COMBATTENTI Clandestini HANNO BRUCIATO UNO STABILIMENTO DI PRODUZIONE DI UAV A LEOPOLI – RAPPORTO

La notte del 18 febbraio un’impresa nella città di Leopoli, nell’Ucraina occidentale, è andata a fuoco con il suo stabilimento. Le autorità locali della città e della regione hanno confermato l’incendio senza rilasciare commenti. Si è scoperto che c’era un segreto che le autorità ucraine tentavano di nascondere.

La gente del posto ha riferito che un’esplosione è avvenuta nell’impianto industriale situato in Antonovich 116 a Lviv. Dopo l’esplosione che ha colpito l’impianto, è scoppiato un vasto incendio su un’area di circa 400 metri quadrati presso l’edificio, che secondo quanto riferito è andato in fiamme. Il capo dell’amministrazione regionale ha affermato che l’indagine sull’incidente è stata avviata dai servizi speciali e dalla polizia.
Si è scoperto che l’impresa era una struttura strategicamente importante che soddisfaceva le esigenze dell’esercito ucraino. Secondo quanto riferito, l’impianto distrutto produceva circa 5.000 droni al mese, inclusi gli UAV ucraini Furia, Leleka 100, UAV RAM II e altri tipi.

Nessun drone russo è stato avvistato nella regione quella notte, quindi l’incendio non è stato il risultato di un attacco russo. La SBU della regione di Lviv ha confermato che la causa dell’incendio non è stato un attacco missilistico. Fonti militari hanno presto riferito che la struttura era stata attaccata da sabotatori filo-russi.

I combattenti clandestini locali sono entrati nel territorio dello stabilimento e hanno appiccato il fuoco all’officina, dopo aver versato benzina.

Le fonti ufficiali russe non confermano mai tali attacchi da parte dei guerriglieri, che avvengono sempre più spesso in diverse regioni delle retrovie ucraine. Pertanto, i legami tra i sabotatori e i servizi russi raramente possono essere confermati. In effetti, molti attacchi nelle retrovie ucraine sono lanciati da attivisti ispirati dalle idee russe ma non coordinati da alcuna forza russa.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

15 commenti su “COMBATTENTI Clandestini HANNO BRUCIATO UNO STABILIMENTO DI PRODUZIONE DI UAV A LEOPOLI – RAPPORTO

  1. ‘E possibile che ci siano ucraini stanchi di essere macellati per far riempire la tasche di una dirigenza corrotta quanto quella di Bruxelles

    1. mi sa di sì.. qualcuno in Ucraina si sta ribellando (sarebbe ora) .. e non li considero precisamente filo russi .. semplicemente saran stufi.. (che sia vero).. magari dovremmo imparare anche noi …

  2. C.V.D. Una alta percentuale delle Popolazioni sotto il giogo degli americani è insofferente e li odia.
    Ed ecco che sorgono le Forze Clandestine di Combattenti. Negli anni scorsi un Gruppo senza nome di Patrioti (secondo me, molto antico) aveva già sterminato molti banchieri ………. erano più di 200…. alcuni sono volati dalle torri di Londra come Batman, ad uno gli hanno fatto bere dell’antigelo (dato che aveva un cuore freddo) ha ha ha ha ha!!!!! Ora gli attacchi si stanno allargando. C’è la censura …. ma i banchieri continuano a morire e gli attentati e sabotaggi sono in aumento. Viva la Rivoluzione ! Morte alle forze del male !

  3. Finalmente partigiani Ucraini e Polacchi stanchi della guerra voluta dagli USA e dai paesi di merda della NATO contro la Russia iniziano a darsi da fare in Ucraina !
    Era ora !
    Ci sarebbero anche gli aerei Cargo militari USA & NATO che rifornisco l2 Ucraina ed Israele da sabotare con bombe a bordo da far esplodere in aria !
    Se il Mossad Israeliano ha fatto saltare in aria Argo 16 (aereo militare italiano ) sui cieli di Venezia per punire l” Italia sarebbe giusto far saltar in aria sui cieli Polacchi -Rumeni o Israeliani gli aerei cargo militari che riforniscono di armi !

  4. Consideriamo che nell’oblast di leopoli, in galizia, c’è il cuore dell’ukro nazismo, quindi la densità di esaltati, banderisti criminali e russofobi dovrebbe essere massima …

    A mio sommesso avviso centrano i servizi segreti russi e abili infiltrazioni, ma è fuor di dubbio che un ‘episodio di sabotaggio si è verificato di recente anche a Karkov, se non mi sbaglio, nonché scontri armati con gli ukronazi a Kerson, il che mi pare confortante ed è un indizio ulteriore del possibile collasso dell’entià guerrafondaia ukronazi-nato.

    Cari saluti

  5. Ottimi gli attacchi alle strutture di produzioni militari.
    Non come i nazi-terroristi filo occidentali che sparano missili sui civili.
    Onore a tutti gli uomini che combattono il nazismo.

  6. La paranoia del pedigree, la copula esclusiva e incestuosa, causano gravi gap cromosomiali e ritardi evolutivi.

  7. Se è vero che lo stabilimento colpito dalla resistenza ucraina filo russa, produceva 5.000 droni al mese, allora questo è stato davvero un bel colpo ! Bene, avanti cosi fino alla distruzione dello stato terrorista ucro-nato !

  8. Chissà se sia una vendetta di Zalunsky????
    L’Ukraina, sarà un buco nero per l’Europa. La quale, prima o poi collasserà economicamente.

  9. Le notizie su azioni di sabotaggio in ukraina, da parte dei cosiddetti partigiani, stanno aumentando di giorno in giorno e questo potrebbe essere letto come un buon segnale di scollamento del fronte ukronazi-nato.

    Da Karkov a leopoli, poi a sud fino ad Odessa sembra che i sabotatori siano molto attivi …

    Cari saluti

  10. quello che non capisco è come mai un sito che produce 5 mila droni al mese non venga missilato dai Russi. Non c’è nessun Ucraino stanco di questa situazione che comunichi ai Russi la posizione. Non è meno rischioso che organizzare un attentato?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM