo non significa che hitler sia stato migliore di quello!
    Eppure , da più parti, non leggo altro che feroci accuse ai biden nascondendo sotto il tappeto analoghe accuse a un trump. Chi si mantiene sostanzialmente su questo binario unico non può pretendere di definirsi antimperialista!
    L’ho già scritto e lo ripeto: provate a chiedere a cinesi, iraniani, hezbollah, palestinesi, yemeniti, venezuelani, coreani e quant’altri se anche secondo loro Trump è migliore di biden! Sono sicuro che vi risponderebbero: “chissenefrega dei brogli che forse biden ha fatto per vincere! per il momento la cosa che conta è che quel truffatore, falsificatore seriale e guerrafondaio di trump sparisca dalla scena almeno come presidente! Al resto, ai biden, ci penseremo dopo!”

    • atlas
      Inserito alle 06:41h, 18 Dicembre Rispondi

      ma chi te la dà tutta stà confidenza, lo conosci di persona ? Oh quaccquero intubato

      stai ammorbando l’aria, tu, Biden, Trump, i sionisti e tutti gli stati uniti s’america. Vi pigliasse un covid fulminante

      • giulio
        Inserito alle 14:33h, 18 Dicembre Rispondi

        bestia! io posso rivolgermi anche confidenzialmente a Lago perchè siamo dalla stessa parte! sei tu che non puoi farlo …anche se l’hai conosciuto di persona tu sei lontano mille miglia da lui e da me…tu sei capace solo di fargli sviolinate da leccaculo quale sei!

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 11:24h, 18 Dicembre Rispondi

      Il giudizio della Corte Suprema è arrivato nella mattinata del sabato italiano, e ha scoraggiato diverse persone.

      Il massimo organo giurisdizionale degli Stati Uniti non ha voluto nemmeno prendere in considerazione la sostanza del ricorso del Texas che aveva presentato una causa nella quale chiedeva di dichiarare come incostituzionale l’elezione nei quattro stati chiave della Georgia, del Wisconsin, del Michigan e della Pennsylvania.

      Come ha spiegato lo stesso avvocato Rudy Giuliani i casi di frodi elettorali in alcuni di questi stati sono così grandi da “poter riempire una libreria”, ma probabilmente l’aspetto più rilevante delle palesi irregolarità in questi stati riguarda i voti postali giunti oltre il termine ultimo del 3 novembre e inseriti ugualmente nello scrutinio.

      Questa eventualità costituisce una flagrante violazione delle leggi elettorali federali degli stati in questione, e viola la cosiddetta clausola sulla protezione egualitaria che impone ai 50 stati della federazione americana di assicurare il rispetto della Costituzione e uguali diritti a tutti i cittadini degli stati.

      I quattro stati citati hanno chiaramente violato la Costituzione e le loro stesse leggi elettorali se si considera che hanno inserito nel conteggio dei voti di fatto illegali, e tutti “stranamente” in favore di Joe Biden.

      Oltre ad essere una palese violazione della carta, questa circostanza è anche una eventualità statistica praticamente impossibile.

      Né i media italiani né larga parte di quelli internazionali hanno dato rilievo alle conclusioni dell’esperto di statistica, Charles Cicchetti, che ha calcolato le probabilità di vittoria di Biden in questi quattro stati.

      Secondo lo statistico, le probabilità che il candidato democratico abbia vinto negli stati chiave è pari a quella di una su un quadrilione.

      E’ un numero a quindici zeri. Per avere le proporzioni dell’assurdità di una vittoria di Biden nei quattro stati in questione è sufficiente ricordare che fare sei al superenalotto è incredibilmente più “facile” visto che le probabilità sono di una su seicentoventidue milioni.

      Ad ogni modo, Trump ha espresso tutto il suo disappunto nei confronti della Corte che ha mancato totalmente di coraggio e che, ha rincarato il presidente, si è nascosta dietro un cavillo che le ha consentito di definire il Texas come soggetto non legittimato a presentare quel tipo di reclamo davanti ai massimi togati statunitensi.

