Colti in flagrante: rivelano la consegna di armi statunitensi ai terroristi del Daesh in Iraq


I legislatori iracheni riferiscono di aver rilevato la consegna di una grande quantità di armi avanzate statunitensi a elementi del gruppo terroristico Daesh in Iraq.

Il leader della coalizione parlamentare irachena Al-Fatah , Uday al-Judran, ha avvertito giovedì di movimenti sospetti delle forze statunitensi nella provincia di Diyala (Iraq orientale), dove è aumentata anche la presenza e le attività violente di Daesh.

In dichiarazioni rilasciate all’agenzia di stampa irachena Al-Maluma, Al-Judran ha sottolineato che, negli ultimi mesi, in quella provincia è aumentato il sostegno finanziario alle forze Daesh, evidente soprattutto nei covi del gruppo takfiri nel aree di Hamrin e Hawi al-Azim.
” La questione pericolosa è l’ingresso di armi avanzate statunitensi nelle mani dei terroristi Daesh nella provincia di Diyala, in particolare fucili di precisione “, ha avvertito.

Il parlamentare iracheno ha sottolineato che i terroristi hanno usato queste armi nel 90% dei loro attacchi. Pertanto, ha esortato ad avviare una “indagine immediata” per determinare il percorso attraverso il quale arrivano queste armi e i loro fornitori.

Hezbollah iracheno: Daesh cerca di infiltrarsi in Iraq con il sostegno degli Stati Uniti

Il Movimento di resistenza islamica dell’Iraq (Kataeb Hezbollah) avverte che il gruppo terroristico Daesh sta cercando di infiltrarsi nel Paese con il sostegno militare degli Stati Uniti.

Militari delle forze di occupazione USA in Iraq

Secondo Al-Judran, negli ultimi mesi c’è stato un “sostegno senza precedenti” al Daesh, che ha portato a un aumento delle offensive da parte di questi terroristi sia a Diyala che in altre province irachene. “ Questo è pericoloso e danneggia la sicurezza nazionale dell’Iraq ”, ha rimarcato.

Così, il funzionario iracheno ha concluso che questo tipo di piano, ordito dall’estero, ha lo scopo di scuotere la situazione in Iraq e destabilizzare il paese.

“La presenza militare Usa è provocatoria e destabilizza l’Iraq”
Ci sono diverse segnalazioni che rivelano un nuovo piano di Washington per rinnovare la struttura di Daesh e giustificare così la permanenza delle sue truppe nell’area con il pretesto di combattere gli estremisti, ma, in realtà, quello che vuole è depredare le ricchezze di questi Paesi.

In un caso recente, le forze statunitensi hanno abbattuto un drone delle forze popolari irachene il 1° febbraio mentre stava raccogliendo dati sui terroristi di Daesh nella provincia settentrionale di Salah al-Din.
Gli USA impediscono le operazioni militari contro il Daesh (ISIS) in Iraq
Le truppe statunitensi che occupavano la base di Ain al-Asad in Iraq hanno impedito un attacco delle forze popolari irachene contro i terroristi del Daesh al confine siriano.

Le forze statunitensi hanno minacciato di attaccare le Unità di mobilitazione popolare (Al-Hashad Al-Shabi, in arabo) dell’Iraq, se queste avessero distrutto i covi di Daesh nella provincia di Al-Anbar (ovest), come riporta il portale locale Al-Maalomah , citando una fonte della sicurezza irachena che ha parlato a condizione di anonimato.
La fonte ha precisato che l’operazione antiterrorismo, rinviata dopo l’avvertimento Usa, doveva svolgersi nella regione di Wadi Hauran, a breve distanza dal confine siriano, dove operano alcuni residui del gruppo terroristico Daesh.
La fonte ha denunciato che gli Stati Uniti sono ben consapevoli dell’accumulo di terroristi a Wadi Hauran, ma si astengono dall’attaccarli e, per di più, impediscono alle truppe irachene di lanciare un’operazione antiterrorismo.

Il comando iracheno delle operazioni congiunte ha incaricato le unità di mobilitazione popolare di un’operazione di pulizia contro i resti di Daesh a Wadi Hauran. E Al-Hashad Al-Shabi si è preparato all’offensiva, schierando sabato molti rinforzi e armi pesanti nelle aree desertiche circostanti.
Tuttavia il comando iracheno non aveva fatto i conti con la protezione delle forze USA ai gruppi terroristi che, in modo occulto, agiscono sotto la protezione di Washington nel paese arabo.

Fonte: Hispantv

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti
  • Luca
    Inserito alle 19:48h, 16 Gennaio Rispondi

    Sono fatti così , hanno iniziato con lo sterminio dei Pellirosse e poi hanno continuato diventando pure i più grandi mafiosi del Mondo.

  • Marzio
    Inserito alle 06:14h, 17 Gennaio Rispondi

    Questi della nato sono veramente dei cagasotto , ma come pensano di poter far vincere la guerra agli ucraini mandandogli 10 lanciamissili e 10 carri armati ? Che differenza pensano possano fare ? Stanno mandano il minimo indispensabile perché possano continuare a combattere soffrendo perdite umane incredibili….come possono pensare di poter vincere una guerra senza fornire armi a lunga gettata …. Sono proprio dei coglioni …. Se volessero fare la differenza dovrebbero mettere in campo 400 carri armati ultima generazione , passargli questi atcams e 10 sistemi patriot….. così non vanno da nessuna parte …. Imbroglioni

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 10:45h, 17 Gennaio Rispondi

    Sappiamo da tempo quali siano reali motori di terrorismo internazionale…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

Inserisci un Commento