      L’avvocato Sidney Powell ha comunque tenuto a precisare che non è stata respinta la sostanza della denuncia dello stato del Texas, e che lei stessa ha presentato davanti alla Corte ricorsi urgenti per violazioni della Costituzione in Mchigan e Georgia, a breve seguite da Arizona e Wisconsin, stavolta per conto di soggetti pienamente legittimati a presentare queste istanze legali.

      La Corte Suprema quindi alla prossima occasione non potrà nascondersi dietro un cavillo legale, e se vorrà respingere i ricorsi che lamentano delle massicce violazioni della carta, dovrà necessariamente entrare nel merito.
      La truffa elettorale contro Trump è un golpe organizzato dal deep state

      Questa elezione comunque non rientra affatto nella normalità dei processi elettorali americani visti in passato per la semplice ragione che la Costituzione americana non è mai stata probabilmente violata come lo è stata in queste elezione.

      Oltre ad essere stati ammessi centinaia di migliaia di voti postali illegali, ci sono stati i brogli elettronici dei server di Dominion e Scytl che hanno spostato i voti da Trump a Biden, e persino falsificazione di schede elettorali registrate davanti alle telecamere.

      Il caso più clamoroso, in questo senso, è quello della Georgia, dove in un seggio di Atlanta, le telecamere di sorveglianza hanno ripreso una delle scrutatrici tirare fuori una valigia di voti con una montagna di schede illegali.

      Lo stesso governatore dello Stato in questione, Brian Kemp, che fino a poco tempo fa affermava non esserci stata alcuna “irregolarità” è stato costretto a chiedere una verifica sulla regolarità del voto dopo che sono emerse prove semplicemente incontrovertibili della frode elettorale.

      Poche ore dopo che il governatore ha dato vita formalmente a questa iniziativa è accaduto un episodio tragico, ma allo stesso tempo inquietante.

      Il fidanzato di sua figlia Harrison Deal è rimasto coinvolto in un terribile incidente stradale nel quale ha perso la vita.

      Le immagini dell’incidente mostrano i rottami della sua vettura completamente fusi e i testimoni presenti nell’area riferiscono di aver sentito delle esplosioni prima che l’auto di Deal uscisse dalla carreggiata.

      L’ipotesi che Harrison Deal possa essere stato ucciso in un attentato per mandare una macabra minaccia a Kemp è iniziata a circolare subito dopo la sua morte.

      E’ comunque inquietante la tempistica della morte di Deal avvenuta a poche ore di distanza dall’appello di Kemp a verificare che le elezioni in Georgia siano state regolari.

      Queste elezioni, come si accennava sopra, non rientrano in alcun modo nel rango della normalità e vista la straordinarietà della situazione un intervento straordinario potrebbe appunto essere richiesto per mettere fine a questa enorme frode elettorale.

      Un ex membro delle forze speciali ha recentemente ricordato che quanto sta accadendo negli Stati Uniti non è molto diverso da quanto accaduto in Ucraina ai tempi dell’Euromaidan, quando il deep state, l’apparato militare e di intelligence di Washington, diede vita sotto la presidenza Obama assistita dall’immancabile George Soros ad un vero e proprio colpo di Stato nel Paese.

      L’obbiettivo all’epoca era quello di rovesciare il presidente regolarmente eletto, Victor Yanukovich, per sostituirlo con un candidato che rispondesse agli ordini del blocco euro-atlantico.

      In quell’occasione, venne data vita alla più classica delle rivoluzioni colorate. Il Paese fu travolto da disordini e da proteste orchestrate da gruppi finanziati dallo speculatore di origini ungheresi ed ebraiche fino a costringere Yanukovich a dimettersi e scappare dall’Ucraina per timore di essere ucciso.

      In questa occasione, la rivoluzione colorata non sta avvenendo fuori dai confini americani, ma al loro interno.

      Il deep state di Washington che ha usato le sue tecniche sovversive nei confronti dei governanti di Paesi stranieri non allineati ai desiderata delle élite del Nuovo Ordine Mondiale sta portando avanti un golpe contro l’America stessa.

      La presidenza Trump non era stata prevista ed è semplicemente incompatibile con il piano del mondialismo di dare vita ad una dittatura unica globale.
      Il mondialismo rivuole l’America per arrivare al Grande Reset

      Le élite dunque vogliono riprendersi gli Stati Uniti ad ogni costo perché senza l’apparato militare ed economico di questo Paese le possibilità di arrivare al Grande Reset, l’ultimo stadio che precede l’avvento del Nuovo Ordine Mondiale, sono pari a zero.

      L’ex segretario di Stato dell’amministrazione Obama, John Kerry, membro della società segreta occulta dell’università di Yale, “Skulls & Bones” (Teschi e Ossa), ha chiaramente detto che sotto una eventuale amministrazione Biden il Grande Reset avverrà “ad una velocità e ad una intensità che difficilmente le persone potranno mai immaginare”.

      Sarà, in altre parole, una accelerazione fortissima verso il disegno del governo unico mondiale di ispirazione esoterica e satanista, come hanno rivelato e apertamente esternato i suoi stessi sostenitori.

      Il controllo dell’America serve a questo nell’ottica mondialista. Riprendersi quell’enorme apparato di potere che ha consentito fino ad ora di colpire e controllare tutte le nazioni che in qualche modo si sono messe sulla strada del Nuovo Ordine Mondiale.

      Trump sapeva perfettamente cosa stava per arrivare, e per comprendere appieno questo è necessario tornare ancora una volta all’ordine esecutivo del settembre 2018, nel quale il presidente esplicitamente prevedeva la facoltà di erogare pesanti sanzioni nei confronti di nazioni straniere e soggetti interni che avrebbero ingerito illegalmente nelle elezioni americane.

      Nell’ordine in questione, si prevede che a 45 giorni dal giorno in cui si sono tenute le elezioni americane, il 3 novembre, e nel caso in cui una ingerenza elettorale si verificasse, al presidente sarà sottoposto un rapporto firmato dal direttore dell’intelligence nazionale nel quale si riportano tutte le violazioni perpetrate contro la sovranità degli Stati Uniti.

      In questo caso, il presidente ha facoltà di dichiarare uno stato di emergenza che porta alla distribuzione di sanzioni nei confronti dei Paesi stranieri colpevoli di ingerenza negli affari americani e di arrestare coloro che hanno partecipato a tutti gli effetti a quello che è indubbiamente un colpo di Stato.

      I 45 giorni scadono il prossimo sabato, il 18 dicembre, il giorno nel quale al presidente sarà sottoposta la relazione delle interferenze nelle elezioni americane, e in base a questa relazione Trump potrà prendere tutti i provvedimenti del caso.

      I media non stanno minimamente menzionando la portata enorme di questo ordine esecutivo che potrebbe essere l’arma con la quale Trump ribalta completamente il tavolo, e persegue tutti i responsabili della frode elettorale.

      Per farlo, serve ovviamente un ministro della Giustizia che sia allineato con la volontà del presidente di arrestare i traditori e l’attuale ministro, Barr, non sembra corrispondere per nulla al ritratto dell’uomo che serve a Trump.

      Trump infatti solamente ieri ha lanciato una serie di tweet tutti contro Barr nel quale lo accusa in altre parole di aver coperto i crimini della famiglia Biden già prima delle elezioni.

      Secondo indiscrezioni della Casa Bianca, il presidente quando lo ha convocato nell’ufficio ovale lo ha duramente accusato di negligenza nell’inchiesta sulla frode elettorale e gli avrebbe anticipato il suo licenziamento, a questo punto sempre più imminente.

      Una volta che Barr viene sostituito si potrebbe procedere finalmente a perseguire i responsabili di questa frode, e l’avvocato Sidney Powell sarebbe un candidato ideale in questo senso.

      Non c’è da sottovalutare a questo proposito nemmeno l’appello condiviso dal generale Flynn, uno degli uomini più vicini a Trump e considerato da alcuni il capo del suo servizio di intelligence personale, a indire una legge marziale limitata che porterebbe alla dichiarazione di incostituzionalità delle elezioni e alla ripetizione del voto.

      Trump in quanto garante della Costituzione avrebbe pienamente titolo a ricorrere a questa opzione, viste le palesi violazioni della carta.

      In queste condizioni, sarebbero i tribunali militari a processare i responsabili del colpo di Stato che prevede la pena di morte negli USA.

      Un altro indizio che indica che questa opzione non è affatto remota è la recente modifica delle norme per le esecuzioni capitali attuata dal dipartimento di Giustizia che ha ripristinato i plotoni di esecuzione per eseguire la pena capitale.

      Trump si trova di fronte ad un momento storico, e come ha detto lo stesso Rudy Giuliani, sembra essere l’”unico uomo che ha il coraggio di fermare tutto questo”.
      Trump come Lincoln: la legge marziale per salvare l’America dai Rothschild

      Il presidente si troverebbe nelle stesse condizioni nelle quali si trovò Abraham Lincoln durante la guerra civile.

      Lincoln fu costretto a ricorrere alla legge marziale contro i secessionisti del Sud che fu finanziata e sostenuta dalla famiglia di banchieri askenaziti dei Rothschild.

      I Rothschild volevano riprendersi il controllo dell’America e avere una loro banca centrale che prestasse denaro agli Stati Uniti.

      Lincoln decise invece di coniare una moneta statale nota come greenback che venne immessa nel sistema monetario senza dipendere dalle banche private.

      Il presidente, in altre parole, consegnò agli Stati Uniti la sovranità monetaria e l’indipendenza dal cartello bancario dei Rothschild che già all’epoca avevano accumulato somme enormi dai prestiti alle monarchie europee.

      La fortuna dei Rothschild è nata sul sangue delle guerre europee come disse una delle loro madri, Gutle Schnaper Rothschild.

      Lincoln dopo la sua rielezione pagò con la vita l’aver sfidato questa potente famiglia di banchieri, quando venne ucciso da John Wilkes Booth, un massone del 33° grado (il più alto nella massoneria) membro dei Cavalieri del Circolo Dorato, una società segreta secessionista finanziata dagli stessi Rothschild.

      Trump si trova nelle stesse condizioni del suo predecessore. Deve impedire che l’America cada nuovamente nelle mani delle famiglie del mondialismo che vogliono instaurare la più feroce e repressiva dittatura della storia dell’umanità.

      Lo stesso presidente americano lo ha detto in un recente tweet. “Voglio solo salvare il mondo dal suo suicidio.”

      Ed è esattamente questo quello che avverrà se Biden entra alla Casa Bianca. Il mondo entrerà nel periodo più buio della sua storia.

      Gli uomini saranno ridotti ad automi manipolati dal sistema grazie a delle tecnologie in grado di manipolare completamente il pensiero di una persona.

      Stavolta Trump però ha una responsabilità persino maggiore di quella di Lincoln. Nelle sue mani infatti non ci sono solo le sorti dell’America, ma del mondo intero.

      Trump è di fatto l’unica cosa che separa il mondo dall’avvento di questo totalitarismo globale che detesta profondamente l’umanità e vuole vederla in rovina.

      Il 2020 sta per volgere al termine, e il 2021 sarà l’anno nel quale si saprà se ci sarà il trionfo del Nuovo Ordine Mondiale oppure se questo disegno mondialista anticristiano verrà fermato.

      Monsignor Viganò, guida spirituale contro il mondialismo di ispirazione satanica, ha definito correttamente Trump come una sorta di katechon politico. Il katechon, secondo San Paolo, è quella forza che impedisce il manifestarsi della Bestia, ovvero il tiranno globale tanto atteso dalla massoneria e dai circoli del mondialismo.

      Sta ora a Trump prendere la decisione finale. Sta a lui decidere se schiacciare una volta per tutte il serpente del deep state imitando l’esempio del suo nobile predecessore.

      Il tempo sta scorrendo rapidamente e lo spettro del Grande Reset si avvicina per il mondo intero. Ciò che farà Trump deciderà se il mondo cadrà o meno nelle mani del Nuovo Ordine Mondiale.

      Il bivio davanti al quale si trova Trump sarà il bivio che deciderà le sorti dell’umanità nei prossimi anni a venire.

      “La cruna dell’ago”

    • L N 2
      Inserito alle 12:29h, 18 Dicembre Rispondi

      cit “…ma anche hitler era meno ipocrita di un churchill ma questo non significa che hitler sia stato migliore di quello!”
      Non c’è paragone, Adolf Hitler a confronto di Winston Churchill, Charles de Gaulle e Franklin Roosevelt, era solo un boyscout un po’ vivace.

    • Redazione
      Inserito alle 18:18h, 18 Dicembre Rispondi

      Giulio, Se hai capito quanto ho scritto, l’arrivo di Biden, che ha dietro di se tutto l’apparato del Deep State e delle lobby finanziarie e globaliste, rappresenta il peggio dell’America liberal collegata con Wall Street e la grande finanza globalista. Mi soffermo a analizzare le conseguenze dell’arrivo di Biden perchè avviene il cambio della guardia.
      Questo non significa che Trump sia meglio di Biden, soltanto che lui, Trump, rappresenta una oligarchia meno forte dell’altra e più incline a curare gli interessi dell’America profonda, dell’Industria nazionale e delle frange nazionaliste e primatiste. Nella politica estera soltanto gli ingenui possono pensare che ci siano differenze fra l’uno e l’altro. Si tratterà sempre di una politica di imperialismo aggressivo e imposizione egemonica sul mondo.
      Al gioco del meno peggio fra l’uno e l’altro, personalmente non mi presto. Sono le due facce della stessa medaglia: l’Imperialismo USA.

      Luciano Lago

      • giulio
        Inserito alle 22:00h, 18 Dicembre Rispondi

        Lago: “Trump, rappresenta una oligarchia meno forte dell’altra e più incline a curare gli interessi dell’America profonda, dell’Industria nazionale e delle frange nazionaliste e primatiste.”

        Premessa: grazie per la tua risposta che però mi ispira una replica.
        Ammesso e non concesso che trump rappresenti un’oligarchia più debole dell’altra , proprio per questo era portato a tirare cazzotti a destra e manca in modo isterico tipo “do cojo cojo” …ed è questo uno dei motivi per cui ha perso e si è alienato le simpatie di molti!

        Il secondo motivo della sua sconfitta è che non è affatto incline a curare gli interessi a cui hai accennato…è incline a prendere per il culo l’america profonda e per un po’ c’ è riuscito bene perchè la sua propaganda è stata abilissima a mettere in scena questo teatrino di un Trump nembokid o rambo che si batte contro il deep state e tutto il resto! ma quando mai! questa è solo una favola della propaganda trumpiana ! Lui semplicemente si batteva contro una fazione del deep state per affermare quella più aggressiva e rozzamente guerrafondaia di cui fa parte! Ma mi dite per cortesia cos’ha fatto trump per i milioni di poveracci bianchi o neri dell’america profonda? addirittura gli ha tolto anche quel po’ di assistenza sanitaria che quella serpe di obama in qualche modo forse era riuscito ad introdurre.
        Per il resto illuminatemi perchè forse mi sono perso qualcosa!
        Non vorrei sembrare professorale, ma sapete perchè il “mitico” trump aveva intenzione di riportare in patria alcune industrie che oggi sono in Cina? sapete perchè ha a cuore l’industria nazionale?
        Perchè lui, i cagnacci del suo pentagono e gli sgherri della sua Cia stanno preparando (anzi devono incrementare) la guerra alla cina (ma non la guerra nucleare come tanti temono) e quindi hanno bisogno di tirare i remi in barca! mica possono minacciare di bombardare la apple e tutte quelle altre industrie americane che sono in cina! mica possono permettere che i microchip dei suoi missili siano costruiti in cina!
        Nel momento decisivo io non credo affatto che questi cagnacci e sgherri avrebbero il coraggio di innescare una guerra nucleare, ma di sicuro al momento sognano di logorare, indebolire, destabilizzare il resto del mondo che non gli piace e, in funzione di questo loro sogno, ecco che hanno bisogno di dar fiato alle trombe del “tutti a casa” e di spargere anche virus infettivi nell’aria dandone naturalmente la colpa ai cinesi!
        Altro che fare gli interessi dell’america profonda!
        Mi ricordo che tempo fa, quando seguivo anche Orso sul suo blog, leggevo che anche lui si augurava la vittoria di Trump per gli stessi motivi che hai citato: preferenza all’isolazionismo, maggiore propensione alla pace, fine delle tante guerre obamiane e via dicendo! Per un pò c’ho creduto anch’io ma poi anche sul blog di orso ho cominciato presto “a rompere i coglioni” scrivendo che erano tutte balle fantasmagoriche.
        Di tutte quelle balle e belle intenzioni l’unica che trump ha saputo perseguire è stata quella del nazionalismo nel senso più becero e imperialistico del termine sintetizzato nella famigerata frase dell’ “america first”…una frase intrisa solo di sciovinismo e volontà di potenza alla faccia di tutti!
        Sapete anche perchè Trump voleva distruggere questa Ue (che naturalmente non piace neppure a uno qualsiasi di noi) ? voleva farlo forse per dare libertà, democrazia e benessere ai popoli europei? ma manco per sogno! voleva distruggere questa Ue solo per sostituirla con un’altra più allineata ai suoi programmi di guerra! E perchè voleva distruggere l’onu? perchè voleva l’aumento delle spese militari della nato a carico dei suoi vassali? per lo stesso identico scopo di dominare il mondo a modo suo!
        Questo è stato ed è quel bifolco ultramiliardario di Trump con quella sua boccuccia a culo di gallina che spesso si masturba come faceva anche un mussolini (hitler aveva altri schemi recitativi…piu da paranoico che da narcisista)!
        Ora che trump fortunatamente sembra finito e destinato a uscire di scena (almeno lo spero!), con biden e compagnia molti vedono spalancarsi le vie dell’apocalisse e dell’inferno! Biden sicuramente farà schifo ma i vantaggi della sua elezione sono due:
        1) la nuova amministrazione avrà bisogno di tempo per organizzarsi e questo andrà a tutto vantaggio di russia, cina, iran e tutti gli altri del fronte opposto
        2) molto probabilmente davvero in america si scatenerà la teppaglia trumpiana in una specie di guerra civile…e anche questo andrà tutto a beneficio di russia, cina, iran e gli altri!
        Vi sembra roba da poco? vi sembra più utile alla causa antimperialistica gridare ai “brogli” elettorali di Biden?

        • Mardunolbo
          Inserito alle 23:40h, 18 Dicembre Rispondi

          sono rimasto estasiato dalle mirabolanti frasi giulive che descrivono in modo stupendo quel che il suo cervello pensa !
          la mia stupefazione è tale che non ritengo necessario fare commenti come penso Atlas e Monk ed Arditi facciano, altrettanto.
          Di fronte a tanta sicumera ed ignoranza ,unica cosa è ritirarsi lasciando che l’energumeno gioisca dei suoi pensieri catatonici così abilmente evacuati . Buon riposo !
          Anzi, seguendo il biglinesco Teoclitorideo, “con i più cordiali saluti”
          Ah,ah,ah !

          • Teoclimeno
            Inserito alle 03:58h, 19 Dicembre

            Egregio Signor MARDUNOLBO, forse lei ha dei problemi alle ghiandole surrenali. Oppure a causa della forzata reclusione domestica, ha il cortisolo alle stelle. Mi raccomando…non si trascuri. Noi tutti la vogliamo in ottima salute e che continui a farci buona compagnia. Molti cordiali saluti e tanti auguri di buon Natale. TEOCLIMENO

          • atlas
            Inserito alle 05:52h, 19 Dicembre

            infatti mardunolbo. In realtà la delusione è Lago. Che impedisce di confutare siffatta giulia ignoranza e sprofonda il sito nel più completo giulismo

            i giuli vanno e vengono ‘con i più cordiali saluti’, alla teoclimeno maniera, ma forse l’obiettivo del Luciano è quello di liberarsi del sottoscritto Nazional Socialista (e DUO SICILIANO, cosa che non gli è mai piaciuta), e tenersi coloro che ammettono loro stessi di non essere altro che dei ‘rompicoglioni’ in modalità democratica

            daltronde cosa ci si poteva aspettare da chi fu vicino ad ambienti della cia con ‘Julio’ Valerio Borghese, Delle Chiaie, i Viviani, gli Spiazzi, gladio e i Giannettini se non che alla fine vadano a braccetto coi giuli marxisti. Materialismo e giudaismo, spazio agli ameri cani……altro che nobis del cazzo, quì è diventata una caserma di carabinieri provocatori, ti credi che non sappia che non aspettano altro che leggere parole ‘sbagliate’, per come le intendono loro da democratici sistemici, per poi denunciare da infami quali sono ? Sono destri, sono come i ‘Claudio’ di 2 anni fa, quello che plaudeva alla liberazione dei ‘marines’ in India

            cmq io non me ne vado, ho il mio modo di fare, ogni tanto passo e leggo quindi mi libero di un pò di catarro invernale. Poi lascio che censurino, è la ‘redazione’ che deve fare, perchè le azioni sono di chi le fa non di chi le riceve

  • Monk
    Inserito alle 17:54h, 18 Dicembre Rispondi

    Giulio e Atlas valgono il prezzo della connessione, grazie di esistere.

    p.s.
    Giulio, le prendi da Atlas, ocio!

    • giulio
      Inserito alle 20:17h, 18 Dicembre Rispondi

      va a finire che tra i due litiganti chi le prende è il terzo; Monk!
      ma smettetela fringuelli nazistoidi di minacce e quant’altro!
      Che ne sai che io le prenderei da quell’Atlas? mi conosci? mi hai mai visto? credi che io sia un fringuello come voi? credi che io sia uno dei “giulii” di cui straparla quello lì e tu appresso a lui?
      Pensi che non sia capace di spezzare i denti a qualcuno solo perchè non mi do arie da bullo macho come fate voi due? voi sottovalutate i “giulii” …ma quelli veri, non quelli che vi piace immaginare che siano!
      Voi nazisti, aveste una specie di coazione a ripetere sempre gli stessi sbagli: vi credete dei padreterni, una razza superiore (anche fisicamente) e poi puntualmente le buscate di brutto.
      Non v’è bastata la lezione che avete preso più di una volta, ne volete ancora!
      Dai, monk, non farmi perdere tempo con queste cazzate donchisciottesche!
      Se proprio avete voglia di menare le mani vedrai che tra non molto non mancheranno le occasioni! Però al posto vostro mi guarderei bene dal fare ancora i gradassi!

      • atlas
        Inserito alle 05:16h, 19 Dicembre Rispondi

        va a finire che per ora si scrive e tu non le prendi. E non puoi quindi “apprendere” nulla sul Socialismo Nazionale perchè il tuo amichetto Lago da democratico qual’è cancella i miei commenti, segni inequivocabili della disfatta di un sito non più libero e dove si può costruire qualcosa in sociale armonia, ma ostaggio dei giuli

        alla fine, da itali ani traditori, convergete, lui destro e tu sinistro, uno con Trump e l’altro con Biden. Io invece ‘me ne frego’ degli usa tutti, spero solo in Allah. Il Dio dei Musulmani è Vendicativo e punisce terribilmente

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